Cronaca

Discariche Ilva, Pelillo: chiarezza e tutela per il territorio

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L'assessore regionale Michele Pelillo (st)

Bari – “DISCUTERO’ presto con il ministro dell’ambiente Andrea Orlando, leggerò attentamente il testo del decreto e chiederò di approfondire la questione”: sono queste le prime dichiarazioni dell’on. Michele Pelillo (PD) sulla vicenda delle discariche Ilva autorizzate dal governo. “Penso sia necessaria chiarezza su un tema così delicato per il territorio jonico, gravato da cinquant’anni di inquinamento industriale”, dice il parlamentare del PD. “L’Ilva ottimizzerebbe i costi per portare avanti il piano di risanamento – e così si perseguirebbe l’obiettivo fissato dal Parlamento con l’approvazione del decreto legge 61 – ma, per autorizzare dei siti destinati a discarica, occorre avere garanzie per la salute e l’ambiente”, spiega l’on. Pelillo. “Penso sia necessario sentire degli esperti del territorio, che possano spiegarci meglio le caratteristiche di quei siti e valutare i rischi”, è il commento del deputato PD. “Nelle prossime ore ascolterò il ministro e mi rivolgerò all’Arpa e alla Regione Puglia per avere un quadro completo e dati precisi”, conclude il deputato tarantino.

Redazione Stato



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  • Redazione

    Nicastro domani mer 28.8 da Ministro Ambiente Orlando per discariche Ilva
    “Premesso che le leggi vanno rispettate, quando ci sono, devo dire che stando alle anticipazioni di stampa e a quanto si legge sui siti istituzionali nazionali le perplessità sul decreto che riguarda le discariche interne di Ilva non fanno che aumentare e, proprio in virtù di questo, ho chiesto ed ottenuto un incontro con il Ministro Orlando per avere dei chiarimenti sul percorso legislativo che il governo nazionale ha in mente riguardo ad Ilva. Sembrerebbe, uso il condizionale dal momento che il testo del decreto non è ancora disponibile e quindi non lo conosciamo nel dettaglio, che una parte del percorso che riguarda le discariche interne di Ilva coinvolgerà anche Regione e Arpa Puglia: in virtù di questo coinvolgimento è necessario capire che cosa ci viene chiesto di fare”. A dichiararlo l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro. “E’ evidente che la Regione ritenga che il corretto smaltimento dei rifiuti derivanti dalla produzione debba essere svolto all’interno dello stabilimento fermi restando i corretti presupposti tecnici e di autorizzazione del sito. Tanto è vero che in relazione alla VIA rilasciata per la discarica Mater Gratiae per rifiuti non pericolosi nel 2010 – prosegue Nicastro – sono stati avviati gli approfondimenti tecnici propedeutici ad un eventuale riesame sulla base di criticità sollevate da ISPRA. E’ necessario chiarire il percorso giuridico che il Ministero vuole seguire anche alla luce di questi elementi affinché gli atti della Regione Puglia non solo siano conseguenti alle leggi nazionali ma anche assolutamente legittimi ed in linea con l’attività amministrativa svolta sino a questo momento”. “Infine rappresenterò al Ministro Orlando, che ha prontamente accettato di incontrarmi domattina, le mie perplessità sull’uso della decretazione di urgenza come strumento non eccezionale che, se eccessivamente utilizzato, rischia di dare l’idea di una emergenza continua a cui non si risponde con la necessaria ponderazione. Non è lo spirito con cui abbiamo tentato in questi anni di lavorare tanto più che gli elementi di garanzia relativi a danno sanitario inserito nella 231/2012 e discariche come BAT Best Available Technologies) nell’AIA sono state sfilare in tempi successivi con decreti diversi: rischio di ripetermi ma la sensazione che abbiamo è che ogni ostacolo alla produzione venga rimosso a suon di decreti. Per non parlare – conclude Nicastro – di una aspetto fondamentale legato alla ‘legificazione’ di una autorizzazione ambientale, processo nel quale lo spazio di valutazione viene compresso fino all’azzeramento dei passaggi tecnico-amministrativi necessari, quando si parla di ambiente e salute, a valutare con attenzione le ricadute degli atti amministrativi”.

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