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Sul mantenimento del core business del sito produttivo

Cartiera Foggia, Cisl chiede garanzie

Di Conza: “Il Governatore Emiliano intervenga a salvaguardia di una delle più prestigiose produzioni della Puglia”

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Foggia, 27 luglio 2016 – “In merito al futuro produttivo della Cartiera di Foggia, esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei parlamentari Michele Bordo e Colomba Mongiello. Tuttavia queste ottimistiche dichiarazioni non sono sufficienti a diradare le nubi che si addensano sullo stabilimento a seguito della volontà di IPZS S.p.A. di avviare una nuova linea di produzione di targhe in Valle d’Aosta”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, che interviene per evidenziare le preoccupazioni del sindacato sulla vicenda.

Lo scorso 15 luglio 2016, la giunta regionale della Valle d’Aosta ha adottato una delibera con la quale ha stipulato un accordo di collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ed ha dato mandato a Finaosta S.p.A. a individuare ogni soluzione utile all’insediamento nel sito industriale di Verres di una “nuova linea di produzione di targhe per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, attraverso un investimento stimato di circa 12 milioni di euro, con impegno di lavoro per 25 persone”. E’ previsto inoltre che “la realizzazione del solo stabilimento richiede un impegno finanziario nell’ordine di euro 3,5 milioni e IPZS si è dichiarata disponibile a valutare l’ipotesi di realizzare direttamente e a proprie spese il fabbricato sull’area locata”.

Una delibera che rappresenta, evidenzia il segretario della CISL, una “spada di Damocle sulla Cartiera di Foggia” che ha proprio nella produzione di targhe il vero “core business” dello stabilimento, ovvero la produzione più remunerativa. “Restiamo preoccupati per questa scelta di IPZS – prosegue Di Conza – perché la produzione delle targhe, con i suoi 60 addetti, rappresenta quasi il 50 per cento (49,5 milioni di euro) del fatturato complessivo dell’IPZS di Foggia (107,5 milioni di euro nel 2016). La nostra preoccupazione più grave non deriva solo dal conseguente rischio di una riduzione delle unità lavorative, ma soprattutto – rileva il sindacalista – dalla messa in discussione dell’equilibrio economico dello stabilimento. E’ vero che sono stati previsti nuovi investimenti per Foggia, riguardo alla stampa del gioco lotto e carta passaporti – aggiunge Di Conza – ma è anche vero che non vanno nella direzione della sostenibilità del sito produttivo, che rischia di venir meno con l’apertura in altra sede di una nuova produzione tecnologicamente avanzata”.

Pertanto, la Cisl esprime soddisfazione per l’impegno dei parlamentari del PD e auspica altresì che altrettanto impegno sia profuso da tutti i rappresentanti politici e istituzionali del territorio di Foggia e non solo. “Confidando nella sensibilità sulle questioni occupazionali e produttive del Presidente Emiliano, auspichiamo che il nostro Governatore, unitamente alle forze politiche e parlamentari, intervenga con determinazione sulla vicenda, – afferma Di Conza – facendo sentire al Governo e ai vertici dell’IPZS la voce della Regione Puglia in difesa di una delle sue produzioni d’eccellenza. Come organizzazioni sindacali, chiediamo garanzie all’Istituto che deve pronunciarsi esplicitamente per fare chiarezza su questa deliberazione della giunta regionale della Valle d’Aosta e allontanare – conclude il segretario Cisl – ogni nube sul futuro della Cartiera di Foggia”.



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Commenti


  • salvatore

    Lo stesso come hai fatto per gli esuberi della clinica San Michele di Manfredonia, non ti sei degnato a uscire pubblicamente, forse i giochi erano già fatti, nulla contro la forza lavoro, a dimenticavo se il modus operandi è quello fatto da noi in clinica posso dire ai lavoratori di non stare tranquilli. Di Conza alcuni servizi soppressi sono stati ripristinati dal NIR della regione, punteggi errati, assunzioni ex nuovo, ecc. Cc potrei fare un libro della tre cani .Ricordati i tempi sono cambiati le persone sono sveglie.

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