Cronaca
A cura di Ines Macchiarola

Agricoltura in Capitanata: dal bracciante ai mercati globali passando per “La Filiera Non Etica”

“Riteniamo”, prosegue, “che sia giunto ormai il momento di cercare, finalmente, di approfondire le dinamiche intorno e dentro il mondo dell’agricoltura

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Foggia – La filiera agricola spiegata partendo dal lavoro dei braccianti fino alla grande distribuzione. Su questo argomento si confronteranno mondo delle istituzioni ed associazioni di categoria di Capitanata, venerdì 4 settembre alle ore 20:30 presso l’Auditorium “Santa Chiara” della Fondazione Apulia Felix in Via Arpi, a Foggia. Al dibattito moderato da Pamela Foti, giornalista di SkyTG24, e Claudio de Martino, presidente StatutoDeiLavoratori.it, interverranno Guglielmo Minervini, consigliere regionale e ideatore del progetto “Capo Free – Ghetto Off”; Francesco Miglio, sindaco di San Severo e presidente della Provincia di Foggia; Pierfrancesco Castellano, Direttore Generale Gruppo Castella S.p.A.; Daniele Calamita, Segretario CGIL-FLAI per la Provincia di Foggia; e Madia D’Onghia, Professore di diritto del lavoro all’Università degli Studi di Foggia.

L’incontro offrirà spazio alle testimonianze dirette di Matteo Fraschini Koffi, scrittore e giornalista freelance, da anni attivo in Africa con reportage sui grandi flussi migratori che partono dall’Africa sub-sahariana, e Arcangelo Maira (missionario scalabriniano, Direttore ‘Migrantes’ Diocesi Manfredonia-Vieste-S.G.Rotondo. Nel corso del confronto saranno proiettati stralci di video-interviste inedite realizzate da Antonio Fortarezza e Giuseppe De Filippo, presidente Futuragri soc.coop.agricola. “Da alcuni anni”, si legge nella nota , “sia pure da diversi angoli di lettura, ci interessiamo dello sfruttamento del lavoro dei migranti in agricoltura, in particolare in Provincia di Foggia, sia attraverso il sostegno diretto alle iniziative più avanzate dell’associazionismo laico e cattolico, sia mediante l’organizzazione di eventi pubblici, diretti a stigmatizzare l’odioso fenomeno del caporalato e a favorire l’interazione tra i lavoratori migranti e la cittadinanza”.

“Riteniamo”, prosegue, “che sia giunto ormai il momento di cercare, finalmente, di approfondire le dinamiche intorno e dentro il mondo dell’agricoltura (a partire da quella di Capitanata) con uno sguardo più ampio di quanto probabilmente fatto finora. Mettere finalmente in evidenza”, si sottolinea, “quella filiera che parte dal bracciante agricolo fino ad arrivare alla grande distribuzione e ai mercati globali, riuscire a raccontare meglio cosa succede al prodotto ortofrutticolo quando dal campo di raccolta arriva fino allo scaffale del supermercato, permette di evidenziare le fragilità, che si annidano all’interno della filiera produttiva, le connessioni, le storture, le ingiustizie, ma anche le potenzialità (e buone prassi lì dove possono aver luogo) di tale comparto, aiutando ad elaborare percorsi più virtuosi ed etici attraverso i quali una Comunità in tutte le sue componenti è giusto si esprima”.

“A partire da questo assunto”, spiega, “ci siamo fatti promotori, con l’associazione Statutodeilavoratori.it*, con la collaborazione di un’ampia rete di realtà associative interessate al tema dell’integrazione lavorativa dei migranti*, e con il patrocinio della Fondazione Apulia Felix** presieduta dal prof. Giuliano Volpe, di un incontro aperto alla città di Foggia con l’auspicio”, conclude, “di coniugare le tematiche della lotta allo sfruttamento lavorativo, del superamento delle insostenibili condizioni di vita nei diversi ‘ghetti’ della Capitanata, con le potenzialità di uno sviluppo sostenibile del sistema agricolo pugliese”.

(A cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)



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