Rifiuti, chiosco villa Comunale, Spagnoli: fate parlare gli uffici
HO letto sia l’articolo di Antonio Cera che l’interpellanza del PD locale:vorrei fare due riflessioni. La prima riguarda la raccolta rifiuti sulla quale ritengo che il Cera (Antonio) conosce benissimo altre verità, non fosse altro perchè è uno che si documenta.
Difatti, il nuovo servizio di raccolta rifiuti è quello stabilito dal Capitolato d’oneri approvato dal precedente Consiglio Comunale nel mese di aprile 2011 e che questa Amministrazione ha ereditato. Per intenderci è lo stesso Capitolato che prevedeva l’utilizzo di 17 Operatori Ecologici, la ditta aggiudicataria ne ha offerti 19 nel mentre ne lavoravano già in 23. Voglio anche ricordare che il nuovo Consiglio Comunale si è insediato nel mese di luglio 2011.Ora mi chiedo se è possibile modificare le condizioni di aggiudicazione dell’appalto senza incorrere innanzitutto nel linciaggio televisivo locale oltre che in quello degli internauti; senza contare l’eventuale attenzionabilità di illuminati requirenti.
Da avvocato ci vado con i piedi di piombo non tanto per la civica preoccupazione, ma evidentemente per evitare le cosiddette noie giudiziarie. Ad ogni buon fine per il miglior interesse pubblico sarebbe richiesto l’unanime consenso per eventuali modifiche per non far ascrivere solo a qualcuno la sullodata noia giudiziaria. Quindi, c’è chi ancora non si ferma e chi invece parla per partito preso. Volendo italianizzare un vecchio detto sammarchese sul punto così concludo: “Parlare è arte leggera”.
La seconda riflessione riguarda il Chiosco della Villa Comunale e i richiesti chiarimenti del PD locale. Sarebbe opportuno intanto che a parlarne in questo momento fossero gli uffici preposti visto che molto spesso le azioni e reazioni alimentano solo la disinformazione. Però siccome della questione se ne parla, facciamo qualche accenno. La mia personale posizione è stata ampiamente discussa con il precedente primus inter pares sia per questa vicenda che per una similare di qualche anno fa. Oltre al discernimento sulla natura giuridica del patrimonio indisponibile dell’ente locale mi sono più volte chiesto, ma anche confrontato con i colleghi avvocati del Pd locale, se nella fattispecie in esame non fosse applicabile, proprio e anche, quella stessa norma fortemente invocata, a ragione, e sempre dal PD locale, a proposito dei cosiddetti “tagli” alla Villa Comunale (immobile storico ecc.) all’interno del quale si trova il vituperato Chiosco.
Se così è – se così fosse, allora questo mio intervento credo che possa servire a rendere più democratica la discussione sulle due vicende, senza infingimenti di sorta.
(Pasquale Spagnoli è Presidente Consiglio Comunale San Marco in Lamis)









2 Commenti
RACCOLTA RIFIUTI: RIDICOLO SCARICABARILE
Il servizio di raccolta dei rifiuti peggiora ogni giorno di più: cumuli di immondizia per le strade, pericoli per l’igiene, crollo della raccolta differenziata e aumento inevitabile dei costi per i cittadini.
Di fronte a questa situazione, dopo un anno dal loro insediamento, Sindaco, componente dello staff, assessore e consigliere delegato non trovano di meglio che scaricare sugli altri ogni responsabilità.
Secondo costoro, infatti, gli attuali disservizi sono causati dal “capitolato d’appalto” approvato dal precedente Consiglio Comunale.
COSI’ NON E’ per le seguenti ragioni:
- va innanzitutto ricordato che il capitolato d’appalto del servizio di raccolta dei rifiuti è stato approvato anche con il voto favorevole dell’U.D.C. e di altri illustri rappresentanti dell’attuale maggioranza, e che l’aggiudicazione della gara d’appalto (la scelta del progetto della ditta vincitrice) è stata effettuata dall’attuale Amministrazione;
- il “ritorno dei cassonetti” non era previsto nel capitolato d’appalto, ma nell’offerta, come servizio aggiuntivo, presentata dalla ditta aggiudicataria per creare, in alcune parti della città, le cosiddette “isole ecologiche”, per migliorare e non peggiorare la raccolta differenziata.
Il ritorno dei cassonetti, inoltre, è stato un cavallo di battaglia elettorale dell’attuale Sindaco;
- il capitolato d’appalto non vietava, e non vieta, alla ditta appaltatrice e/o al Comune di promuovere una campagna di informazione sul nuovo servizio; tale campagna è mancata completamente, creando così un dannoso disorientamento tra i cittadini;
- il capitolato d’appalto, come dimostra la vicenda della riassunzione dei 23 operatori ecologici, non impedisce la scelta di soluzioni organizzative compatibili con lo stesso capitolato.
Da tutto ciò si deduce che gli attuali amministratori, invece di giocare allo scaricabarile, devono avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e di impegnarsi a cercare le soluzioni più adeguate ai problemi, al fine di migliorare un servizio fondamentale per la nostra città.
San Marco sulla raccolta differenziata dei rifiuti non può e non deve tornare indietro.
San Marco in Lamis, 28/05/2012
Partito Democratico
Circolo di S. Marco in Lamis
Un saluto a “el trota” del Gargano che con la genialità di “aprile” prende tutti per pesci fuor d’acqua.