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"Ci sono costati tantissimo i danni fatti dai finti salvatori privati"

Alitalia, Acerbo “Governi e manager si sono mangiati la compagnia”

"Ora lo spezzatino per sancire la fine definitiva di quella che era stata una grande impresa pubblica"

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Roma. «L’attacco ai lavoratori dell’Alitalia, che hanno giustamente votato no nel referendum – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea -, è vergognoso. Tra doppi hub e ruberie i governi e i manager si sono mangiati la compagnia e adesso criminalizzano i lavoratori. I privati a cui ci si è affidati invece di risanare la compagnia l’hanno affondata. Ci sono costati tantissimo i danni fatti dai finti salvatori privati. Ora lo spezzatino per sancire la fine definitiva di quella che era stata una grande impresa pubblica. Il governo intervenga a tutela dei posti di lavoro. Meglio nazionalizzare, lasciando perdere gli editoriali reazionari di Alesina e Giavazzi che a forza di dare retta a quelli come loro questo paese sta andando a picco».

Alitalia: fondamentale evitare la fuga verso altri vettori. Urgente un segnale del Governo per garantire i diritti dei passeggeri al rimborso o alla riprotezione.
”Il primo atto che deve compiere il Governo in relazione alla questione Alitalia è quello di garantire gli utenti, attraverso un segnale di copertura. È fondamentale, infatti, garantire ai cittadini che hanno prenotato o vogliono prenotare un volo con la compagnia, il diritto ad un rimborso certo o ad essere riprotetti su altri voli.

Questo per evitare la “fuga” dei passeggeri verso altri vettori, strada che porterebbe al fallimento della compagnia aerea. Quest’ultima, da parte sua, si deve impegnare a garantire voli e servizio, comunicando con dovuto anticipo eventuali rimodulazioni e mutamenti nelle rotte.

Disponendo una attenta forma di tutela, che garantisca i passeggeri e consenta alla compagnia di continuare ad operare, il commissario potrà intanto studiare le soluzioni più consone, a partire da un serio piano industriale che preveda una attenta rimodulazione di rotte e tariffe. “La questione vera non è la tanto inneggiata “italianità” dell’azienda, bensì la sua sopravvivenza tesa a garantire il massimo livello occupazionale, anche attraverso compartecipazioni con altre compagnie.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    Pienamente d accordo…Alitalia per anni è stato un poltronificio manageriale della politica italiana.
    http://www.statoquotidiano.it/11/10/2013/alitalia-fallimento-in-deroga/166538/
    Era una mia riflessione del 2013…era sbagliata?


  • italiano

    il partito dei delinquenti si è mangiato tutta l’Italia..


  • il partito dei delinquenti

    Lo ha appena detto Padellaro su la7 …gestione delinquenziale del patrimonio italiano…


  • Michelantonio

    Adesso, dietro la minaccia di licenziamenti del personale, cercheranno di succhiare altro latte dalle casse pubbliche di mamma ITALIA.
    Stesso discorso del disastro della Sanità pubblica, dopo aver creato il disastro finanziario dovuto a sprechi sanitari, tangen…per acquisto di siringhe, disinfettanti, macchinari……, ora si cerca di fare il ” riordino sanitario ” con la chiusura di Ospedali, a discapito di cittadini che risiedono nelle Provincia, mentre il Politico di turno pensa come continuare a far ingrassare i ” NOSTRI PORC…”


  • CROZZA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Meno male che L’Italia doveva volare con Alitalia e che Alitalia doveva volare con l’Italia.

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