Spettacoli

Francisco Cabanzo, l’arte di Foggia in Colombia

Di:

(st)

Foggia – NEL presente articolo viene presentato uno spettacolo artistico del coreografo colombiano Carlos Jaramillo, in scena nel paese sudamericano. Tra lo staff che ha realizzato lo spettacolo c’è un foggiano di adozione, l’architetto Francisco Cabanzo, che cura la parte artistica del video. Il presente è un omaggio a Francisco, che conosco personalmente, che merita visibilità nella nostra terra sia per la sua continua operosità nel mondo, ma soprattutto perché è un artista che ha sempre esaltato la nostra cultura, le nostre bellezze architettoniche –quelle foggiane-, collaborando in vari progetti locali. Ricorderete sicuramente il progetto degli scavi nel piazzale antistante la Cattedrale che riporto alla luce opere murarie medievali: ebbene, Francisco Cabanzo era nello staff tecnico-artistico di quel progetto, esaltandone la bellezza, la preziosità, la volontà di renderle fruibili alla collettività, il sogno mai realizzato di chi crede nelle bellezze e valori del nostro tesoro sotterraneo e sotterrato. Francisco quando è a Foggia non riposa; lavora gomito a gomito con alcuni di noi, o meglio fa volontariato, in particolare con il G.A.A.S. – Gruppo di Azione e Animazione Sociale- che opera prevalentemente nei Quartieri Settecenteschi/Ottocenteschi di Foggia, collabora con il Cerchio di Gesso e il F.A.I. –Fondo Ambiente Italiano-. Francisco nella foto è il primo da sinistra con la bicicletta tra le mani ed era con noi del G.A.A.S. durante una manifestazione con il F.A.I.-, un bel esempio. Di seguito riporto la traduzione del testo dell’articolo che presenta il progetto cui Francisco sta partecipando in Colombia con l’augurio di rivederlo al più presto e… chissà programmare nuovi lavori con altrettanti artisti locali, anche residenti altrove, ma foggiani. Nico Baratta.

Il dramma degli sfollati è raccontata dalla danza contemporanea Pubblicato sul portale www.mincultura.gov.co .

Il maestro Carlos Jaramillo considerato da molti il precursore della danza contemporanea in Colombia, è stato il creatore di un “angolo” di lavoro, una proposta che è attualmente ha realizzato una coreografia che coinvolge 19 ballerini professionisti, selezionati con bando pubblico e invito. La Colombia vive la prima mondiale di questo lavoro, dal 19 al 20 settembre, alle ore 08, presso il Teatro Jorge Gaitan di Bogotà. “L’angolo degli sfollati” è un lavoro di danza contemporanea che esplora la difficile situazione degli sfollati, la solitudine e l’abbandono che vivono, lasciando dietro gli edifici.

«Non solo noi presentiamo una coreografia della tragedia degli sfollati a causa della violenza, ma presentiamo una nuova luce e di speranza, dal punto di vista artistico a questo problema, come la sofferenza attuale della Colombia, che esiste anche in altri paesi del mondo» ha detto Carlos Jaramillo, fondatore e direttore del “L’angolo degli sfollati”. «Siamo impegnati in una coreografia di altissimo livello, con grandi creatori e interpreti della danza nazionale con un notevole gruppo di esperti in discipline diverse, come la musica, scenografia, costumi e audiovisivi. Tutti insieme per elaborare un innovativo e memorabile spettacolo per la Colombia con la volontà di portarlo in qualsiasi parte del mondo» ha detto Guiomar Acevedo, direttore delle Arti del Ministero della Cultura.
Il progetto vanta la coreografia e la partecipazione di partner con una vasta esperienza tecnica come Carlos Proenza, architetto scenotecnico e attuale direttore del Teatro dell’Opera di Belgio, Francisco Cabanzo, artista visivo e documentale, Martha Combariza, artista e il musicista, e Ariel Florez.

«Penso che sia meraviglioso partecipare a questo progetto e di essere in grado di raccontare questa storia e di esprimere qualcosa di interdisciplinarietà. Questa iniziativa ci permetterà di parlare di una realtà dignitosa» ha detto l’attrice e ballerina, Patricia Ercole.

«Ho accettato di lavorare a questo progetto perché conosco Carlos Jaramillo da molti anni. Penso che sia una sfida molto interessante, lavoro basato su temi come il movimento, la terra e il corpo. I costumi hanno a che fare con il territorio. Cerco di capire le immagini del regista e di lavorare attraverso il significato simbolico dei colori» ha detto Marta Combariza, artista e costumista di coreografia. Angolo Displaced cura l’idea, la sceneggiatura e il concetto generale di Carlos Jaramillo, guardando attraverso l’arte della realtà di movimento che rappresentano un insieme concatenato del conflitto presente nel paese.

«A questa creazione ho lavorato al linguaggio della danza contemporanea, esaltando il mio stile, esaltando la Triknia Dance Company, con elementi di folklore colombiano, facendo eco a entrambi i ritmi, come movimenti. C’è uno spettacolo folcloristico e uno non propriamente a musicale. Il nostro impegno è quello di fondere la danza e la musica contemporanea e tradizionale con la dovuta attenzione», ha commentato il coreografo. Secondo Jaramillo l’idea è, dal punto di vista artistico, mostrare la realtà e la solitudine di molti colombiani sfollati a causa della violenza, un’idea presente nei colombiani delle città e la zona rurale, esaltando l’uomo dal punto di vista delle esperienze e della sua poesia.

La creazione della coreografia è visibile nell’angolo spazio di ricerca – creazione promossa dal Ministero della Cultura della Colombia con lo scopo di dar visibilità ai ballerini nazionali, attraverso gli strumenti messi a disposizione dagli organizzatori in modo da migliorare i loro talenti e le abilità nel ballo, nella composizione del lavoro coreografico e della creazione collettiva dell’opera prescelta.

Secondo Angela Beltran Danza, Coordinatore dell’Ufficio delle Arti del Ministero della Cultura di Gruppo, “L’angolo degli sfollati” cerca di promuovere la danza come uno scenario di incontro. «Una delle grandi finalità della Danza Nazionale ‘Per un paese di danza 2010-2020’ –il progetto in corso- è il rafforzamento di tutte le capacità del settore danza, come le qualifiche del livello tecnico dei ballerini colombiani, delle coreografie in aggiunta nobilitando il principio di pratica professionale attraverso il riconoscimento economico del ballerino -afferma Beltran-. Inoltre, vogliamo riconoscere la carriera e il notevole contributo dei coreografi colombiani per la storia nazionale di danza, come è avvenuto per il maestro Jaramillo, che ha contribuito con loro e presente da più di 20 anni in Germania, – prosegue Beltran- conferendo visibilità alla Colombia e della sua danza sulla scena internazionale. La nostra volontà era quella d’interpretare l’opera nel suo paese natale al fine di promuovere il talento dei nostri ballerini, e lo abbiamo fatto».

Note storiche sul creatore e direttore de “L’angolo degli sfollati”:
Carlos Jaramillo è un coreografo colombiano che dal 1991 vive e lavora ad Amburgo. Lui è un ballerino, coreografo e insegnante di danza moderna e jazz latino. Ha studiato danza in Colombia con Irina Brecher, proseguendo gli studi presso l’Alvin Ailey American Dance Theater, Martha Graham Dance School di New York. Nel 1981 fonda la prima scuola a Bogotà e la compagnia di danza contemporanea con il nome di Triknia Kábhelioz Danza Contemporanea, attualmente chiamata Dance Company. Con la sua compagnia Jaramillo si è esibito nei più importanti teatri della Colombia e di altre città come Parigi (Francia), San José (Costa Rica), Berna (Svizzera), Barcellona (Spagna) e Amburgo (Germania). Attraverso il lavoro continuo con i ballerini dei teatri colombiani Carlos Jaramillo ha creato un proprio stile di danza, il suo stile coreografico, che si basa su elementi etnici e culturali colombiani, dove lo spettacolo diventa interattivo e universale.

Genere: Danza Contemporanea
Autore, regista e coreografo: Carlos Jaramillo
Assistant Director: Katherine Guevara
Cast: Natalia Castro, Yehison Rodriguez, Andrea Villalba, Geovanny Palacios, Jorge Bernal, Cesar Bolívar, Natalia Gomez, Ana Maria Benavides, Pamela Rojas, Sandra Olaya, Jose Venegas, Alejandra Cuellar, Monica Osma, Asdrubale Robayo, Gino Peñuela, Carolina Ramirez , Sara Regina Fonseca, Patricia Ercole.
Danza aerea: Carolina Ramirez, Rodolfo Rivas e Ana Prada
Set Design: Carlos Proenza
Lighting Design: Claudia Tobon
Responsabile di scena: Henry Alarcon
Artista del video: Francisco Cabanzo
Rendering video: Carolina Osma
Costumi: Marta Combariza
Fare Costume: Maldonado Alirio
Guest Musician: Ariel Florez
Oggetti di scena: Juan Carlos Giraldo
Heights Specialist: Jorge Romero
Fotografia: Carlos Mario Lema
Tecnico e coordinatore logistico Edwin Maya
Produttore esecutivo: Lunar Hare
Prestazioni generali: Ministero della Cultura della Colombia
Co-produzione: Teatro Jorge Gaitan

Per maggiori informazioni:
Ministero della Cultura
Arts Management Dance Group
Maria Fernanda Garzón, Telefono (1) 342 41 00, int. 1549 e il 1649, email: mgarzon@mincultura.gov.co
Ufficio di Pubblica e stampa
Alicia Jimenez Mantilla, Telefono: (1) 342 41 00, int. 1259, Cellulare 317 753 05 10

(Ad Maiora! – Nico Baratta)



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Liliana Fracasso

    E quale sarebbe l’arte di Foggia in Colombia? Poco o molto che sia, quel che Foggia ha sembra proprio non volerlo condividere, con nessuno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi