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Il programma di aiuti internazionali alla Grecia finirà martedì sera

Fallisce il negoziato Grecia-Ue. E’ corsa ai bancomat

La Grecia non partecipa alla riunione dell'Eurogruppo


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(www.milanofinanza.it) Il programma di aiuti internazionali alla Grecia finirà martedì sera. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, constatando “con grande dispiaccere” che i negoziati sono falliti. La Grecia non partecipa alla riunione dell’Eurogruppo, dopo che ha deciso, respingendo la proposta delle istituzioni e indicendo un referendum, di interrompere unilateralmente il negoziato. Dijsselbloem ha spiegato che i 18 ministri delle Finanze riuniti per la prima volta senza la Grecia sono “determinati a fare tutto il necessario per garantire la stabilità e la credibilità dell’Eurozona”. (www.milanofinanza.it)

Fallisce il negoziato Grecia-Ue. E’ corsa ai bancomat ultima modifica: 2015-06-27T20:04:35+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Il Governo greco ha fatto benissimo a respingere, più che la proposta, le imposizioni delle istituzioni (FMI, BCE e Commissione europea), a interrompere unilateralmente il negoziato e a indire un referendum per domenica 5 luglio. Spesso si dimentica che, in democrazia, la sovranità (il potere) appartiene al popolo. La mossa di Alexis Tsipras, quindi, non fa una grinza sul piano democratico. La domanda che verrà posta ai greci (è utile precisarlo) non sarà comunque se vogliono restare o no nell’euro, ma se accettano le imposizioni draconiane di Bruxelles. Tuttavia, c’è una contraddizione nella strategia del Governo Tsipras. Mi spiego: non è possibile stare nella zona euro senza accettarne le regole, ovvero senza implementare politiche economico neo monetariste e neo liberiste improntate all’austerità. Schauble giorni fa ha detto: “Niente moneta unica senza austerità”! In altri termini, accettare l’euro comporta l’acquisto di tutto il pacchetto. Martedì prossimo la Grecia fa default nei confronti del Fondo monetario internazionale al quale deve restituire 1,5 miliardi di euro. Il debito della Grecia è stato contratto soprattutto con i governi europei, la Bce e il Fmi. Questo significa che diventa concreto il rischio di una uscita persino dall’Unione europea, perché il Governo Tsipras non ne accetta le regole fondanti. Non credo, però, che si arriverà a tanto; le ragioni politiche prevarranno su quelle finanziarie.
    La crisi greca ci ha insegnato che dentro l’euro non c’è spazio per la vera democrazia. L’euro incorpora il dogma dell’indipendenza della Banca centrale. Il Trattato di Maastricht aggiunge ai tre poteri consueti (legislativo, esecutivo, giudiziario) un quarto potere, quello finanziario che, di fatto, comanda e sovrasta tutti gli altri. La Bce, grazie a Maastricht, ha un decisivo potere di ricatto sui governi, proibendo a questi ultimi di servirsi della “loro” Banca centrale come prestatore di ultima istanza. Il nostro Paese, infatti, con l’adesione all’euro ha ceduto la propria sovranità monetaria ed è diventato “schiavo” dei mercati finanziari, controllati da poche grandi banche d’affari e d’investimento private.
    “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”, Mayer Amschel Rothschild (attualmente la sua discendenza controlla la FED, la banca centrale degli Stati Uniti d’America.)
    Raffaele Vairo

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