ManfredoniaMonte S. Angelo
Discovery è presente in Italia dal 1997, quando debuttò il flagship Discovery Channel

Format Discovery Italia: “Gli eremi di Pulsano” (VIDEO)

Format Discovery Italia: "Gli eremi di Pulsano" (VIDEO)

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Monte Sant’Angelo. PUNTATA sugli eremi di Pulsano (Monte Sant’Angelo) all’interno di involoperilmondo.com, format di Discovery Italia.

Discovery è presente in Italia dal 1997, quando debuttò il flagship Discovery Channel. Oggi il portfolio è composto da 13 canali, distribuiti su tutte le principali piattaforme: digitale terrestre free (Real Time, DMAX, NOVE, GIALLO, Focus, K2 e Frisbee), Sky (Discovery Channel/+1 e in HD, Discovery Science, Discovery Travel&Living, Animal Planet, Real Time/+1, DMAX/+1, NOVE, GIALLO, Focus, K2 e Frisbee, Eurosport 1, Eurosport 2), Mediaset Premium (Eurosport 1, Eurosport 2) e TivùSat (Real Time, DMAX, NOVE, Giallo e Focus). Nel giugno 2015 ha debuttato Dplay, il servizio streaming gratuito con i migliori contenuti dei canali free to air visibili ovunque, in qualasiasi momento. Con il 6% di share ottenuto nel 2014, cresciuto a 6.4% nel 2015, Discovery Italia è il terzo editore in termini di audience complessiva. Milano è la sede del quartier generale di Discovery Networks Southern Europe, la Region di Discovery Networks International che comprende Italia, Spagna, Portogallo e Francia. Discovery Media (www.discoverymedia.com) nata nel 2012, è la concessionaria interna che si occupa della raccolta pubblicitaria e in pochi anni si è affermata tra i principali soggetti dello scenario dell’advertising italiano.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti

  • Queste sono le belle cose di Monte, non quegli scriteriati che occupano il comune e fanno casino per i loro interessi e si fanno scudo della gente ingenua.


  • osservatore

    Andrea tra le migliori personalità di Monte Sant’Angelo


  • ippit

    La chiesa e gli eremi di Pulsano, insieme a tanti altri gioielli disseminati sul nostro bel Promontorio, vanno protetti, portati alla conoscenza di un pubblico vasto e fruiti in tutta la loro bellezza. Purtroppo nell’immediato contermine, a qualche chilometro da Manfredonia, speculatori senza scupoli impongono costruzioni selvagge ed anacronistiche (deposito di GPL di ben 60 milioni di litri) che offendono quanto la natura ci ha donato, mal adattandosi alle legittime aspirazioni della popolazione locale. I beni culturali devono primeggiare su quelle ”cattedrali” dell’industria, che, ancora oggi, vogliono caparbiamente propinarci, nonostante sia di dominio pubblico la loro pericolosità a causa dell’inquinamento e della distruzione dell’ambiente. Adoperiamoci tutti ad allontanare questi maldestri tentativi perchè la nostra terra possa prosperare con una cultura pulita e senza scorie.

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