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L’info-point dell’Enas/Ugl Foggia sarà accessibile al pubblico

Lesina Marina, campagna di sensibilizzazione Enas/Ugl #maipiusola

“L’Enas vuole dare il suo importante contributo per contrastare un fenomeno drammatico che bisogna denunciare con forza"

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Foggia. I diritti non vanno in vacanza, così dalla località marinara e turistica di Lesina Marina prenderà il via la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne patrocinata dalla Camera dei Deputati, e promossa dal Patronato Enas in collaborazione con il sindacato Ugl. Per i sabati del 30 luglio e del 6 agosto, in 100 piazze d’Italia verranno allestiti gazebi informativi per la divulgazione di opuscoli completi dell’elenco dei diritti esigibili da donne che sono state vittime di violenza, e delle modalità per richiederli. L’info-point dell’Enas/Ugl Foggia sarà accessibile al pubblico, per entrambi i sabati, presso il Lido Rosa, dalle ore 15.00 fino alle 20.00.

“L’Enas vuole dare il suo importante contributo per contrastare un fenomeno drammatico che bisogna denunciare con forza. Una battaglia sociale, economica e, sopratutto, culturale da vincere insieme –fa sapere il presidente dell’Enas Ugl, Stefano Cetica . “Scendiamo in piazza, quindi, per realizzare un check up dei diritti violati. Anche perché, ai danni delle donne, c’è una realtà di violenza che ha mille sfaccettature e che passa per le sopraffazioni che le donne sono obbligate a vivere ogni giorno, anche sul posto di lavoro. Troppo spesso – spiega Cetica– nei nostri uffici giungono mamme in dolce attesa che sono state licenziate o lavoratrici alle quali viene negata la carriera o la corrisposta retribuzione inferiore a quella dei loro colleghi maschi. Troppe volte viene impedita la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro o la stessa fruizione della legge 104/92″.

“La violenza sulle donne, che sia domestica o subita sui luoghi di lavoro, non può relegarsi a mero fatto di cronaca nera, attribuendo unicamente a Magistratura ed Istituzioni la responsabilità della bonifica del contesto sociale dove si sviluppa il fenomeno”. Così, il Segretario provinciale dell’Ugl Foggia, Gabriele Taranto, che spiega come “l’idea nata proprio dai due terzi di donne che compongono il patronato Enas Ugl, è di attivare un percorso consapevole che elabori soprattutto il contesto culturale ed anche economico in cui i crimini contro le donne maturano e si compiono”.

Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il 16 per cento delle donne è stata vittima di episodi di stalking e circa il doppio ha subìto violenza fisica o sessuale, l’88 per cento ha deciso di non denunciare, mentre in media sono 130 all’anno le donne uccise. “Numeri che devono far riflettere, e che spingono a pensare che oltre al diritto negato c’è qualcosa in più – osserva il Segretario – i diritti delle donne oltre ad essere troppe volte negati, sono soprattutto sconosciuti tra chi ne è vittima. Partendo da questa iniziativa cercheremo di divulgare in modo capillare un libricino dei diritti per le donne e come si fa ad ottenerne il riconoscimento quando si è subito violenza, presso quali centri antiviolenza rivolgersi, e quali i numeri verdi attivi 24 ore su 24 da contattare. In particolare, qui in provincia di Foggia stiamo attenzionando da tempo i fenomeni di violenza che potrebbero maturare tra le braccianti donne vittime, ad esempio, dei caporali, ma – conclude il sindacalista – anche tra le lavoratrici Colf che prestano assistenza agli anziani”.



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