Manfredonia
"Nel corso della riunione del 25 Maggio 2016 con l’Azienda, sono state affrontate problematiche rilevanti"

Infermieri, Giampietro: “Turno notturno da 12 ore: sospensione conquistata”

"Il Demansionamento oltre a costituire un grave inadempimento contrattuale, raffigura un danno all’immagine"

Di:

Foggia. ”Nel corso della riunione del 25 Maggio 2016 con l’Azienda, sono state affrontate problematiche rilevanti, ma non la principale causa del malessere Infermieristico, ossia IL DEMANSIONAMENTO che rappresenta la vera ragione della sofferenza lavorativa. Il Demansionamento oltre a costituire un grave inadempimento contrattuale, raffigura un danno all’immagine professionale e alla dignità personale degli Infermieri, che vengono chiamati a svolgere quotidianamente mansioni non di loro competenza. Il Demansionamento e la Dequalificazione rappresentano una violazione della legge 42/99 e dell’art.1 comma 566 della Legge Finanziaria 2014. Pertanto questo Sindacato lotterà affinché sia riconosciuto all’infermiere il ruolo di professionista della salute”.

Il Segretario Territoriale Giampietro Giuseppe



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • libero

    Ma la legge c’e’ma non c’e’chi la fa rispetare !spero propio che ci sia un sindacato che facia linderese che e’pagato per difendere gli operai se quel infermiere e’in quello situazioni perche i girigenti non risprtono le leggi dello stato.


  • Raffaele Vairo

    Da quanto mi è dato di sapere (posso anche sbagliare) con il Jobs act del Governo Renzi il datore di lavoro ha piena libertà di demansionare i propri dipendenti. La norma è di portata generale, quindi si applica a tutti i lavoratori subordinati, con vecchi e nuovi contratti. È vero che esiste una disciplina speciale per i dipendenti pubblici, ma per i rapporti contrattualizzati ciò che avviene nel privato, di fatto, ha un impatto anche nel pubblico. Ripeto posso essere smentito. Voglio solo ricordare che in Francia, da molte settimane, i Sindacati stanno conducendo una lotta feroce e senza quartiere contro il “Jobs act francese” con numerosi scioperi e manifestazioni in tutto il Paese. In Italia non mi pare che i sindacati (al di la delle frasi di circostanza) abbiano fatto e organizzato forme di lotta altrettanto dure quando si discuteva e si approvava il nostro Jobs act.
    Quindi….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati