Manfredonia
"Quanto siano vere le voci, sempre più insistenti, sulla soppressione di alcuni reparti del nosocomio manfredoniano"

“Ospedale Manfredonia a rischio chiusura?”, Gatta interroga (L’ATTO)

"Presidente, intende prevedere una deroga da parte della Giunta Regionale?"

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Manfredonia. ”Quanto siano vere le voci, sempre più insistenti, sulla soppressione di alcuni reparti del nosocomio manfredoniano, e se sì, quali di essi; Se intenda garantire il mantenimento ed una più corretta ridistribuzione dei posti letto a favore del Presidio Ospedaliero di Manfredonia, il quale ha un bacino d’utenza che nel periodo invernale annovera una popolazione di circa centomila unità e nel periodo estivo segna presenze che ascendono a circa un milione, assolutamente meritevole, pertanto, di avere la presenza di specialistiche qualificate e caratterizzanti un ospedale di livello intermedio; Intenda prevedere una deroga da parte della Giunta Regionale, secondo quanto previsto dalla L.R. 12 del 2010, per consentire l’espletamento dei concorsi, già banditi e non ancora espletati, e la sostituzione del personale assente, per vari motivi, così da permettere la regolare presenza di personale sanitario e, quindi, rendere operativi reparti altrimenti destinati alla chiusura”. E’ quanto chiede in un’interrogazione a risposta scritta, inviata al Presidente del consiglio regionale pugliese, il consigliere regionale Giandiego Gatta.

Oggetto: Ospedale di Manfredonia – paventata chiusura reparti (testo integrale). ”Premesso che:
• Con deliberazione n°161 del 29/02/2016, cosi come successivamente modificata con la deliberazione di Giunta regionale n° 265 dell’8/03/2016, il presidio ospedaliero di Manfredonia è stato confermato Ospedale di base secondo le previsioni del D.M. 70/2015 e della legge 28/12/2015 n° 208 (cd. “Legge di Stabilità” 2016), con una perdita reale di 30 posti letto rispetto alla vecchia dotazione, nonostante serva una popolazione residente nel solo Comune di Manfredonia di circa 60.000 abitanti, che aumenta notevolmente in estate;
• In considerazione del fatto che Manfredonia, “Porta del Gargano”, presenta un esteso bacino di utenza con viabilità costiera, che comprende zone turistiche di rilevanza nazionale; vede l’insediamento di numerose aziende; possiede la seconda flotta peschereccia dell’Adriatico, e resta l’ultimo riferimento assistenziale per l’alto tasso di anziani ivi residenti e nei paesi viciniori (Zapponeta, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste) con conseguente necessità di adeguati livelli di assistenza sanitaria, in deroga al citato D.M. 70/2015 il suo presidio è stato “rafforzato” con i reparti di “Psichiatria”, Cardiologia” , “Recupero e Riabilitazione Funzionale – cardiologica e respiratoria”, “Lungodegenza” e “Gastroenterologia”;
• Nonostante ciò si assiste ad una progressiva riduzione di risorse umane, tecnologiche e finanziarie, che sta mettendo in forse le varie unità ed il patrimonio di conoscenza ed esperienza faticosamente realizzatosi nel suddetto nosocomio, pregiudicando la produttività dei vari reparti di detta struttura;
Rilevato che:
– La ormai cronica carenza di personale sanitario vede reparti che, fino a quando avevano un titolare, erano il fiore all’occhiello della struttura, ed oggi che vengono affidati alla dirigenza di primari di altro ospedale sono sostanzialmente privati della possibilità di essere operativi e di effettuare interventi anche di ordinaria amministrazione;
– esami strumentali quali TAC, Risonanza Magnetica e visite senologiche vengono dirottate presso altre strutture a discapito di Manfredonia, che nonostante abbia strumentazione relativamente nuova, non viene utilizzata per mancanza di personale sanitario;
– i reparti di ortopedia, cardiologia, e psichiatria operano solo grazie all’abnegazione dei pochi medici e del personale loro assegnato, per non parlare del Pronto Soccorso, che opera H24 con solo 4 (quattro) medici, i cui turni vengono integrati (fortunatamente) dal personale medico del 118, con un carico di lavoro elevatissimo (basti considerare le prestazioni di emergenza/urgenza); il tutto con ripercussioni sulle normali dinamiche medico/utenza.
Tutto ciò premesso e ritenuto,
INTERROGA
il Dr. Michele Emiliano, nella sua qualità di Presidente della Giunta regionale e di Assessore alla Sanità, per sapere e conoscere:
1. Quanto siano vere le voci, sempre più insistenti, sulla soppressione di alcuni reparti del nosocomio manfredoniano, e se sì, quali di essi;
2. Se intenda garantire il mantenimento ed una più corretta ridistribuzione dei posti letto a favore del Presidio Ospedaliero di Manfredonia, il quale ha un bacino d’utenza che nel periodo invernale annovera una popolazione di circa centomila unità e nel periodo estivo segna presenze che ascendono a circa un milione, assolutamente meritevole, pertanto, di avere la presenza di specialistiche qualificate e caratterizzanti un ospedale di livello intermedio;
3. Intenda prevedere una deroga da parte della Giunta Regionale, secondo quanto previsto dalla L.R. 12 del 2010, per consentire l’espletamento dei concorsi, già banditi e non ancora espletati, e la sostituzione del personale assente, per vari motivi, così da permettere la regolare presenza di personale sanitario e, quindi, rendere operativi reparti altrimenti destinati alla chiusura”.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti

  • Bravo GIANDIEGO,continua così, il presidente Emiliano sembra sia sordo al mantenimento dell’ospedale di Manfredonia. Non demordere saremo con te


  • Antonello Scarlatella

    Michele amico mio. Se Emiliano vede che al popolo di Manfredonia non gliene frega nulla dell’ospedale ed invece di mettere la citta’ a ferro e fuoco continua a pensare a pizze, corso, e festicciole, poco successo potranno avere le giustissime interrogazioni di Giandiego e di altri politici locali.
    E’ vergognoso che per ENERGAS un’altro po’ facevamo venire a Manfredonia Papa Francesco e per l’ospedale non si fa un cazzo.
    Io al posto di Emiliano risponderei in questo modo: ” ma se dell’ospedale di Manfredonia non gliene frega nulla al cittadino, per quale motivo dovrebbe fregarmi a me? ”
    Pensiamo alla differenziata, pensiamo alle cazzate. Cose che per legge dobbiamo fare senza ma e senza se.
    Poi ci dimentichiamo delle cose importanti. Ci dimentichiamo della salute della cittadinanza.
    Oggi in un articolo un caro amico ha citato Machiavelli parafrasando un suo scritto e citando le opposizioni.
    Ma essere opposizione non significa essere perennemente contro. Opporsi significa essere in grado di portare soluzioni alternative. Io a Manfredonia non vedo opposizioni.


  • Zuzzurellone Sipontino

    La senzazione è di un lento dissanguamento. Domande: vengono trasferite operazioni ed interventi, ad esempio a Cerignola, così al momento opportuno si potrà dimostrare che i numeri non ci sono??????????? E’ solo una senzazione? Sono solo voci? L’opposizione è sempre presente, ciò va a suo merito. I consiglieri ed assessori regionali di maggioranza, della nostra provincia, che fanno? Che cosa hanno fatto?


  • Giovanni

    Il dottore sospeso rientrerà a giugno.
    A giugno si inizierà nuovamente ad operare.


  • Antonella

    Antonello, perché punti il dito sempre contro le opposizioni, in qualunque contesto e di qualunque sia la questione, sono sempre le opposizioni ad avere colpa, questo però non dovresti farlo, sai bene quanto alcune delle opposizioni da te indicate siano sensibili a certi temi, proprio in questi giorni ne abbiamo parlato, di ospedale come del centro cesarano, benché come utente io non abbia avuto un riscontro pisitivo nel nostro presidio, sarei la prima a scendere in piazza, lo faremmo tutti, per difendere il diritto all’assistenza e cura, allora smettiamo di puntare il dito contro un opposizione rea solo di fare il proprio dovere scevra da qualunque indottrinamento. visto che tu insisti, allora ti chiedo di farti promotore per tale questione, dell’organizzazione di una manifestazione cittadina in coordinazione con l’amministrazione, noi non ci tireremo in dietro nel fare la nostra parte.

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