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Manfredonia, Porto ‘Alti fondali’: riqualicazione o demolizione (I)

(...) è necessario, ora più che mai, impegnarsi per l'ottimizzazione di quelle poche risorse infrastrutturali che la provincia di Foggia già possiede (...)

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Manfredonia. Inserire il Porto “Alti fondali” di Manfredonia in un disegno organico che riguardi la portualità del Mezzogiorno è da diversi decenni una questione dibattuta e mai risolta. Questo a dimostrazione della inqualificabile colpevolezza di intere generazioni di politici locali e non, che si sono avvicendate nelle sedi istituzionali di ogni livello, da quello locale, a quello nazionale, passando per quello regionale. Ma una cosa è certa: è necessario, ora più che mai, impegnarsi per l’ottimizzazione di quelle poche risorse infrastrutturali che la provincia di Foggia già possiede e far riemergere quello spirito creativo e costruttivo che giace inascoltato nelle profonde voragini carsiche della terra di Capitanata.

(…) inqualificabile colpevolezza di intere generazioni di politici locali e non(….)

Una scuola di pensiero, ormai abbastanza logora e improduttiva, sostiene che il porto alti fondali di Manfredonia sia snobbato e offeso dal resto della portualità pugliese. In realtà bisognerebbe iniziare a riconsiderare le potenzialità di quella infrastruttura in relazione a diversi aspetti oggettivi, non ultimo quello relativo alle potenzialità di sviluppo economico legate alle reali vocazioni del territorio garganico e sipontino.

La funzione primaria del Porto Alti Fondali: supporto alle attività dell’ANIC, poi Enichem

È necessario partire da un dato di fatto che non può essere contestato: quel porto nasce con una funzione prevalente e primaria, ossia supportare l’attività del petrolchimico ANIC poi EniChem, polo importante di produzione per la chimica di Stato. A questa attività si è poi affiancata un’importante attività commerciale legata alla paradossale importazione di grano estero, nonostante nel Tavoliere si produca circa “il 70% della produzione regionale e oltre 1/4 di quella meridionale” (fonte: www.consorzioagrariofoggia. Grano che presumibilmente veniva (e viene) utilizzato nei mulini e pastifici meridionali.

Risale, ad esempio, a qualche settimana fa la notizia dell’arrivo della nave Karpaty che prima di arrivare a Manfredonia e scaricare circa 22.000 tonnellate di grano alla rinfusa, ha fatto scalo nel porto di Bari, dove ha sbarcato una parte del suo carico. Sono note anche le proteste degli agricoltori del Tavoliere che hanno visto in quei giorni scendere il prezzo del grano nostrano a livelli bassissimi, mettendo a rischio il lavoro delle aziende agricole della Capitanata, terra già profondamente compromessa.

Grano: la produzione nel Tavoliere, le proteste degli operatori del settore

È invece notizia di questi giorni quella che riguarda il prossimo approdo di una nave mercantile, presumibilmente a Manfredonia, “con un nuovo carico di grano dall’estero, dove il glifosato è ampiamente utilizzato nelle fasi di pre-raccolta.” Agrinsieme Foggia, il coordinamento che mette insieme CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative settore agroalimentare e Copagri, interviene sul problema: “Ci rivolgiamo all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente, all’Asl Fg, ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma, agli organi competenti della Polizia di Stato, della Guardia Forestale e della Guardia di Finanza. Confidiamo nel massimo grado di attenzione e di scrupolo dimostrato finora, chiedendo alle Istituzioni di assicurare le risorse necessarie a incrementare i controlli per rendere effettivi i divieti e le restrizioni decisi dal Governo”.

Tra maggio e giugno sono stati scaricati 560mila quintali di grano duro importati da Kazakistan, Russia, Canada e Australia.

Si potrebbe continuare, ma il primo dato che emerge è che nel porto “alti fondali” di Manfredonia, ogni anno arriva grano estero, insieme ad altre merci il cui dettaglio però non non ci è stato possibile analizzare per via della assenza di dati e informazioni, che a nostro parere dovrebbero circolare liberamente al fine di costruire una maggiore consapevolezza collettiva del problema tale per cui stimolare possibili soluzioni.

Due le strade: riqualificare il porto o la demolizione

Le strade sono due: riqualificare il porto e costruire una vera e propria piattaforma logistica a terra, con funzionali e moderni collegamenti con le principali arterie ferroviarie e stradali o la demolizione. Le vie di mezzo ormai non sono ammesse, comportando inutile perdita di tempo, risorse ed energie. (I – CONTINUA)

(A cura di Francesco Saba – francesco.saba1989@gmail.com)



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Commenti


  • Loggia Scaloria


  • michele

    se il governo italiano garantisse un prezzo di mercato del grano e le dogane applicassero le sovraimposte di confine al grano importato sicuramente si scoraggerebbe sia l’importazione del grana che di altre merci estere che si producono nel nostro paese


  • So lo

    Non è stato mai produttivo o meglio rispetto alle sue potenzialità non ha fruttato più di quello che si è speso x realizzarlo e tenerlo in piedi….
    Esso è servito più per mantenere in essere autorità come ASI e Autorità Portuale…. Altre mignatte, tutte manfredoniane.
    Quindi abbatterlo è d’uopo anche per scongiurare altri tipi di appetiti esplodenti


  • Antonino

    Forse qualcuno ha dimenticato il nero nome del porto ” NASTRI D’ORO “, si perché tale e’ stato nel passato, per creare e cedere l’ oro a parecchi politic… di comando.
    Perché si vuole far vedere che potrebbe essere produttivo se per una trentina di anni e’ stato abbandonato?.
    Forse perché quei 118 milioni di euro fanno gola a qualcuno?.
    Gli amministratori non sono stati capaci di risolvere il problema della motopompa dell’impianto fognario, facendo traccimare i tompini di fogna a giorni alterni, immaginiamo di portare a buon fine un programma cosi’ impegnativo.


  • L'abrasivo

    Abbatterlo??? ma cosa avete funmato ultimamente???se solo per la rimozzione e smaltimento del fascio tubiero che corre lungo il ponte di collegamento ci sono voluti centinaia di migliagia di euro, ma sapete cosa comporta uno smantellamento del genere??? andate sul lungomare e sedetevi sotto un albero e rinfrescate il cervello……Riqualificazione e indotto lavorativo, non fate i pappagalli di qualcun’altro inneggiando decisioni sbagliate.


  • L'abrasivo

    Francesco Saba curatore dell’articolo, ti prego non fomentiamo l’abbattimento, il manfredoniano D.O.C. non e’ capace di discriminare la cosa giusta da quella sbagliata, segue solamente il coro. tra un po’ si fara’ una manifestazione per abbatterlo. Facciamo informazione sana e oggettiva. Sono un operatore del settore e non uno sprovveduto.


  • sipontino medio

    per l’abrasivo: il manfredoniano medio conosce molto più di te!


  • Loggia Scaloria

    IL totem della delinquenza politica italiana, bisogna abbatterlo! Hanno mangiato come porci ingordi nel passato e ora chi serve quel gigatesco ammasso di ferraglia arruginita e cemento! A chi serve? Indovinate un pò? Se in Italia introducessero la legge del taglione ai ladri specialmente i politici e i funzionari corrotti dello Stato, ci sarebbero centinaia di migliaia di personaggi in giro con le mani mozzate!


  • So lo

    Solo una mano…. abituati per tanti anni, costoro anche con una mano continuerebbero il malaffare. Come minimo entrambi, e poi perché no la testa…. atteso che con la bocca che gli è insita hanno mangiato la carne e bevuto il sangue del Popolo italiano…. per tanti anni.


  • ANNO XVI ERA RICCAMPO

    Il ventennio non ancora si compie, ma lo scempio totale sta per compiersi e 60.000 pecore quansi lo condividono. Tutto quello che succederà dopo il compimento dello scempio totale di Manfredonia, non servirà a nulla.


  • Carmen

    ABBATTETELO quell’obbrobrio inutile.
    Ridateci l’orizzonte.


  • Vincenzo

    Potrebbe essere anche una attrazione turistica…la più lunga passeggiata su un pontile ed ammirare la mattina un’ alba eccezionale e poi…… ricordo che c’era un’idea di un ingegnere o architetto per creare una luminaria spettacolare o un gioco di getti di acqua ……..sarebbe veramente spettacolare ….pensare bene prima di distruggere, i volponi già ci sono e ci sperano….


  • Dino

    DEMOLIZIONE, non ho dubbi. una struttura che nasce con lo scandalo del ’76, un nastro che non ha mai funzionato, amianto nei pali, basso fondale, zero traffico, autorità che non ha progetti. quindi DEMOLIZIONE.

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