Foggia
"Comprendo che il sindacato debba svolgere la sua funzione.."

Licenziamento Iafelice, Landella: “Ma quale buona politica…”

"È questo il mandato che io stesso ho affidato al presidente Pier Luca Fontana, nel momento in cui ho ricevuto il plico all’interno del quale erano contenute circostanziate denunce"

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Foggia. «Comprendo che il sindacato debba svolgere la sua funzione, difendendo l’immagine dei suoi iscritti, anche nel campo della dirigenza. Considero però fuori luogo i richiami alla “buona politica” formulati dal segretario regionale della Direl, Micky de Finis, con riferimento al procedimento disciplinare aperto nei confronti dell’ingegner Marcello Iafelice sfociato nella notifica del provvedimento di licenziamento a carico dell’ex direttore generale di Amgas SpA. Alla “buona politica”, infatti, spetta il compito di vigilare sulle condotte di chi opera al servizio della pubblica amministrazione ed eventualmente sanzionarle quando si configurino comportamenti censurabili, all’insegna dei principi e dei valori della trasparenza e della legalità e nel solo interesse della collettività. Ne sono un esempio le due sospensioni disposte in Ataf SpA a carico di altrettanti lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico, nell’ottica di una scrupolosa attività di indagine tesa a salvaguardare l’efficienza del servizio offerto alla nostra comunità. La vicenda che ha riguardato l’ingegner Marcello Iafelice, da questo punto di vista, sta tutta dentro questo percorso, sia per il merito delle contestazioni che gli sono state rivolte sia nell’ottica del dovere, da parte di chi ha la responsabilità di guidare Amgas SpA, di chiarire le circostanze in cui quelle contestazioni sono maturate.

È questo il mandato che io stesso ho affidato al presidente Pier Luca Fontana, nel momento in cui ho ricevuto il plico all’interno del quale erano contenute circostanziate denunce, anche con un profilo di rilevanza penale, all’indirizzo dell’allora direttore generale dell’azienda. Ho immediatamente trasmesso al presidente del CdA di Amgas SpA la documentazione, al fine di verificare la sua fondatezza ed in caso affermativo avviare le procedure di rito, che mi pare abbiano avuto luogo nel rispetto dell’ingegner Iafelice, al quale è stata data ampiamente la possibilità di produrre controdeduzioni ed esibire la documentazione che smentisse l’oggetto delle contestazioni. All’esito del procedimento disciplinare, il Consiglio di Amministrazione di Amgas SpA, all’unanimità, ha tuttavia considerato non sufficienti le controdeduzioni dell’ingegner Iafelice, deliberando il provvedimento di licenziamento. Un iter dunque regolare e lineare, rispetto al quale, ovviamente, l’ex direttore generale dell’azienda è nel pieno diritto di promuovere eventuali ricorsi. Evocare la “buona politica”, veicolando l’idea che questo percorso si sia sviluppato dentro una pratica di “cattiva politica”, è dunque una considerazione evidentemente destituita di ogni fondamento che, sia pure nel rispetto del ruolo e della funzione della Direl, rispedisco al mittente».

Redazione Stato Quotidiano.it



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