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Leader della rivoluzione comunista dell'isola

E’ morto Fidel Castro

Il 19 aprile 2011, Fidel Castro si era dimesso anche dalla carica di primo segretario del Partito Comunista di Cuba

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L’ex presidente cubano, Fidel Castro, leader della rivoluzione comunista dell’isola è morto all’età di 90 anni. Lo ha annunciato il fratello Raul alla tv di stato cubana.

(WIKIPEDIA) Fidel Alejandro Castro Ruz (Speaker Icon.svg audio; Birán, 13 agosto 1926– L’Avana, 25 novembre 2016) è stato un rivoluzionario e politico cubano.

È stato primo ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all’abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976, ed è stato, dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, il partito unico del Paese, che tuttavia non partecipa direttamente alle elezioni.

Castro, assieme al fratello Raúl, a Che Guevara e Camilo Cienfuegos è stato uno dei protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Fulgencio Batista e, dopo il fallito sbarco nella baia dei Porci da parte di esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti d’America, proclamò l’istituzione della Repubblica di Cuba, uno Stato monopartitico di stampo socialista, che secondo Castro e i suoi sostenitori è una democrazia popolare apartitica, ma che i dissidenti e buona parte degli analisti politici internazionali definiscono come regime totalitario.

Ha spesso giocato un ruolo internazionale maggiore di quanto lascino supporre le dimensioni geografiche, demografiche ed economiche di Cuba, a causa della posizione strategica e della vicinanza geografica agli Stati Uniti del Paese. Castro è una figura controversa: i detrattori lo considerano un nemico dei diritti umani, mentre i suoi sostenitori lo considerano un liberatore dall’imperialismo e sottolineano i progressi sociali che egli ha promosso a Cuba.

È noto anche con l’appellativo di Líder Máximo (“Condottiero Supremo”), a quanto pare attribuitogli quando, il 2 dicembre 1961, dichiarò che Cuba avrebbe adottato il comunismo in seguito allo sbarco della baia dei Porci a sud dell’Avana, un fallito tentativo da parte del governo statunitense di rovesciare con le armi il regime cubano; nel corso degli anni Castro ha rafforzato la popolarità di quest’appellativo. Secondo i suoi sostenitori, la leadership di Castro si è mantenuta così a lungo grazie al sostegno delle masse, dovuto al miglioramento delle condizioni di vita. Secondo i detrattori, invece, le cause andrebbero cercate nell’utilizzo di metodi coercitivi e repressivi.

Il 18 febbraio 2008, dopo quasi mezzo secolo di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri, a causa di problemi di salute.

Il 19 aprile 2011, Fidel Castro si dimette anche dalla carica di primo segretario del Partito Comunista di Cuba, consegnando i suoi poteri nelle mani del fratello Raùl Castro, il quale sta lentamente avviando alcune riforme in senso liberale a favore del popolo e della non florida economia locale, compromessa soprattutto dal lungo embargo a cui è stata costretta l’isola.

(ANSA) Trump, Fidel Castro è stato un dittatore brutale – “Oggi il mondo segna la scomparsa di un dittatore brutale che ha oppresso il suo popolo per quasi sei decenni”: si legge in un comunicato diffuso dal presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump in reazione alla scomparsa di Fidel Castro. “Mentre Cuba rimane un’isola totalitaria, è nelle mie speranze che la giornata di oggi segni il suo distacco dagli orrori sopportati troppo a lungo e verso un futuro in cui il magnifico popolo cubano viva finalmente nella libertà che merita”

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Commenti


  • Redazione

    È morto Fidel..in ogni caso “ il grande Amore” per gran parte del suo popolo e pure incarnazione del Male per la restante parte di cubani.

    Troppo forte la sua personalità di dittatore comunista (indubbiamente tale era), pure spietato verso gli oppositori politici al punto da fucilarli spesso e volentieri dopo averne sbattuto in prigione a migliaia ..ma anche il “Leader Maximo” seguito ciecamente da milioni di persone in patria e fuori,pronte a combattere e morire per “la Revolucion”.

    Appunto : oltreché a l’Avana, bisognava anche sentire i cubani di Miami (Usa), profughi esiliati e fuggitivi dal regime marxista, per cercare di comprendere la situazione e farsi un giudizio non di parte…i secondi,(i “balseros”) non erano soltanto i ricchi proprietari terrieri orfani di Batista

    ma pure agricoltori,operai e qualche intellettuale che scappavano in cerca di libertà e per sfuggire alla spietatezza della polizia segreta.

    La mia collocazione ideologica,in anni di fortissime contrapposizioni pure fisiche,mi portò(da giovanissimo) a schierarmi politicamente “contro” Cuba..”satellite” di Mosca ed esportatrice del comunismo in America latina (ed in tutto il mondo)…

    Con il passare dei decenni,con una più matura valutazione dei fatti (per quanto di mia possibile comprensione) continuando a ragionare soltanto con la mia testa, il giudizio complessivo è mutato…

    “Nessun dittatore può restare al potere per tanto tempo se non gode di un forte consenso popolare”..se valeva per i miei riferimenti storici Mussolini ed Hitler (in sella per molto meno anni), non poteva non valere per gli altri, Fidel Castro in testa..guerre o non guerre, differenti situazioni politiche ed economiche comprese.

    Troppe testimonianze di persone “attendibili”, non solo marxiste, mi hanno portato alla conclusione che Fidel, con bastone e carota, ha governato il suo popolo in tempi difficili togliendo sicuramente tanto ma offrendogli una possibilità di vita fatta di basilari garanzie di sopravvivenza economica e sociale non concesse (nello stesso periodo storico) ad altri stati del centro-sud America.

    Caduto il comunismo in Europa,trasformatosi in Cina e pure in Corea del Nord in qualche altra forma di dittatura, Fidel è rimasto al suo posto, persino da “malato” credo abbia dato il benestare per lo “scongelamento” dei rapporti con Washington e BombObama..

    Ecco il mio personale “punto di contatto” con Castro ed i cubani : la lotta “senza se e ma” al capitalismo imperialista degli Stati Uniti (e dei suoi servi Nato, Ue ed Onu).

    Addirittura sono oggi convinto che non lo abbiano fatto davvero neppure Stalin e successori..solo Fidel restò a rappresentare questa posizione, assieme al suo popolo.

    Socialismo nazionale contro liberalcapitalismo, si sono oramai ben delineati i contendenti ideologici di oggi pur con mescolanze strane e facendo finta che “le ideologie sono morte”…non è assolutamente vero !!

    Guardate gli scontri tra le due tendenze in atto nel mondo : la Russia di Putin, la Siria di Assad, la Turchia di Erdogan, la Corea del Nord di Kim Jong-Un,gli Usa di Obama (e successore) etc..

    Se ne va un mito, comunque la si pensi, ultimo protagonista di un secolo che di personaggi “mostruosi” per caratura ne ha visto davvero tantissimi.

    Addio, Fidel: buon viaggio..

    Grazie per l’attenzione

    Vincenzo Mannello


  • Hasta la vista Comandante!

    Lui e Ernesto non avrebbero certo sopportato i sorprusi che avvengono a Manfredonia e in Italia da parte di quelli che si spacciano di sinistra ma che in realtà sono manipolati da banche e petrolieri e avventurieri cinici predatori famelici.


  • Raul Bova

    Ci vorrebbe uno come Fidel per liberarci dalla tirannia dei partiti delinquenziali.


  • Ernesto

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