Cultura
Un romanzo breve del 1937 tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia nel 2013 da Del Vecchio Editore

Il silenzio. Un racconto dalla montagna – M.Frisch, 2013

"Un racconto molto introspettivo, denso di considerazioni prevalentemente pessimistiche sull'esistenza e sull'uomo. In questo Max Frisch è davvero bravo, e la lettura insinua in alcune pagine brividi di gelido realismo"


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Bologna/Manfredonia – “Il silenzio” è un romanzo breve del 1937 tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia nel 2013 da Del Vecchio Editore. Da segnalare anche la recente pubblicazione del romanzo, su licenza, nella collana “Racconti d’autore” de Il Sole 24 Ore. La traduzione è di Paola del Zoppo.

IL SILENZIO. UN RACCONTO DALLA MONTAGNA. Balz Leuthold è un uomo che sulla soglia dei trent’anni si rende conto di non essere una persona speciale, di non distinguersi in alcun modo dai suoi simili per qualità particolari o opere degne di nota. Proprio per questo decide di scalare un montagna inaccessibile, rischiando la vita per dimostrare a sé stesso di valere qualcosa. Un incontro inatteso potrebbe cambiare tutto: nella locanda dove sosta, infatti, incontra una ragazza, Irene, che lo vede come nessuno fino ad allora lo aveva visto.

ANALISI. “Il silenzio” è un racconto molto introspettivo, denso di considerazioni prevalentemente pessimistiche sull’esistenza e sull’uomo. In questo Max Frisch è davvero bravo, e la lettura insinua in alcune pagine brividi di gelido realismo. Il protagonista è un uomo qualunque, dall’esistenza mediocre ma tutto sommato normale, che vive la sua crisi esistenziale rimuginando pensieri di questo tipo: “Qualcosa l’uomo dovrà pur fare, o deve stare lì tutta la vita e fissare il vuoto e riflettere su cosa Dio, nella sua imperscrutabile noia, abbia mai inteso dire con la creazione dell’uomo?”. All’interno del suo orizzonte ci sono due donne: Barbara, la fidanzata che forse non ama e del cui amore non è sicuro, e Irene, la donna conosciuta alla locanda che rappresenta il mistero e la novità, e che può dare un senso diverso a tutto. La montagna diventa l’ultima prova, l’ultimo ostacolo oltre il quale raggiungere nuovi slanci e desideri con il cuore più consapevole.

L’AUTORE. Max Frisch (Zurigo 1911 – 1991), è stato uno dei più noti e importanti scrittori del secondo Novecento, entrato a far parte anche del canone scolastico in particolare per i grandi romanzi, “Homo Faber”, “Il mio nome sia Gantenbein” e “Stiller”. Molto interessanti sono anche le narrazioni brevi, le opere teatrali “Andorra”, “La muraglia cinese”, “Don Giovanni o l’amore per la geometria”, e gli sceneggiati radiofonici, di grande profondità e incisività. Architetto, soldato, giornalista e grande viaggiatore, ha ottenuto tutti i più importanti riconoscimenti di ambito germanofono e anche molti premi e attestazioni di merito in Francia, Inghilterra, Israele e Stati Uniti.

Il giudizio di Carmine
Max Frisch
IL SILENZIO. UN RACCONTO DALLA MONTAGNA
2013, Del Vecchio Editore

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Statoquotidiano@riproduzioneriservata)

Il silenzio. Un racconto dalla montagna – M.Frisch, 2013 ultima modifica: 2015-07-27T10:55:22+00:00 da Carmine Totaro



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