Manfredonia
"Noi vogliamo affermare che, su tali questioni, deve essere ascoltato il popolo"

Energas, Magno: bene Franco La Torre. Pd ora si muova compatto e attendiamo Gatta

"Noi vogliamo affermare che, su tali questioni, deve essere ascoltato il popolo"


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Manfredonia – ”Manfredonia Nuova esprime sincera soddisfazione per la posizione presa dall’Avv. Franco La Torre, del PD, contro l’istallazione dei serbatoi Energas. E non vanno neanche sottaciute le dimissioni, dalla segreteria, di una giovane esponente dello stesso partito, per smuovere le coscienze assopite e dedite solo ai marchingegni politici, anche su questioni gravi come questa. Ora si attende che tutto il PD, consapevole finalmente del grosso rischio che corre la città, prenda coralmente la sua decisione e dica “NO” alla vera e propria bomba ambientale, capace di un potenziale tale da poter cancellare Manfredonia, insieme a tanti altri Comuni, dalla faccia della Terra, in seguito ad errore umano o eventi terroristici.

Alla luce dei due importanti segnali politici anzidetti, va dato forte riconoscimento a tutti i cittadini della nostra splendida città, che hanno subito compreso il pericolo a cui andiamo incontro ed espresso in maniera imponente la propria opposizione a questo ulteriore “regalo” che ci vorrebbero fare. Senza la forte reazione popolare, che continua anche in questi giorni, queste prese di posizione, e le altre che sicuramente verranno, non sarebbero state possibili. Tali crepe, nel fronte granitico dei partiti, non sarebbero state concepite e si sarebbe continuato a portare il can per l’aia, con un silenzio che non sarebbe stato sicuramente d’oro, ma gravemente colpevole e correo. Siamo anche convinti, come dice l’Avv. La Torre, che Manfredonia abbia “un ruolo fondamentale al fine di evitare la realizzazione del deposito di gpl in località Spiriticchio”. Per questo non abbiamo mai condiviso le affermazioni di chi diceva occorresse prima attendere le decisioni provenienti da Roma. Siamo altresì persuasi che la “via politica” sia importante e, per questo, ci aspettiamo molto di più dai nostri rappresentanti regionali: gli Avv. Paolo Campo e Giandiego Gatta, finora silenti; l’on. Michele Bordo, che ha espresso, a titolo personale, il proprio parere negativo sull’Energas, ma vorremmo si attivasse a livello parlamentare, se davvero vuole dare una mano acché non s’avveri lo sciagurato progetto contro la città; l’Amministrazione comunale, perché rifletta a pancia piena e cervello uguale, perché la fame di lavoro, spesso usata da politicanti spregiudicati, ha già creato molti guasti nella nostra città. Usiamo tutte le strade, quella politica, quella urbanistica, il ricorso alla Magistratura, forse un po’ troppo distratta da altri fronti d’indagini. L’unica cosa che non condividiamo è l’affermazione dell’Avv. La Torre, che ”la sola contrarietà della popolazione non potrà incidere sulla decisione finale”. Ce lo dicevano anche quando ci opponevamo all’attracco delle navi dei veleni, ma non li abbiamo ascoltati, vincendo quella incredibile battaglia contro tutti.

Noi vogliamo affermare che, su tali questioni, deve essere ascoltato il popolo. Se il popolo cessa la sua lotta, tutti le altre leve del potere si fermano. Anche questo ci ha insegnato il passato. Quando l’eroica lotta della nostra popolazione contro l’EniChem cessò, e ci mettemmo nelle mani delle istituzioni, fummo traditi: i sindaci tornarono a “fare i sindaci”, i rappresentanti politici locali, provinciali e regionali tornarono a starsene zitti; i parlamentari, nessuno escluso, pensarono ai loro esclusivi interessi, dimenticandosi della città. Cessata la spinta popolare, Manfredonia fu invasa da altre promesse ed abbagli; lo Stato ha sborsato una montagna di danaro, per far insediare i contratti d’area nella meravigliosa piana di Macchia, ricca di risorse e bellezza. Di quei soldi solo una minima parte finì nelle tasche dei lavoratori; dopodiché i papaveri sono tornati a fare i papaveri ed hanno lasciato sul territorio i capannoni abbandonati.

Solo la mobilitazione popolare può assicurare il successo della lotta. Noi sapremo operare con perseveranza a livello istituzionale, la nostra disponibilità sarà massima, ma senza mai rinunciare, neanche per un minuto, a chiedere alla gente di lottare con noi, per difendere il futuro della nostra città tranquilla, forse troppo tranquilla”.

(A cura del prof. Italo Magno, 27 luglio 2015)

Energas, Magno: bene Franco La Torre. Pd ora si muova compatto e attendiamo Gatta ultima modifica: 2015-07-27T16:12:05+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Grazie Prof. Magno

    Grazie Professore, grazie a voi tutti che state lottando per noi e i nostri figli al contrario qualche verme parassita!


  • Babbette

    ANCORA UNA VOLTA HA CENTRATO IL BERSAGLIO!


  • Antonio

    E se a Roma esistesse qualche burattinaio di un livello superiore?


  • antonella

    È Svilente vedere che i politici prendono consapevolezza della gravità delle cose solo quano è il popolo a muoversi, mi chiedo se sono dotati di un anima e intelletto proprio, se hanno senso critico e responsabilità, cognizione di causa? È grave non difendere la propria città, il proprio territorio, se questi sono eletti dal popolo affiche lo guidino,perché invece tacciono e fanno finta di nulla, che razza di politici rappresentanti sono?


  • colletta rino

    E” molto chiaro e necessario quanto affermato da Italo Magno e sono d”accordo
    con le sue affermazioni .Voglio ,però, aggiungere che sarebbe anche utile
    far intervenire i media televisivi oltre a quelli della carta stampata( provinciali,Regionali e NAZIONALI ), per creare
    un circuito più largo di confronto e di critica capaci,con noi, di vincere quest”altra
    battaglia contro l”Energas.
    Viva Manfredonia sana ,pulita ,critica e viva !


  • antonio

    Parlo da ex lavoratore in pensione di un deposito di GPL e vi assicuro che rimango letteralmente sconcertato nel seguire le “vicessitudini” del deposito della Energas a Manfredonia…. i partiti parlano senza cognizioni di causa e per sentito dire..dovrebbero invece informarsi su alcuni aspetti fondamentali e cioè:
    ll GPL garantisce un’energia pulita, non inquinante. E’ considerata inoltre la fonte energetica del futuro da tutti quei paesi come l’Italia che hanno detto NO al Nucleare.
    I parametri di sicurezza sono standardizzati a livello internazionale.
    Impianti dello stesso tipo sono presenti a RAVENNA, BRINDISI, PORTO TORRES, LIVORNO, NAPOLI, ARDEA (RM), MANTOVA, ROVIGO ed altri ancora e non sono risultati problematici nè nocivi per il territorio ed i suoi abitanti..
    .che i politici facciano il loro mestiere e cioè garantire lo sviluppo economico e territoriale nel rispetto della pianificazione vigente, dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini.
    Il GPL vi assicuro è in linea con tutto ciò..
    Auspico per lo sviluppo del nostro territorio di Manfredonia che i politici si confrontino con gli esperti reali del settore e non con i detrattori del progetto che fanno terrorismo psicologico sulla popolazione.


  • Raffaele Vairo

    Cari lettori abbiano l’occasione di dimostrare che abbiamo una dignità, che siamo cittadini e non sudditi. Manifestiamo in famiglia, con gli amici, sul posto di lavoro ed in ogni occasione la nostra fortissima contrarietà a questo scellerato progetto. Incalziamo e talloniamo su questa questione i politici locali, regionali e nazionali espressi dal nostro territorio. Come correttamente dice il prof. Italo Magno: “Solo la mobilitazione popolare può assicurare il successo della lotta”.
    Urliamo tutti assieme: “Questo deposito di GPL non s’ha da fare”!
    Un ringraziamento sentito e un caro saluto a Italo e a tutti coloro che si stanno spendendo in questa lotta.
    Raffaele Vairo


  • Replay

    Le Stesse cose che ha detto Franco La Torre le Ha detto il Sindaco nel suo comunicato. Adesso le dice La Torre e il professore Magno si sveglia.


  • svolta

    Grazie a quanti, come me, ti hanno votato e granzie quindi di essere la nostra onesta voce…. , al contrario di ben piu’ papabili rappresentanti che sanno solo definirsi tali,
    ma che rappresentano solo se stessi e gli interessi particolari dei loro amici….


  • dario

    Bravo Italo Magno, e bravi tutti del movimento MAnfredonia Nuova…continuate così. Io che sono stato un vostro elettore continuerò a seguirvi. Fino ad ora non mi avete deluso, anzi, sono molto soddisfatto del vostro operato. Vi ho visti ieri in PIazza del Popolo a raccogliere le firme ed ho capito che fate sul serio, a differenza di altri politicanti, siano essi parlamentari o altro. Grazie a nome della Manfredonia onesta, sana e libera.


  • Andate a lavorare.....

    ANDATE A LAVORARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  • BERTINI

    caro antonio il gpl fallo stare nelle città che tù hai elencato……non serve a niente,non dà lavoro e non lò vogliamo……e sè qualcuno ha preso già i soldi li rimandasse al mittente!!!


  • OK

    Appoggio Antonio e speriamo che si fara’,l’unica preoccupazione di questo paese e’ la festa patronale e il carnevale…….PAESE DEI BALOCCHI!!!!


  • Claudio R.

    Io ho un fratello che ha fatto carriera nei vigili del fuoco..
    meglio che sto zitto!!


  • gennarino

    Ma questo Magno che parla di lotta contro l’Enichem e la nave dei veleni,non è forse iun parente di un certo Magno che diceva”L’ANIC È TALMENTE SICURA E NON INQUINANTE CHE IO LA METTEREI IN PIAZZA DUOMO”


  • Claudio R.

    Sono contento per Italo Magno che nn è solo..intanto a difendere questa idea c’è solo qualche pennivendolo, la stampa virtuale equamente da spazio e voce a tutti. Se al voto l’attuale maggioranza ha otteno il 60% deve essere conscia che di qule 60% il 59,60% è sfavorevole al progetto Energas! I Italo Magno è una risorsa morale, una cellula viva e onesta della nostra società, non lasciamolo ragazzi. Debbono capire che non è solo ma ha un esercito alle sue spalle, un grande esercito di sipontini e sipontini pronti a seguirlo il battaglia, qualora necessitasse! Ragazzi è una lotta tra le forze del bene e quel male, quest’ultime agiscono viscidamente nell’humus del sottobosco dei mezzi virtuali non possono uscire allo scoperto, nel caso uscissero giocherebbero allo scaricabarile comunicando che sono cose più grande di noi, è stato deciso altrove, sono frutto di strategie geoecomiche! Non vi fidale sicuramente c’è qualche referente favorevole!


  • Geologo di strada

    QUANTA IGNORANZA!
    IL TERRITORIO DI MANFREDONIA RIENTRA IN QUELLI DI CRITICITA’ SISMICA!! VOGLIO SAPERE CHI E’ QUESTO SCIENZIATO CHE AVVALLERA’ O FIRMERA’ COME MEMBRO DI QUALCHE COMMISSIONE!!


  • A.T.

    A parte la posizione sul referendum, Angelo Riccardi ha detto le stesse cose di Franco La Torre con la differenza che quest’ultimo è stato molto più esplicito e articolato nell’esporre tutta la problematica politica ed urbanistica. Cosa che probabilmente un sindaco non poteva permettersi di dire .


  • Il vaccaro di Santo Spiriticchio

    Leggo commenti di gente che ha bisogno di stare un pò a contatto con la natura mi sembrano troppo “gasati” un pò di aria buona tonifica il fisico e la mente. Le mie mucche saranno gli elefanti di Annibale!!


  • ZAGOR

    CATENA UMANA DALLA NUOVA STAZIONE MANFREDONIA OVEST SINO ALLA EX FERMATA DI CANDELARO, DOPO AUTORIZZAZIONE AUTORITA’ E CHIAMARE TUTTI MASS MEDIA NAZIONALI E LOCALI. I 5 STELLE A CHI ASPETTANO A FAR VENIRE BEPPE GRILLO CON URGENZA QUI?


  • antonella

    X A. T. Se il sindaco ha detto le stesse cose dell’avvocato la torre? non so, noi più che altro abbiamo letto di pancie piene e falsi ambientalisti, comunque. Evidentemente abbiamo interpretato in mala fede lo scritto dello stesso, colpa nostra ovviamente, per il futuro leggeremo bene e meglio certe dichiarazioni,speriamo siano anche
    scritte un po meglio,senza togliere nulla a
    nessuno e che nessuno si offenda,
    Mi sembra giusto che si collabori insieme
    per il Bene della città E del territorio, si
    faccia un passo nella giusta direzione.


  • Serifuma Medò

    http://www.comuni.it/2015/02/rischio-sismico-comuni-italiani-scheda-n-43/
    Date una scorsa alla cartina e noterete che tutte le località indicate dal quiescente gasman Antonio sono tutte a basso o molto basso grado di sismicità infine potrete notare il rischio “medio” di Manfredonia.
    Traduzione in nipponico, poichè l’italiano non lo vogliono capire
    speriamo che capiscono con questa:
    ********************************************************************************
    地図の閲覧を取ると、あなたは静止ガス会社の職員アントニオで示されるすべての場所がついにマンフレドニアの「中」リスクに気づくでしょう地震活動の全ての低または非常に低レベルであることがわかります。

    Chizu no etsuran o toru to, anata wa seishi gasukaisha no shokuin Antonio de shimesa reru subete no basho ga tsuini manfuredonia no `Chū’ risuku ni kidzukudeshou jishin katsudō no subete no hiku matawa hijō ni tei reberudearu koto ga wakarimasu.
    ****************************************************************************************************


  • Uno di Voi

    x Antonio.

    Hai elencato città che non hanno un deposito così grande e non tutti sono depositi costieri con impianto di imbottigliamento così grande e complesso!

    In caso di sostanze esplosive la quantità ha la sua importanza ed hai tralasciato gran parte delle problematiche che tale impianto comporta, oltre a quello molto improbabile, ma possibile, di uno scoppio, non tanto per il mega-deposito, quanto durante gli sversamenti al porto industriale, o durante gli imbottigliamenti sia delle ferrocisterne sia delle autobotti sia dei bomboloni.

    E’ una forzatura fare un paragone oggi con quei depositi che sono stati realizzati oltre 10 anni fa, quando c’era un’altra sensibilità sul consumo di suolo e quando il GPL era un vero business.

    Oggi per le auto c’è il metano che costa meno del GPL ed è molto meno inquinante ed infatti le sue quote di mercato sono in impennata. Domani, inoltre, sono già in previsione, perchè realizzate e in fase di commercializzazione, automobili elettriche, ad acqua, ad idrogeno, a fusione fredda o a biodiesel. Per le abitazioni in mezzo alle campagne c’è la possibilità di riscaldare l’aria e l’acqua con fonti rinnovabili come il sole, il vento o il sottosuolo.

    Se, invece, come fai tu, estrapoli l’impianto GPL dal contesto paesaggistico, ambientale, archeologico, storico del territorio, oltre al problema della salute pubblica, fai un paragone che non sta nè in cielo nè in terra.

    Tralasciando il discorso politico di quale indirizzo (immagine) dare alla città di Manfredonia, noi lì abbiamo un terreno vergine, vincolatissimo da tutti gli enti pubblici possibili ed immaginabili (MA BATTEZZATO “INDUSTRIALE” SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAL COMUNE DI MANFREDONIA, per non specificati motivi ed esigenze razionali agli onesti) abbiamo due faglie attive parallele ad 1 Km di distanza l’una dall’altra e proprio in mezzo vogliono piazzare questo piccolissimo distributore di GPL da 30.000 tonnellate (500 Kg di GPL in dono per ogni abitante di Manfredonia!). Se non ci credi ti invito a vedere la tavola geologica allegata al primo progetto che puoi scaricare dal sito del Ministero e vedrai segnate le due faglie attive!

    Inoltre per quanto riguarda le norme tecniche antincendio, oggi è in vigore la Seveso III che prevede, giustamente, che l’impianto GPL è a rischio incidente rilevante (quindi è la stessa norma che ci dice che quest’impianto è pericoloso per la popolazione, non dobbiamo aspettare l’esito inutile del COMITATO TECNICO NOMINATO DAL SINDACO PER IL PALLEGGIO!) e deve essere sicuro anche in caso di eventi eccezionali come il sisma e le inondazioni, calamità già verificatesi in quel sito!

    Se poi consideri che il mare di Manfredonia, proprio in questo periodo “stranamente” molto limpido grazie al ridottissimo traffico di imbarcazioni (sia di pescherecci che di navi che attraccano al porto industriale) potrebbe essere domani una melma considerando gli scarichi delle stratosferiche navi gasiere con stazza da 15.000 tonnellate che arriveranno e riempiranno il deposito ogni settimana (24 ore per lo sversamento) e le navi gasiere più piccole, 3 al giorno arrivano, verranno riempite di GPL e ripartiranno, capirai da solo in quali condizioni ti farai il bagno a mare in spiaggia. Per non parlare delle 40.000 autobotti in entrata e 40.000 autobotti in uscita all’anno che percorreranno la SS. 89 e le ferrocisterne (200 in arrivo e 200 in partenza) che percorreranno all’anno la linea ferroviaria monorotaia senza corrente elettrica.

    Il tutto verrebbe tollerato se ci fossero posti di lavoro come è stato per l’Enichem con i suoi 1.500 operai, ma anche in questo caso le aspettative sono terribilmente deludenti: al massimo 50 posti, quanto il numero di posti di lavoro di 10 nuove pizzerie!

    Infine se consideri che oggi Manfredonia non ha nessun rischio di incidente rilevante, mentre domani ne potrebbe avere 1 su un milione, bassissimo ma ce l’avrà (e che rischio!), ecco che a conti fatti, tecnicamente, anche tu che ci hai lavorato tutta una vita all’interno di un impianto di GPL te ne renderai conto da solo che la spesa non vale l’impresa, che i costi per la popolazione e il territorio sono altissimi rispetto ai benefici!

    Se ancora non te ne sei convinto, ecco che il referendum è un modo democratico a che la popolazione si esprima direttamente e una volta svolto (con un costo uguale a quello delle primarie del PD) si vede quali sono le ragioni generali della popolazione che prevarranno e che dovrebbero essere rispettate e considerate dai nostri massimi rappresentanti e da tutti gli altri.

    Tutto questo discorso è stato scavalcato con lo “Sblocca Italia” e tale opera è considerata “STRATEGICA” dal Governo Renzi, il cui MInistero dello Sviluppo Economico (MISE) dovrà esprimersi con un suo parere nella Conferenza di Servizio che si terrà a brevissimo.

    Siccome non siamo in Corea del Nord o in Russia o in Cina, ma in una cosiddetta Repubblica Democratica (concetto che sfugge proprio agli acculturati ultrasettantenni) dove la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti di legge, visto che il referendum è contemplato sia dalla nostra Costituzione che dal nostro Statuto Comunale, vorremmo come M5S e Coordinamento portare sia in Conferenza di Servizio che in Comune 5.000 firme raccolte, per MATERIALIZZARE LA VOLONTA’ GENERALE DEI CITTADINI DI MANFREDONIA e portarla nelle stanze dei bottoni per vedere l’effetto che fa!

    LO SCHEMA DI QUESTA PARTITA E’ CHIARO E CLASSICO.

    I RAPPRESENTANTI “ALL’ITALIANA” ALL’ATTACCO DELLA DISTRUZIONE IN MODO PASSIVO E SORNIONE FACENDO GLI GNORRI E DIMOSTRANDO TUTTA LA LORO IPOCRISIA GIOCANDO CON LE LEGGI E LA TEMPISTICA.

    I CITTADINI, GRAZIE AGLI STRUMENTI DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA, DI CORSA, SVEGLI E ATTENTI, IN DIFESA E A TUTELA DEL PROPRIO TERRITORIO!

    LA PARTITA SAREBBE VINTA SE NON CI FOSSERO I SOLDI A COMANDARE LE DECISIONI!


  • Per un pugno di posti di lavoro

    X gennarino,
    l’annedoto a cui fai riferimento molto probabilmente corrisponde a verità perchè parrebbe udito da altre persone che confermano quanto da te scritto, però, non credi che sia da ammirare un figlio che in qualche modo vuole riscattare un errore politico o di valutazione del padre?

    A fine anni 60, nonostante riviste nazionali descrivevano l’anic come la morte futura di Manfredonia, dei rischi e delle malattie e della deturpazione di una delle zone più belle e invidiate dell’Adriatico e forse in Italia potesse divenire una fucina di veleni e di morte..in nome del lavoro di tanto lavoro (migliaia) e in relazione alla disoccupazione, all’ignoranza (in senso informativo) dei nostri genitori, in relazione al fatto che nel 1968 non c’erano i micidiali, veloci, efficaci mezzi informati di allora, in relazione al livello di preparazione, di conoscenze della popolazione di allora con quella attuale..qualche politico romano supportato da politici foggiani e locali, da preti e clientelismo e quant’altri ebbero la meglio su pochissimi che lottavano e quindi ci donarono una fabbrica ritenuta sicura e benefica sotto tutti i punti di vista. I risultati si sono visti, Manfredonia sfregiata da tutte le cartine geografiche del mondo..la barchetta che emblemeggiava il golfo di Manfredonia fu sostituita dalle ciminiere della chimica io personalmente ci avrei messo una croce su di un grande sepolcro di massa. Nel 1976 successe quello che succedette! Una fuga di arsenico chissà quanti morti ha procurato e quanti ancora ne procurerà per via del veleno che si depositò ovunque, la sorte ci aiuto per via di Eolo altrimento forse neanche io starei qui a scrivere.
    Giustamente il Prof. Magno e non solo lui si pongono il problema della sicurezza e del futuro della nostra città. Non voglio immaginare la nostra sorte nel caso che dopo la costruzione di questo grandissimo contenitore di Gpl nascosto da mastodontiche piramidi scoppiasse o scoppiassero e che effetti negativi produrrebbero sulla popolazione e sulla fauna e flora confinante oppure in caso di perdite come avvenne per l’arsenico. Mi sembra paradossale, pazzesco, truce, criminale piazzare i supermegabomboli vicino le mete di turismo religioso, attività lavorative.. zone protette e parco nazionale e perchè anche molto vicino alla città di Manfredonia. Non parliamo degli effetti esplosivi di una bombola di gas (che generalmente butta già case e palazzi e semina morte oppure di un autocisterna o delle autocisterne di viareggio qui si discute su di una capienza di una colossale capienza di decine di milioni di litri di Gpl, nessun parere favorevole, nessuna motivazione di creazione di posti di lavoro, nessuna motivazione al mondo potrà giustificare questo insediamento. Infine mi chiedo, ma li amano tutti i propri figli, le proprie moglie, gli amici, i parenti, Manfredonia è amata cosi tanto da chi ostenta a parole tanto amore per la città e la sua popolazione? Perchè ripetere i medesimi errori, perchè non tentare di puntare al turismo, eppure si stanno spendendo decine di milioni di euro per restauri di chiese, ipogei, cavalli di bronzo, castelli e quant’altro.


  • antonio

    Mi sono convinto che sarebbe un male augurare ai miei figli di ritornare nella nostra terra..a fate cosa? A confrontarsi con una ignoranza che favorisce solo la falsa politica e chi ne fa una mera strumerntalizzazione.


  • Antonello Scarlatella

    Gennarino,
    Leggo con tanta tristezza il tuo post.
    Forse per meglio dire anche un po’ schifato.
    Innanzitutto il Papa’ di Magno agli inizi degli anni 70 non poteva sapere cosa era un petrolchimico. E comunque ponendo che lo sapeva stai parlando di una persona defunta.
    Parlare dei defunti additandoli in questo modo, non e’ semplicemente una mancanza di stile ma una totale mancanza di educazione e rispetto.
    Poi non riesco a capire. Ponendo che abbia commesso degli errori il padre ora il figlio dovrebbe proseguire?
    E’ questa la tua teoria? Brindisi centrale del Gas, certo c’è anche quella dell’Enel che fa alzare in maniera esponenziale il tasso di tumori. A questo punto diamo la possibilità all’enel di mettere una centrale come quella di Cerrano. Visto che dobbiamo prendere come esempio il peggio, prendiamolo a 360 gradi.
    C’e’ uno stabilimento Eni, c’e’ uno stabilimento di elicotteri, ed oggi per la prima volta in Brindisi e’ entrata in porto una nave della MSC crociere.
    Vogliamo diventare una Livorno?
    Va bene. Circondata da raffinerie e petrolchimici da depositi di gas e fabbriche chimiche, un mare tutto da discutere, e quando dormivo per lavoro a Collesalvetti la sera uscivi fuori al balconcino e vedevi una cappa che si trasformava in tanfo, puzza bestiale tra Gas, Petrolio e altre porcherie.
    Se Manfredonia vogliamo farla diventare un polo chimico ed industriale come Livorno e Brindisi. Va bene. Mettiamo tutto ciò che di peggio c’è sulla faccia della terra. Ma tutto. Almeno creiamo occupazione. Basta poi non lamentarsi della salute. C’è ne faremo una ragione.
    Avere pero’ un impianto di GPL per impegare 20 persone in una città di 60 mila abitanti mi sembra alquanto sciocca come soluzione.
    Andiamo a tentoni di progresso e sviluppo.
    Il contratto d’area doveva salvare le sorti della citta’ ed e’ andata come e’ andata.
    Il porto turistico doveva capovolgere “economia della citta’ ed e’ andata come e’ andata.
    Ma quanti tentativi si debbono ancora fare per far svoltare questa citta’?
    Non e’ meglio pianificare, fare un piano di sviluppo serio e di vocazione territoriale?


  • antonella

    X cortesia ridateci l’ex assessore clemente, ne abbiamo bisogno , se bisogna pianificare il nostro territorio restituendogli vocazione e progettazione turistica, clemente è la persona giusta, con una visione del territorio diversa, che meglio si addice alle contingenze del territorio.

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