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M5S Ascoli Satriano “Interrogazione sul Ripandelli”

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Foggia. L’IPAB RIPANDELLI di Candela rinuncia alla gestione del servizio di integrazione scolastica in favore dei ragazzi diversamente abili dei 16 Comuni dell’Ambito territoriale con Comune capofila Troia. Il servizio, iniziato con 4 mesi di ritardo il 12 gennaio 2017 anziché ad inizio aNno scolastico, è stato sospeso il giorno dopo con una burocratica telefonata ai circa 80 operatori (educatori professionali, assistenti all’autonomia e alla comunicazione ed operatori socio-sanitari ) assunti 24 ore prima.

Il Presidente dell’Ente benefico (l’IPAB RIPANDELLI) Nicola Gatta, tra l’altro Sindaco di Candela e componente del coordinamento istituzionale dell’Ambito di Troia, con qualche piccolo conflitto di interesse, secondo l’attivista di Troia Grazia MANNA, “ha alzato bandiera BIANCA e forse ammainato quella double face azzurra (FI) su un lato e sull’altra rosa sbiadito (PD). Secondo la narrazione del coordinatore provinciale FI, Raffaele Di Mauro, il primo cittadino sarebbe di destra, mentre per i Cavalieri Piemontesi del PD provinciale di Sinistra. Primo caso di un Sindaco a mezzadria. Il 28 dicembre scorso, con delibera n. 32, i 16 Sindaci dell’Ambito avevano riaffidato all’IPAB RIPANDELLI, sebbene l’Ente non fosse in possesso dei requisiti previsti per legge, il servizio in questione per un importo di 636.000 euro da impiegare in due anni scolastici”. Aggiunge Manna “non sappiamo se la poco onorevole rinuncia, che potrebbe configurare un’interruzione di pubblico servizio, sia dovuta alla denuncia penale presentata da me, Rosa Barone e Potito Antolino, oppure alle note del 4 dicembre 2015 dei funzionari della Regione Puglia. Leggo in un post pubblicato su facebook da Giovanni Velluto, un’Attivista troiano del Movimento 5 Stelle, che era stato ribadito, sia ai funzionari responsabili sia ai 16 Sindaci interessati, che il personale da utilizzare per l’integrazione scolastica doveva essere titolato come per legge e non semplicemente diplomato come, di contro, sostenuto, per scelte clientelari e spartitorie, dall’Assessore troiano D’Apice .

L’anno scorso dopo la sottoscrizione della convenzione per l’affidamento del servizio, il Sindaco Gatta parlava di un “risultato storico, di un VOLANO per l’occupazione e la crescita economica del territorio e dell’IPAB che si sarebbe potuto trasformare in ASP (azienda per i servizi alla persona)”.

Oggi il “gran rifiuto” di gestire il servizio andrebbe opportunamente spiegato alle famiglie dei ragazzi diversamente abili, un rifiuto che nasconde male gli aristocratici giochi di potere tesi a non riconfermare gli aventi diritto (gli educatori professionali, laureati e specializzati), per sostituirli con congiunti e fans di notabili di partiti.

Il Consigliere Comunale 5 Stelle di Ascoli Satriano PotitoAntolino aggiunge: “la gravità dei disservizi e dell’inadeguatezza di una classe politica a farvi fronte, è sotto gli occhi di tutti, l’Ambito territoriale ha fondi a sufficienza per garantire un servizio di qualità ai ragazzi diversamente abili e lavoro agli educatori professionali dal primo giorno dell’anno scolastico 2016/’17. Il coordinamento istituzionale sembra paralizzato da due anni da logiche inspiegabili tese ad assumere giovani diplomati senza alcuna formazione specifica in sostituzione degli aventi diritto laureati e specializzati. Dopo la nostra minuziosa denuncia alla Procura della Repubblica di Foggia, molto probabilmente, saranno i Giudici ad accertare le eventuali responsabilità penali di quanto accaduto. Sulla vicenda, ho già presentato un’interrogazione al Sindaco di Ascoli Satriano per sapere quali interventi intende porre in essere nei confronti dell’IPAB RIPANDELLI, stante l’interruzione del servizio pubblico oltre ai danni causati ai 16 Comuni dell’Ambito territoriale. Infine, ho anche chiesto agli altri 3 Consiglieri d’opposizione ascolani, Danaro, Fierro e Gallo, di obbligare lo stesso Sindaco a convocare un apposito Consiglio Comunale monotematico”.



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