ManfredoniaMonte S. Angelo
Data chiusura: 14/03/2017, ore 17

Asta per cessione Sangalli Vetro Manfredonia, Satinato e Magnetronico: scadenza il 14.3

Di:

Monte Sant’Angelo/Manfredonia. PARI a € 14.899.300,00 il prezzo a base d’asta relativo alla “Cessione congiunta in un unico lotto delle tre aziende di proprietà dei fallimenti Sangalli Vetro Manfredonia spa, Sangalli Vetro Satinato srl e Sangalli Vetro Magnetronico srl” (site in località Macchia di Monte Sant’Angelo, area ex Enichem), con rispettive sentenze di fallimento n. 38/2016, n.138/2015 e n.185/2015 del Tribunale di Treviso.

focus – Ecco come il Tribunale ha dichiarato il fallimento della Sangalli

Società specializzate nella lavorazione del vetro trasformato e del vetro piano

Come risaputo, si fa riferimento al “gruppo di società specializzate nella lavorazione del vetro trasformato e del vetro piano per l’edilizia vantando il titolo di unico produttore italiano quest’ultima tipologia di vetro”, beneficianti dei fondi del Contratto d’Area territoriale.

In particolare, “la vendita delle tre società si compone del complesso degli immobili ed attrezzature per la produzione di lastre di vetro float chiaro ed extra-chiaro, di vetro stratificato, di vetro satinato e di vetro coatizzato per il risparmio energetico ed il controllo solare”.

Le offerte in busta chiusa dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 17.00 del giorno 14/03/2017 presso lo studio del Notaio Matteo Contento. In caso di ricezione di più offerte valide, presso tale studio si terrà la procedura competitiva il giorno 15.03/2017 alle ore 14.30″.

Lo scorso 1° febbraio 2017 l’incontro al MiSE con Emiliano e il sindaco Riccardi

Relativamente alla vertenza, si ricorda come lo scorso 1° febbraio 2017, a 26 mesi dalla fermata dell’impianto, si era svolto un incontro al MiSE di Roma – alla presenza del Viceministro Teresa Bellanova, del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, della curatela fallimentare nominata dal Tribunale di Treviso e della Sofit (società di advisor per la ricerca di investitori).

Siamo in una fase in cui la perizia di valutazione del compendio aziendale, fatta dal tribunale di Treviso, è piuttosto alta e questo fa presumere che, nella fase ordinaria dell’asta, ci sarà qualche difficoltà perché chi compra deve comprare a quei valori, che sono molto elevati, e poi deve anche ristrutturare il forno, sia pure con l’aiuto della Regione Puglia”. Così Emiliano al termine dell’ultimo incontro al MiSE di Roma. “Abbiamo chiesto di accelerare questa fase dell’asta – ha detto Emiliano – in modo tale che si possa passare all’esame di eventuali offerte dirette da parte di concorrenti che fanno parte di un oligopolio. Le aziende del settore cioè sono poche e temono, partecipando all’asta, di far conoscere agli altri concorrenti le proprie intenzioni e le proprie mosse sul piano della concorrenza globale. E’ preferibile quindi secondo noi trattare più riservatamente da parte del Tribunale”.

Lavoratori “Incrociamo le dita”

“Incrociamo le dite e speriamo in una soluzione positiva da oggi ai prossimi 2/3 mesi”, ha scritto Alfredo, un lavoratore della Manfredonia Vetro. “E’ partita la fase pubblicitaria dell’asta per la cessione in blocco delle tre società che si concluderà il 15/03/2017 con l’eventuale apertura delle buste. Nel caso non ci siano offerte ci auguriamo che si apra una trattativa privata o una seconda asta al ribasso”.

“Presidente in questi giorni che ci separano dal 14 Marzo, giorno di chiusura dell’asta pubblica di vendita chiediamo a lei e Leo Caroli un incontro visita del Sito produttivo con la presenza delle parti sociali, del Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, dell’onorevole Michele Bordo….vi chiediamo di fare il punto della situazione sulle azioni intraprese dal 1°Febbraio ad oggi per contattare e incontrare i player mondiali che avevano palesato l’interesse, impegno preso presso il Ministero dello Sviluppo. 250 Famiglie attendono risposte concrete soprattutto dopo l’annuncio della Pilkington NSG di far ripartire il sito di Porto Marghera entro Novembre 2017, sito fermato nel lontano 2012, accordo sottoscritto il 16 Febbraio dall’azienda e il MISE. Un altro sito posto nel Nord Italia a 80km da quello exSangalli di Porto Nogaro in barba a quelle che dovrebbero essere le politiche di sviluppo economico che in un paese normale guarderebbero agli interessi dell’intero Stivale. A questo punto sarebbe opportuno chiedere al Ministro del Mezzogiorno De Vincenti, Calenda o meglio la Bellanova che sta seguendo la nostra vertenza un’assunzione di responsabilità nei confronti dei 90 milioni di euro di fondi pubblici spesi per costruire il sito e delle 250 famiglie senza lavoro e di deliziarci della loro presenza…siamo un territorio oramai alla canna del gas…”, scrive su facebook Vittorio De Padova, lavoratore dell’azienda.

FOCUS
ANALISI VERTENZA: DALLA PRODUZIONE AGLI SCIOPERI FINO AI FALLIMENTI

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO, DDF – RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTOGALLERY FONTE Industrialdiscount



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Commenti


  • Da sort di NIND

    Chi compra dovrebbe prendere gente da pescara in su, con voglia di lavorare, altrimenti sarà solo “qualcuno” a decidere chi lavora e chi no. Questo “qualcuno” se la comprasse lui. Vediamo quanto vale. NIND!!


  • certo

    A meno che chi compera non ha occhi bendati….dovrebbe rivedere un bel po di cose, incominciando dall impatto ambientale sulla popolazione e sulla città,
    Ed evitare l ennesimo fallimento, con gente capace di amministrare.


  • Carletto

    Che vorresti dire che noi nn abbiamo voglia di lavorare???
    L.invidia e una brutta cosa.
    E ricordati chi compra e non chiama gli ex operai perde solo i soldi perché noi non la faremo avviare.


  • PAOLO

    FATE UN BELL’ALBERGO AL POSTO DI QUELLO SCEMPIO!


  • Carletto

    X paolo
    Sì è poi mettiamo tua madre e tua moglie nell.albergo
    Ignorante capra


  • mamma mia

    Da estraneo totalmente di questa vicenda, ma solo perché ho spesso letto e seguito questa vicenda, capisco il raggiungimento del fallimento di questo stabilimento…


  • Carletto

    X mamma mia
    Cosa hai capito di questo fallimento?????
    Azzo ci sono un paio di Caproni che commentono a favore della non riapertura del sito e tu capisci il perché del fallimento !!!!
    Ma voi commentate tanto perché non avete nulla da fare?????
    Se non avete niente da fare potreste andare un po a lavorare ..fecce umane.
    E rassegnatevi Tira piedi tanto si riaprirà alla faccia di tutte le Cornacchie nere si manfredonia.
    Alla faccia vostra.


  • Antonio Trotta

    @Carletto, capisco il tuo difendere la Manfredonia Vetro, riprendendo quanto detto per l’Energas, la Manfredonia Galli non è sicuramente un’azienda ecologica. Ora alla stessa stregua di quanto è già accaduto perchè la Manfredonia Vetro dovrebbe riaprire i battenti?
    Poi in quella zona ci sono gli allevamenti dei pesci, fonte di economia del nostro territorio (cit video Terra). Già “potenzialmente avvelenati” dalle scorie Enichem sotterrate (forum Lannes) e in più dovremmo aggiungere anche i reflui della Manfredonia Vetro.
    I Manfredoniani si sono espressi e vogliono il Turismo e il lavoro Pubblico.


  • michele lep.

    Ben detto antonio trotta, i manfredoniani si sono espressi con un REFERENDUM che ha visto l itera popolazione esprimersi con esito negativo per le fabbriche dannose per la salute e per l ambiente….quindi non vogliamo le polveri sottili, non vogliamo che vengano scaricate acque reflue di acidature provenienti da lavorazioni…e non vogliamo morire di cancro
    CHE SIA CHIARO PER QUESTO CI BATTEREMO FINO ALLA MORTE


  • Carletto

    X tutti
    Come perché dovrebbe riaprire i battenti? ???
    E all.asta e ci sono acquirenti pronti a comprare tutto il sito.
    E poi per qualcuno che nn sa la sangalli vetro di inquinamento fa pari a zero.

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