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Imu: Pd, soluzioni eque. Epifani, no ultimatum

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Epifani, attuale segretario Pd (www.blogo.it)

(ANSA) Il tema del superamento dell’Imu ”dovrebbe essere affrontato attraverso soluzioni eque e che siano nel contesto di questa riforma federale”. Così il Pd al termine della riunione tra Epifani ed i ministri, nella quale ”si è convenuto che tutte le soluzioni vanno tenute in equilibrio rispetto alle risorse finanziarie disponibili”.

”Non accettiamo ultimatum. È anche interesse nostro riformare l’Imu ma non c’e’ solo l’Imu”. Cosi’ il segretario Pd Guglielmo Epifani che nel pomeriggio dovrebbe incontrare il premier Enrico Letta.

Per il Pd ”le priorità riguardano la scuola, il rifinanziamento della Cassa integrazione guadagni, il tema degli esodati. In una fase di drammatico calo dei consumi interni sarebbe utile evitare il previsto aumento dell’aliquota Iva”. Così il Pd, in una nota, spiega l’esito dell’incontro tra Epifani, i capigruppo e i ministri dem.

“A Palazzo Chigi con il Ministro dell’ Economia, Fabrizio Saccomanni e il capogruppo Pdl, Renato Brunetta. Tema: Imu. Incontro costruttivo”. Cosi’ il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano in un twitter.

“Non c’è nessuna ipotesi” di aumentare altre accise per cancellare l’Imu. Lo afferma il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato al termine dell’incontro al Pd tra il segretario Guglielmo Epifani e i ministri dem sul tema dell’Imu.

”In questo quadro dove ci sono altre priorità”, dai disoccupati agli esodati, ”un intervento generalizzato che togliesse l’Imu anche a uno come me che la puo’ pagare sarebbe un’ingiustizia”. Lo ha detto a Radio Anch’io il viceministro dell’Economia Stefano Fassina ricordando che ”le case di lusso secondo il nostro catasto su 19 milioni di abitazioni principali sono 36mila, lo 0,2%%”. Allargare questa platea, eliminando l’Imu per ”l’85% delle famiglie” sarebbe un intervento ”significativo”, non ”un contentino”.

Imu: Baretta, si lavora a coperture – ”Qualche intervento marginale potrebbe essere previsto” ma bisogna ”fare attenzione a non fare un danno maggiore che è quello di un aumento eccessivo di nuove tasse”. Così il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ospite di Prima di tutto su Radio1, sottolineando che domani sull’Imu può arrivare ”una soluzione definitiva”. Se è ”sufficientemente definita” l’idea di andare verso la Service Tax, la parte finanziaria ”ha bisogno ancora di un lavoro che spero tra oggi e domani venga compiuto” (ANSA).

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IMU: ZANONATO, NO A INTRODUZIONE NUOVE TASSE
CODACONS: BENE, ALTRIMENTI SI CADREBBE DALLA PADELLA ALLA BRACE
LE PROPOSTE DEL CODACONS PER POTER ABOLIRE IMU

Secondo il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato non c’e’ nessuna ipotesi di introdurre nuove tasse per compensare la cancellazione dell’Imu.

Per il Codacons è una buona notizia, se sarà confermata nel Consiglio dei ministri di domani, dato che, altrimenti, si cadrebbe dalla padella alla brace. Se l’abolizione dell’Imu fosse sostituita, infatti, da una service tax per la copertura dei servizi indivisibili si tratterebbe addirittura un peggioramento rispetto all’abolizione dell’Imu dato che quest’ultima, nonostante tutto, essendo basata sulle categorie e le rendite catastali, per quanto non aggiornate, ha almeno un barlume di progressività.

Il Codacons avanza, quindi, le sue proposte di compromesso, molto più semplici ed eque di quelle finora avanzate da Saccomanni:

1) Revocare il decreto di erogazione del prestito di 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, un aiuto di stato comunque vietato che sarebbe sufficiente per trovare le risorse necessarie per non far pagare agli italiani l’Imu sulla prima casa

2) Compensare il minor gettito Imu sulla prima casa con l’aumento dell’aliquota base dell’Imu sulle terze case. Tassando maggiormente chi possiede da 3 case in su, non si colpiscono gli italiani che si sono limitati ad ereditare la seconda casa dai genitori, incidendo maggiormente su chi ha accumulato patrimoni.

3) Combattere l’evasione di chi acquista una seconda casa e la intesta a figli e parenti per sfruttare le agevolazioni fiscali sulla prima casa, risparmiando, in tal modo, su imposta di registro, ipotecaria e catastale. Basterebbe attribuire ai comuni il gettito di queste imposte recuperate per avere risultati insperati nella lotta all’evasione. Un controllo dei vigili, oltre che le bollette di luce e gas, sarebbe sufficiente per capire che la casa non è abitata tutto l’anno.

4) Abolizione parziale dell’Imu sulla prima casa. Abolizione per le categorie catastali A3 (Abitazioni di tipo economico), A4 (Abitazioni di tipo popolare), A5 (Abitazioni di tipo ultrapopolare), A6 (Abitazioni di tipo rurale). Aumento per la categoria catastale A2 (Abitazioni di tipo civile) della detrazione da 200 a 400/500 euro e incremento dell’aliquota base dallo 0,4% allo 0,6% per le altre categorie A1 (Abitazioni di tipo signorile), A7 (Abitazioni in villini), A8 (Abitazioni in ville), A9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

5) Innalzamento dell’aliquota sulle rendite finanziarie

Redazione Stato

Imu: Pd, soluzioni eque. Epifani, no ultimatum ultima modifica: 2013-08-27T15:14:16+00:00 da Redazione



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