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Non tutte le compagnie assicurative funzionano comunque allo stesso modo

Assicurazioni auto a rate: pro e contro per il consumatore

Ci sono compagnie che prevedono meno rate, cercando di non configurare la soluzione come una vera e propria finanziaria

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Con i tempi che corrono si sta diffondendo sempre di più il fenomeno delle assicurazioni a rate. Convengono oppure no? Come funzionano?

L’assicurazione a rate è un fenomeno sempre più spesso diffuso. Con i tempi che corrono nel nostro Paese è una soluzione che può essere davvero comoda per molti italiani che fanno fatica ad affrontare le spese relative all’ assicurazione auto tutte insieme. Il premio all’anno risulta in molti casi essere molto alto e pagarlo in un’unica soluzione può diventare un problema. Per pagare il premio in una sola volta bisogna avere una certa liquidità in banca. Dal canto loro (anche giustamente) le assicurazioni non possono di certo rimandare il pagamento in base alle singole esigenze e il pagamento è dovuto se si desidera continuare ad utilizzare regolarmente il proprio veicolo.

Proprio sulla base delle nuove esigenze dei consumatori, per venire incontro anche a chi non ha a disposizione in una soluzione unica tutta la liquidità necessaria per il pagamento del premio, alcune compagnie assicurative hanno scelto di proporre delle assicurazioni auto a rate. Non sono molte queste assicurazioni vicine al consumatore e disposte ad adeguarsi ai tempi che cambiano, ma ci sono e fortunatamente sono fra le migliori.

Come funzionano le assicurazioni auto a rate? Pro e contro
L’assicurazione a rate come tutte le cose ha dei pro e dei contro e di conseguenza bisogna capire bene come funzionano. Il pagamento del premio della polizza annua pagato a piccole dosi, diluite mese per mese, è un aspetto interessante di certo, ma ci sono dei punti da considerare prima di scegliere questa soluzione a occhi chiusi. Se da un lato è vantaggiosa, essa dall’altro è svantaggiosa: tutto dipende dai singoli casi.

Il fatto di pagare a rate una polizza, significa accollarsi anche tutto quello che la normale rateizzazione implica, anche per l’acquisto a rate di qualunque bene. Stipulando un pagamento un po’ per volta, è vero che si ha la possibilità di dilazionarlo, ma dall’altra parte si entra nel circolo della finanziaria. Chi effettua un prestito nei nostri confronti, anticipa alle assicurazioni il premio della polizza. Il consumatore poi quindi verserà le rate, di mese in mese, alla finanziaria che ha già pagato l’importo dovuto all’assicurazione in toto. Le finanziarie anticipano quell’importo ovviamente in cambio di un pagamento extra, altrimenti non starebbero in piedi ovviamente. Qui si arriva al punto negativo delle assicurazioni a rate: le finanziarie danno sì la possibilità di pagare la polizza auto dilazionando il pagamento nell’anno, ma allo stesso tempo l’importo totale sarà maggiore, perché si pagheranno gli interessi delle rate.

Quindi conviene l’assicurazione a rate?
In termini di cifre, è chiaro che la risposta è No, dal momento che l’importo della polizza auto è alla fine maggiore rispetto a quello pagato in un’unica soluzione, ma è un punto che è comune a qualunque tipo di rateizzazione. Eppure gli italiani amano acquistare elettrodomestici, auto, casa e quant’altro a rate, perché? Perché di fatto la finanziaria permette di accedere a determinati beni e servizi anche a coloro che non dispongono di liquidità o che comunque non possono privarsi di punto in bianco di una cifra ingente. La rateizzazione è un’ottima soluzione per il pagamento delle assicurazioni auto, purché si abbia coscienza di quello che comportano.

Non tutte le compagnie assicurative funzionano comunque allo stesso modo. Ci sono compagnie che prevedono meno rate, cercando di non configurare la soluzione come una vera e propria finanziaria. Per esempio una polizza divisa semplicemente in due rate, quindi semestrale, aiuta il consumatore nel pagamento, ma non comporta un aumento di prezzo considerevole.

Assicurazioni auto a rate: pro e contro per il consumatore ultima modifica: 2017-05-27T11:26:05+00:00 da Redazione



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