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Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca unitamente al personale della polizia marittima degli uffici dipendenti continuerà la propria attività di controllo

Torre Mileto, sequestro 3 reti a strascico occultate in mare

L’articolata attività di intelligence ha permesso di ricostruire le modalità di tale tipo di pesca illegale

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Foggia – Nell’ambito di una complessa operazione di polizia marittima finalizzata al contrasto dell’attività di pesca a strascico illegale durante il periodo di fermo pesca avviata dal 6° Centro di Controllo Area Pesca di Bari anche grazie alla proficua attività di indagine condotta dagli uomini dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, è stato effettuato un sequestro a carico di ignoti di 3 reti a strascico complete di divergenti e relative catenarie occultate in mare a qualche miglio dalla costa al largo di Torre Mileto (FG). Durante la stessa operazione è stato sanzionato il comandante e l’armatore di un peschereccio sorpreso in attività di pesca a strascico illegale, con il contestuale sequestro dell’attrezzo e del pescato oltre che l’assegnazione di 6 punti per infrazione grave.

L’articolata attività di intelligence ha permesso di ricostruire le modalità di tale tipo di pesca illegale. Le unità da pesca in questione non aderendo all’attuale fermo pesca (in corso dal 16 agosto 2015 al 27 settembre 2015 per tutti i compartimenti marittimi da Pesaro e Bari) optando per la pesca con sistemi diversi dallo strascico, si portavano, invece, di notte a qualche miglio dalla costa per effettuare proprio la pesca a strascico lasciando, per eludere i controlli, sul fondo del mare tutta l’attrezzatura vietata segnalandola con semplici gavitelli.
L’intervento di un pattugliatore di altura partito dalla Capitaneria di porto di Bari, dotato di idoneo dispositivo salpa reti, di una motovedetta costiera e di un battello pneumatico contestualmente al supporto di personale a terra, ha permesso, così, di rintracciare i segnali sotto cui si celavano le reti in questione e, quindi, procedere al sequestro delle stesse oltre che sorprendere il motopesca durante l’attività illecita. E’ importante precisare che il fermo pesca nasce dall’esigenza di rafforzare la tutela della risorsa e garantire un migliore equilibrio tra le risorse biologiche e l’attività di pesca. Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca unitamente al personale della polizia marittima degli uffici dipendenti continuerà la propria attività di controllo al fine di arginare tale attività illecita e dannosa per l’ecosistema marino.

Redazione Stato



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