Cronaca

Lucera, Dotoli: precisazioni sugli accertamenti Ici e Tarsu

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Il sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli

Il sindaco di Lucera Pasquale Dotoli (archivio)

Lucera – “CON riferimento agli articoli – pubblicati nei giorni scorsi su alcune testate giornalistiche relativamente all’attività di accertamento tributario ICI e TARSU condotta dal Comune di Lucera con il supporto della società Cerin Srl – l’Amministrazione e la tecnostruttura comunale evidenziano quanto segue.

Si è affermato che la gran parte degli atti, emessi dal Comune per il recupero delle somme evase, siano errati e ciò comporta la necessità per i contribuenti di recarsi presso lo sportello al civico 31 di via dei Giardini per l’annullamento degli stessi. È doveroso precisare che degli all’incirca 850 avvisi di accertamento, notificati nelle scorse settimane per omesso o insufficiente versamento oppure omessa od infedele dichiarazione ICI, circa il 10% sono stati annullati per intero e circa il 5% sono stati oggetto di rettifica parziale. In materia di TARSU sui circa 6.500 avvisi, notificati per contestare l’omessa o infedele denuncia, il 25% degli atti sono stati già oggetto di adesione formale da parte di contribuenti, che hanno riconosciuto l’irregolarità contestata loro e saranno in seguito avviati alla riscossione con sanzione ridotta ad 1/3 come per legge. Gli annullamenti TARSU totali interessano, allo stato attuale, circa il 4% degli atti notificati mentre il 7% dei provvedimenti sono stati oggetto di una rettifica parziale.

L’attività di lotta all’evasione tributaria è stata condotta mediante incrocio delle banche dati in possesso dell’Ente (denunce ICI e TARSU, versamenti d’imposta ICI, dati anagrafici, dati delle utenze elettriche, documentazione proveniente da altri uffici comunali, eccetera). Sono stati recepiti anche quelli provenienti dall’Agenzia del Territorio (dati metrici, archivi catastali e via elencando) e le rilevazioni esterne degli edifici, nell’ambito di un sistema informativo territoriale nel quale sono caricati i dati catastali, aerofotogrammetrici e la strumentazione urbanistica.

Questa metodologia di accertamento – se da un lato consente di evitare metodi di rilevazione della base imponibile maggiormente invasivi per i contribuenti e basati sulla misurazione diretta delle unità immobiliari – risente tuttavia dello stato di aggiornamento delle banche dati che si incrociano. Può verificarsi che il contribuente abbia omesso di dichiarare, come previsto dalla normativa vigente, le circostanze per cui un locale è interamente o parzialmente non tassabile ai fini della TARSU. Questo perché, ad esempio, inutilizzabile, oggetto di lavori, per produzione di rifiuti speciali non assimilati, perché locato solo per una parte della superficie complessiva e così via. A quel punto è solo in sede di contraddittorio con l’Ufficio preposto che si può accertare la ‘non debenza’ del tributo e rettificare oppure annullare, in autotutela, la posizione tributaria accertata all’inizio. È il caso degli avvisi di accertamento TARSU annullati al Consigliere Borrelli proprio per uno dei motivi di cui sopra.

In altri casi si è verificato che le risultanze catastali siano diverse rispetto allo stato di fatto di alcuni immobili. Per esempio per via del mancato aggiornamento in catasto della pratica, da parte dell’utente, a seguito di lavori eseguiti nell’unità immobiliare. A ciò, è chiaro, occorre aggiungere una percentuale di errori che inevitabilmente si verificano in un’attività di accertamento massivo, come è avvenuto nel caso dell’atto di accertamento ICI 2006 del Consigliere Borrelli, successivamente annullato poiché non era stata annotata dall’Ufficio Tributi la compensazione 2006 del maggior tributo versato nel 2005.

Per i motivi fin qui esposti è stato istituito uno sportello dedicato in via dei Giardini 31, operativo sei giorni su sette, dove è possibile ricevere informazioni e consegnare le comunicazioni di adesione formale. Si può, tra l’altro, chiedere ed ottenere la rettifica od anche l’annullamento totale di quegli atti contenenti importi che, sulla base di una idonea documentazione probatoria o con un eventuale sopralluogo, si rivelino non più dovuti. Lo stesso vale per gli atti che presentino possibili errori.

Non pare superfluo precisare, infine, che il compenso alla Cerin Srl per l’attività di supporto all’accertamento tributario, condotta dal Comune di Lucera, è calcolato sul maggior tributo effettivamente incassato dall’Ente per evasione tributaria ICI e TARSU. Quindi non sull’importo degli avvisi di accertamento, notificati e dopo annullati da parte dell’Ente.

Sperando di aver contribuito a fare chiarezza, si coglie l’occasione per salutare cordialmente”.

Lo precisano in una nota il Sindaco di Lucera, l’Assessore ai Tributi e il dirigente del III Settore.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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