Cultura

Cinquanta sfumature di grigio – E.L.James, 2012

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(Ph:footballmanagergame.forumcommunity.net)

Bologna/Manfredonia – È davvero difficile riuscire a capire come abbia fatto uno dei libri più brutti che siano mai stati scritti a vendere anche solo una copia. “Cinquanta sfumature di grigio”, purtroppo, di copie ne ha vendute a migliaia, in tutto il mondo, rendendo la sua furba autrice una donna ricchissima. E, siccome i mali non vengono mai da soli, ha dato origine a un ciclo che comprende altri due romanzi, che compongono, insieme al primo, la trilogia più agghiacciante mai pubblicata.

CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO. Qui di solito si accenna alla trama, impresa disperata in questo caso perché la trama non c’è. Dunque: un uomo e una donna. Lei finta tonta e finta ingenua, finta insomma. Lui bellissimo e ricchissimo e dotatissimo (si può immaginare facilmente dove e perché). Incontro casuale. Fanno sesso, e poi ancora, e poi ancora. Ma a lui piace farlo strano, per cui propone alla finta sprovveduta un contratto da firmare, anche se il contratto stesso non ha alcun valore legale, deve solo regolare amichevolmente i loro futuri rapporti sessuali. Che, nel frattempo, continuano copiosamente a verificarsi ad ogni occasione. Prima, durante e dopo la firma altro sesso. E poi ancora sesso. Solo quello, praticamente. Dopo cinquecento pagine di sesso a lei viene qualche dubbio, che però non le impedisce di avere nel frattempo altri rapporti. Come finirà? Male, per il lettore, perché sa già dell’esistenza di altri due volumi.

ANALISI. La domanda sorge spontanea: a chi e per quale motivo può piacere una cosa del genere? Letterariamente siamo a livelli infimi, scrittura sciatta che ignora l’utilizzo dei sinonimi: la finta protagonista arrossisce o avvampa praticamente in ogni pagina. Trama, come detto, inesistente. Sviluppo psicologico dei personaggi: non pervenuto. Credibilità e verosimiglianza eluse alla grande. Un romanzo pornografico che non produce eccitazione, al più noia e irritazione. Una lettura sfiancante, totalmente inutile, che non contribuisce all’accrescimento culturale del malcapitato lettore. Con tanti bei romanzi in circolazione, è molto triste vedere copertine e articoli di giornale dedicati a un fenomeno fittizio, creato a tavolino da esperti di marketing. La verità è che in quelle (tantissime) pagine c’è il nulla nel suo significato più assoluto. Qualcuno dice che il romanzo è morto. Sbagliato. È il lettore, ad essere morto, nel momento stesso in cui decreta determinati successi.

L’AUTRICE. E.L.James, londinese, moglie e madre di due figli, lavora in televisione. Ha sempre sognato si scrivere storie di cui i lettori si sarebbero innamorati, ma ha accantonato fino a oggi questa passione per concentrarsi sulla famiglia e sulla carriera. Alla fine, però, ha preso il coraggio a due mani e ha scritto il suo primo romanzo, Cinquanta sfumature di Grigio, cui fanno seguito Cinquanta sfumature di Nero e Cinquanta sfumature di Rosso.


Il giudizio di Carmine

E L James
2012, CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO
Mondadori
Valutazione: 0/5


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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