ManfredoniaMonte S. Angelo
Ora, a Monte c’è la politica che l’amministra, voluta dal popolo con elezioni svolte democraticamente

Il dopo elezioni. I Protagonisti di Monte rispondono… (parte I)

Mimmo Rignanese "La nuova amministrazione è composta da gente valida"


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Foggia, martedì 27 giugno 2017. A Monte Sant’Angelo la macchina amministrativa, a quanto pare, ha iniziato a camminare. Dopo l’entusiasmo, da una parte, per l’elezione a Sindaco di Pierpaolo d’Arienzo, e le delusioni, dall’altra, per il mancato rinnovamento per una città nuova, oggi si è avuto il primo atto ufficiale di CambiaMonte. Difatti con l’Ordinanza n° 52 del 26/06/2017 “Riorganizzazione del capolinea degli autobus. Diversificazione in funzione degli orari – integrazione”, a cura del responsabile del settore “Sicurezza e Demanio” del Comune di Monte Sant’Angelo, Antonio Lombardi, è stato ordinato – “a parziale modifica delle precedenti ordinanze che ne disciplinano la circolazione – che, a far data dal 30 giugno 2017, il capolinea degli autobus di linea sarà diversificato”. Il tutto è riportato nel sito del Comune, per le pubblicazioni online, nell’operazione trasparenza. Ma di questo ne parleremo in seguito, anche perché è doveroso ascoltare i cittadini, cosa ne pensano e come avrebbero voluto che fosse organizzato il servizio. E ciò per dar seguito allo slogan della civica, che altro non è l’anagramma di “cambiamento”. “Col futuro negli occhi” per ora pare che Monte ci sia, ma un futuro retroattivo palesato dal primo intervento che d’Arienzo ha voluto puntualizzare in merito al sesto anno di riconoscimento della Grotta dell’Arcangelo come patrimonio dell’UNESCO, quel 25 giugno di sei anni fa che ha dovutamente inserire la Basilica-Santuario di San Michele Arcangelo nella lista dei beni patrimonio mondiale dell’umanità, appunto tutelati dall’UNESCO.

Si è voluto dunque ascoltare alcuni protagonisti di questa vittoria politica, contenti e delusi, firmata d’Arienzo. Lo si è fatto con chi da anni vive la politica non solo in modo attivo ma dietro le quinte. Monte Sant’Angelo, come ben tutti sappiamo, è reduce da un commissariamento, pertanto è stata per molti versi una città bloccata, dove i Commissari Straordinari Prefettizi hanno applicato a “menadito” istanze burocratiche. Lo hanno fatto, certamente, per conferire miglior vita alla collettività, seppur applicando meccanicamente ciò che doveva essere fatto. Non è una critica perché il Commissario ha quel compito, anche se dietro c’è una persona. Ora, a Monte c’è la politica che l’amministra, voluta dal popolo con elezioni svolte democraticamente. In altre parole dovrebbe essere il popolo a governare attraverso i suoi eletti.

Ma in un comune non ci sono solo politici. Esistono i dirigenti che con la Legge Bassanini hanno ricevuto più autonomia e perciò potere decisionale e applicativo. Un nome storico che Monte ha è quello del dott. Domenico Rignanese, meglio conosciuto come “Mimmo”. Con lui si è parlato sulla nuova compagine politica appena eletta. «Mettere su una squadra politica è diverso da quando viene nominato un Commissario –ha affermato Mimmo Rignanese-. Questa appena eletta è squadra rinnovata, giovane, che lavorerà nel bene di Monte Sant’Angelo. Qui a Monte c’è una voglia di nuovo, di cambiamento. Il Sindaco è giovane, ha una mentalità aperta, ha un carattere mite ed ha conoscenza della macchina amministrativa. Difatti la sua esperienza a Mattinata, come collaboratore con un incarico in base all’articolo 90, servirà per amministrare al meglio il Comune di Monte Sant’Angelo. Spero –Rignanese affermando con un evidente sospiro di sollievo-, e sono quasi certo, che la Politica con la P maiuscola che la nuova amministrazione applicherà non si limiterà a fare il dovuto, ma oltre, per far rilanciare Monte Sant’Angelo. Abbiamo bisogno di nuove politiche che rilancino il territorio. Il tecnicismo non gratifica e non da ossigeno a ciò che Monte ha bisogno, seppur abbiamo gradito il lavoro dei Commissari che si sono prodigati per applicare ciò che il paese aveva bisogno. Ora tocca alla politica conferire ciò che la comunità richiede, senza personalismi e senza richieste soggettive. Certo, qui si cerca di aiutare chi ha davvero ha bisogno, sempre nel rispetto delle regole e della richiesta collettiva –continua Mimmo Rignanese con oggettiva presa di coscienza-. La nuova amministrazione è composta da gente valida. Il Sindaco ha conferito incarichi a persone che hanno competenze specifiche, con un ragionamento tecnico specifico. L’appartenenza politica c’è ma non deve interferire con il lavoro che un’amministrazione deve fare per dare il meglio a tutti. Ora bisogna far lavorare questa nuova amministrazione –conclude i dirigente-, darle la possibilità di esprimersi nel compito che i montanari le hanno conferito con un voto, libero e democratico. Ho fiducia e credo che farà bene».

(aula Consiglio comunale Monte Sant'Angelo - AG IMMAGINE D'ARCHIVIO)

(aula Consiglio comunale Monte Sant’Angelo – AG IMMAGINE D’ARCHIVIO)

Affermazioni, quelle di Mimmo Rignanese, che non lasciano spazio a deroghe su quello che l’amministrazione d’Arienzo dovrà compiere e che lo stesso dirigente è consapevole che il suo ruolo è, ora più che mai, determinante. Una consapevolezza già nota ma da due anni “ipossica” sul piano burocratico poiché erano i Commissari a determinare.

Tra le figure politiche che attivamente da qualche anno sono parte dell’azione amministrativa comunale c’è quello di uno dei più giovani amministratori che un comune abbia avuto. Si sta parlando di Giovanni Vergura, 23enne figlio d’arte e laureando in Giurisprudenza, componente del PD e dei Giovani Democratici. Già Consigliere comunale, ma di opposizione, con la precedente amministrazione, oggi è in maggioranza e con la carica di Presidente del Consiglio comunale. A lui, dopo aver raggiunto due traguardi importanti che negli anni saranno memorie storiche e soprattutto lavoro politico e amministrativo da tener conto, si è chiesto come mai la scelta di far il Presidente anziché l’Assessore, l’ipotesi più ventilata e discussa durante i giorni che il Sindaco d’Arienzo stava componendo la Giunta. «Ho fatto una scelta (riferendosi al mancato assessorato, ndr.) perché in questo momento sto studiando, mi sto laureando –ha affermato Giovanni Vergura-. Prendere un impegno assessorile avrebbe significato per me togliere tanto tempo allo studio e non far bene l’assessore. Dal momento che fare l’Assessore è una cosa seria, in intesa col Partito Democratico, abbiamo ritenuto che fosse Generoso Rignanese a farlo. Mi è stato riconosciuto un ruolo (riferendosi a quello di Presidente del Consiglio comunale, ndr.) importante, responsabile. Ne sono lusingato anche perché chiunque lo ha fatto a Monte sono state persone preparate, eccellenze della comunità montanara. Spero –conclude Vergura- che il mio contributo possa essere d’aiuto per le future decisioni che il Consiglio comunale intraprenderà nel bene di Monte Sant’Angelo».

Non sappiamo se dietro questa decisione si nasconda l’effettiva amarezza di non aver potuto ricoprire la carica assessorile, quella che a Monte ventilava e che lo stesso Vergura ha declinato per ragioni personali. La certezza è che il compito conferito a Vergura è responsabile, tecnicamente delicato e super partes. Certo, lui è prossimo a una laurea in legge e la palestra da Presidente gli conferirà maggiori sicurezze per il futuro.

Ma tra i vincitori di questa competizione elettorale vi sono anche chi non ricoprirà incarichi o chi gli erano stati assicurati o chi gli avrebbe fatto piacere ricoprirli. C’è anche chi si prodigherà a conferire il suo supporto tecnico e d’esperienza per la sempre difficile e arzigogolata macchina tecnocratica. Per questo abbiamo voluto ascoltare uno dei principali “esterni” dell’amministrazione d’Arienzo. Raffaele Ciccone, di Monte Sant’Angelo, attualmente Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti al Comune di Bari, da sempre è vicino al PD e perciò alla compagine appena eletta. In un precedente articolo si è fatto trapelare alcune indiscrezioni su un suo probabile inserimento nell’attuale composizione di governo cittadino. Inizialmente fu indicato come il probabile Assessore al Bilancio come promesso da Antonio Fusilli, poi cooptato nello staff del Sindaco d’Arienzo. Ma di lui ne parlammo ampiamente, anche per una sua lettera a noi indirizzata dove smentiva tal voce, come il probabile Direttore Generale del Comune, smentita dallo stesso Ciccone anche per mancanza dei presupposti legali in base all’art. 108 del TUEL, seppur con deroghe in base al comma 3 dello stesso art. 108. (e come dice Ciccone per quello aggiornato al 2009).

il dr. Raffaele Ciccone - ph saverio de nittis

il dr. Raffaele Ciccone – ph saverio de nittis

«Sono una persona abituata a parlare in termici tecnici –ha affermato Raffaele Ciccone-. Per il comma 3 bisogna prendere quello aggiornato al 2009. Inoltre devo ribadire che l’orientamento preso dalla Corte dei Conti risale al 2011. Ma ci sono studi ed orientamenti molto diversi da quello. Non nascondo di non avere una laurea. Ma ci sono tanti laureati –continua Ciccone-, e lo posso garantire e mi dispiace, che purtroppo per loro non possono fare quello che faccio io, non possono essere anche iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, per la precisione alla sezione A, all’albo dei Revisori degli Enti Locali. La percezione (riferendosi al nostro appunto sul titolo di studio per ricoprire la carica dirigenziale comunale e non per conferirgli una mancanza che poi è colmata dalla sua preparazione in materia e incarico ricoperto, ndr.) è stata quella di parlare su mie personali requisiti che mi dequalificherebbero. Sono certo che chi ha voluto che uscisse questa notizia fosse un attacco verso di me. Posso garantire che chiunque può stare tranquillo perché non ho né tempo e a questo punto neanche la voglia di essere protagonista incaricato (non sappiamo se nasconde amarezza, ma è pronto a collaborare con d’Arienzo, ndr.). A me interessa quel poco di apporto che posso dare a Monte con proposte al Consiglio comunale come cittadino che interviene da esterno. La poltrona non m’interessa. Non ho intenzione di pestare i piedi a nessuno. Non ambisco ad ambizioni napoleoniche. Voglio solo aiutare, nel mio piccolo, chi vuol avvalersi delle mie competenze. Sarò –conclude Ciccone- sempre lieto di confrontarmi su temi importanti per il bene di Monte Sant’Angelo e darò la mia massima disponibilità, da tecnico e cittadino di Monte».

Bene, per ora sono stati ascoltati alcuni protagonisti di questa avvincente elezione. Se ne ascolteranno altri, maggioranza e minoranza, riportando fatti.

(A cura di Nico Baratta, Monte Sant’Angelo 27.06.2017)

Il dopo elezioni. I Protagonisti di Monte rispondono… (parte I) ultima modifica: 2017-06-27T20:12:49+00:00 da Nico Baratta



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Commenti

  • QUESTO ARTICOLO RACCONTA SOLO FROTTOLE A CUI NESSUNO CREDE. MONTE HA CONOSCIUTO IL RINASCIMENTO GRAZIE AI COMMISSARI ORA INVECE IL VECCHIO -TORNA A GOVERNARE COME DIMOSTRATO DALLA DECISIONE SUL VECCHIO CAPOLINEA.

  • Il signore che ha scritto questo articolo vive sulla luna e non sa niente di Monte . Scrive sciocchezze

  • Scusate, ma vi siete resi conto che sono interviste e che riporto ciò che mi è stato detto? Capite la differenza o scrivete le vostre rimostranze solo per farvi ridere addosso? Mah….

  • Baratta ridi anche tu quando leggi i tuoi pseudo articoli? Vieni a Monte e parla con la gente e non con i tuoi soliti due gatti di referenti sempre uguali.


  • Ale

    Ovviamente le affermazioni riportate da Baratta e non virgolettate non rappresentano il pensiero reale dei montanari, ma solo quello dell’autore. Stato Quotidiano non fa un buon servizio quando pubblica questi articoli su Monte perché sono fuori dalla realtà. E ora, come sempre, inizieranno i post auto elogiativi di Baratta farciti dalle consuete espressioni che tanto ci divertono…

    (Buonasera, nel testo ci sono delle dichiarazioni, grazie, buona serata,ndr)

  • No Mafia o meglio Paolo, meglio ascoltare più gatti di Monte che pochi che si nascondono dietro pseudonimi.
    No Mafia? Ahh. Ahh questa è davvero buffa.
    Ad Maiora!

  • E quello si spaccia per giornalista? Rimango allibita. Concordo, le cose che scrive nessuno le pensa a Monte. Cambiasse informatori. (moderazione,grazie,ndr)

  • E quello si spaccia per giornalista? Rimango allibita. Concordo, le cose che scrive nessuno le pensa a Monte. Cambiasse informatori.

  • Chiedo alla Redazione di richiamare alla moderazione il signor Baratta che definisce sorci i lettori di questa pagina e pubblica offese gratuite contro le Istituzioni che hanno combattuto contro la Mafia a Monte. Questo atteggiamento non è ammissibile.

  • Con i Commissari. Sempre. Grazie a loro per tutto quello che hanno fatto per la nostra Città. Baratta (per favore,terminiamo questa polemica, grazie,ndr)

  • Allora, chiariamo due cosette veloci veloci. Non ho offeso i lettori. Chi di nasconde dietro pseudonimi per me sono come che si nascondono. Il sottoscritto ci mette nonece faccia, perciò chi di deve vergognare è chi sparla senza contezza dei fatti. Ma vi siete accorti che sono interviste? Riuscite a comprenderlo? O nella vostra mente vedete solo stelle ormai senza luce?
    Per quanto il discorso mafia sapete in realtà cosa è? Avete mai avuto a che fare con essa? Qualcuna deve sapere che il sottoscritto da giornalista, con faccia e nome, ha avuto a che fate con essa, scrivendo, parlandone, intervistando soggetti molto po+co raccomandabili. Inoltre il sottoscritto è vice presidente di un’associazione Antiracket che opera su tutto il livello nazionale e di gente di quel tipo ne ha incontrata tanta e rischiando di persona, non come voi che ne parlate dietro una tastiera. Quando scrivo ho la sana abitudine di fare nomi e cognomi. Se non condividete le persone intervistate in questo articolo, scrivetelo, non attaccate me per non parlar di loro. Avete paura?
    A voi basta solo criticare, non opinare. Monte è ben altro, non la rappresentate. Sfogatevi pure tanto per me siete acqua sotto i ponti.


  • Matteo

    tre metri di articolo per raccontare cosa, nulla e niente. questo giornalista è solo un copista o chiacchierone.

    Sono notizie dette e ridette in 20 mila suoi precedenti articoli

    mi chiedo, queste chiacchiere dove le prende?

    Ho letto l’articolo ma non dice nulla di che.


  • Michele La Torre

    Ma questo Baratta è di Monte?
    Vive a Monte?
    Conosce Monte?
    Capisce di politica?
    Conosce la politica?
    I suoi informatori ex amministratori sono attendibili?


  • Adriano Giordano

    Il Sud non cambierà mai…

  • Oltre ad offendere i lettori con epiteti come ratti e sorci (epiteti rimossi,ndr) commette un reato (Faccia attenzione, è nel suo interesse; un iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti è un giornalista. Puo’ trovare on-line la normativa di riferimento, grazie, restiamo a sua disposizione, ndr)

  • No mi spiace ma confermo. Giornalista è solo chi è iscritto all’albo. E il pubblicista non lo è.
    (inoltriamo il suo commento per valutazioni legali, si assume la responsabilità di quanto detto. L’abbiamo invitata più volte alla moderazione, a presto,ndr)

    Il giornalista pubblicista è una figura prevista dall’albo dei giornalisti italiano: è un giornalista che svolge l’attività giornalistica pur esercitando un’altra professione. È iscritto in un apposito elenco dell’albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, con sedi regionali nei capoluoghi di regione. La legge italiana distingue l’attività del giornalista pubblicista da quella del giornalista professionista: “il pubblicista svolge l’attività giornalistica pur esercitando altre professioni o impieghi”, mentre “il giornalista professionista esercita in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista””. (https://it.wikipedia.org/wiki/Giornalista_pubblicista) Aggiornamento: 28.06.2017

    ***
    Nick Montanaro
    ** 28/06/2017 alle 12:09
    Ip

  • Avete fatto bene a rimuovere le offese del signor Baratta erano intollerabili e gravissime contro i lettori. Ma le scuse della redazione per le affermazioni di un suo collaboratore (abbiamo rimosso il vocabolo, ora inoltriamo il commento di un altro lettore per valutazioni legali; vedremo se terminerà questa polemica,a presto,ndr) sarebbero doverose per chiudere questo grave incidente. Quanto all’articolo è la solita minestra riscaldata, è ora di voltare pagina e avere rispetto per l’intelligenza dei montanari.


  • Roberto arcu fedele

    Buonasera a tutti i “commentatori”
    Non sta a me giudicare l’operato e le idee altrui, ma quando si fa informazione c’è sempre a chi piace e a chi non piace, l’importante è riportare la cronaca cruda come la si capisce. L’articolo del sig Baratta non è altro che un’ intervista quindi riporta affermazioni di terze persone. Ma quello che mi fa più specie é il silenzio e la mancata presa di posizione della redazione di questa testata web che…lascia che un proprio giornalista venga attaccato così duramente senza prenderne le difese, d’altronde le visualizzazioni e i click li prende la testata e se un mio scrivente me ne fa prendere tanti, io ho il dovere di preservarlo. Ripeto, ognuno può attaccare chiunque ma non condivido la redazione, buonasera a tutti


  • S.A.

    Ha ragione il Signor Nico Baratta a dire che non siamo capaci di prendercela direttamente con la prima persona da lui intervistata ,siamo buoni soltanto a chiacchierare e a fare commenti tra di noi su quella persona che è sulla bocca di tutti anche degli anziani.Tutti vorremmo che la persona in questione venisse rimossa da qell’incarico.Ma in questi commenti ho potuto leggere solo attacchi contro il signor Baratta,che io personalmente considero una persona istruita e capace di fare il suo mestiere,lui non ha fatto altro che riportare le interviste,quindi non scaricate la vostra rabbia su di lui abbiate il coraggio di dire che cosa ne pensate realmente della persona intervistata.


  • Redazione

    Riporta il falso, siamo intervenuti più volte. Purtroppo non ha letto i commenti precedenti. Abbiamo difeso Nico anche dalle accuse relative alla professione, salvando il commento per possibili valutazioni legali. Abbiamo difeso Nico nonostante le tante telefonate di protesta arrivate da Monte Sant’Angelo. Abbiamo difeso Nico nonostante alcune parziali smentite sulle dichiarazioni riportate da terzi. Quello che non sa è che, come fatto con tutti e da sempre, lasciamo la libertà di intervenire ai lettori, tanto se attaccano – rispettando i principi per l’esercizio del diritto di critica – il direttore quanto i collaboratori o altri lettori. Purtroppo non legge attentamente il giornale. Non ci sono offese o diffamazioni. Per le visualizzazioni e i click, nessuno chiede nulla a nessuno. Nessuno utilizza il lavoro di nessuno. Nessuno ha mai chiesto a nessuno di collaborare. Lei non conosce le dinamiche editoriali del nostro giornale, dunque si vergogni. Si qualifichi in ogni modo se vuole parlare direttamente con la nostra direzione, diversamente rischia di continuare a riportare il falso. Grazie. Stato Quotidiano.it

  • Chi offende con certe affermazioni e da dei vermi ai lettori per me è indifendibile e anche un gran maleducato. La redazione ha rimosso le affermazioni offensive del suo articolista e ha fatto bene, meglio avrebbe fatto il signor Baratta a controllarsi. E con questo chiudo. Buonasera.


  • Ale

    (Verifiche in corso,ndr)

  • Permetto che chiunque abbia detto e scritto che non sono iscritto all’albo dei giornalisti come pubblicista, per cui affermando palesemente il falso, ne risponderà legalmente. Ho tutto registrato, salvato e informato chi di competenza.


  • tony

    A Monte Sant’ Angelo ci sono troppi ” FIGLI D’ ARTE”.


  • Ale

    Signor Baratta, era stata fatta giustamente la differenza fra giornalista e pubblicista, e lei è pubblicista. Guardi che è lei nel torto avendo definito sorci e ratti i commentatori. Qui si che ci sarebbero gli estremi per procedere legalmente, ma credo che a nessuno interessi scendere a questo livello.

  • Sig. Ale, innanzitutto si renda pubblico come faccio io con nome e cognome, almeno per i lettori. Non ho offeso i commentatori. Il mio riferimento era a quei due o tre che mi hanno attaccato, per cui non fomenti chi ci legge, tanto è tutto registrato. Inoltre le differenze che lei continua fare tra giornalista e pubblicista sono solo tecniche e non professionali. Per cui è lei che sbaglia, si informi meglio. Comunque ho in archivio ed è al vaglio degli uffici preposti. Con questo chiudo, non ho nulla da temere poiché legalmente sono altri che devono preoccuparsi. Mi stia bene. Consulti il codice civile e penale e poi mi dica chi è nel torto e chi nella ragione.


  • Ale

    Allibita e senza parole. Mah…..

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