Manfredonia
Articolo pubblicato il 29 giugno 2016

Manfredonia, “L’Assessore all’Ambiente dov’è?” (II)

5 assessori in 6 anni di Amministrazione con mistero su chi ricoprirà il ruolo vacante da mesi

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Manfredonia. Giandolfi (2010), Gallifuoco (2011), Brunetti (2013), Armiento (2015), Palumbo (2015), X (data di insediamento: boh). 5 assessori in 6 anni di Amministrazione con mistero su chi ricoprirà il ruolo vacante da mesi. Così in sintesi il quadro ad oggi dell’Assessorato all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile del Comune di Manfredonia, dall’insediamento della prima Giunta Riccardi.

Varie le motivazioni che negli anni hanno portato alle dimissioni o alle revoche delle deleghe “Purtroppo, problematiche di natura politica, sorte a livello sia comunale sia provinciale, all’interno del raggruppamento di appartenenza di Nunzio Giandolfi, l’Unione di Centro, ci hanno indotto a questa decisione. A malincuore, perché l’assessore ha lavorato con solerzia e vivo senso del dovere, guardando al bene della città“, aveva commentato il sindaco dopo il primo cambio nell’assessorato, in favore di Gallifuoco.

L’interregno di quest’ultimo dura 2 anni. Motivi della revoca delle deleghe? Come in precedenza. “(..) Nel corso degli ultimi mesi sono sorte problematiche di natura amministrativo – istituzionale, oltre che e principalmente politica, alla base della suindicata conferita delega“.

E’ la volta dunque di Adamo Brunetti, che riuscirà a completare il percorso da assessore dimettendosi – con una lettera inviata al sindaco – a ridosso delle amministrative, dopo la candidatura nella lista civica ‘Il bello viene ora’.

Parte il ‘Riccardi bis’ e l’Assessorato in questione sembra fare il verso – tra problemi atavici irrisolti (bonifica ex Enichem) e altri più incalzanti (Deposito gpl Energas) – a un film del 1951 di Riccardo Freda: “Vedi l’Ambiente e poi muori“. Si ironizza, naturalmente. Una polveriera, una santabarbara? Si evitino sproporzioni, ma certo – dopo l’insediamento della Giunta – le deleghe in questione sembrano proprio non voler trovare un ‘padrone’ (nel senso di assessore).

3 luglio 2015 – 15 febbraio 2016: come infatti ricordato, in poco più di 7 mesi, sono state due le dimissioni nella Giunta Riccardi bis, relativamente al citato assessorato. La restituzione delle deleghe, da parte dell’ex assessora Elisabetta Palumbo, seguì quelle protocollate ad inizio luglio dall’ex assessora Annarita Armiento. “Sono profondamente dispiaciuta; la mia – aveva detto l’avvocato Armiento – è una decisione sofferta, che mi provoca profondo rammarico ma, or ora, sono sopravvenuti impedimenti personali legati alla mia sfera privata e che, mio malgrado, non posso ignorare, perché non mi consentirebbero di svolgere con la giusta e doverosa serenità il compito affidatomi dal sindaco”. Al tempo diverse le voci sulle motivazioni alla base della scelta. In una conferenza stampa successiva, il sindaco Riccardi negò categoricamente una correlazione tra il progetto per l’installazione del deposito gpl a Manfredonia e presunte difficoltà di gestione, della procedura, da parte della neo assessora. “Motivazioni personali”. Giunte a pochi giorni dalla nomina.

Complessivamente analoghe le motivazioni indicate dalla professionista che ha sostituito la Armiento. Nella sua missiva indirizzata al sindaco, Elisabetta Palumbo scrisse infatti che “le motivazioni scaturiscono da sopraggiunti motivi personali, che mi impediscono di svolgere a pieno e con serenità questo compito che comporta un impegno continuo e responsabile”. “Ritengo quindi corretto e doveroso – disse la Palumbo – restituire la delega affidatami, consapevole di aver affrontato tutti gli impegni con umiltà e correttezza e restando, ad ogni modo, a disposizione dell’Amministrazione, per quello che mi sarà possibile”.

Passano alcuni mesi e la questione della nomina del nuovo Assessore all’Ambiente viene affrontata anche in Consiglio. ”(…) non c’è il consigliere Taronna con il quale devo scusare, perché per la verità questa interrogazione … si duplica rispetto a una stessa fatta dal consigliere Taronna (09.03.2016,ndr) rispetto alla quale avevo detto che mi sarei accinto a una sostituzione in tempi rapidi. Così non è stato, perché è evidente che il Sindaco diciamo sostituisce l’Assessore quando ritiene di aver a disposizione tutti gli elementi necessari per procedere alla sua sostituzione, come non ritengo che sia giusto, anche perché qui nessuno è stato nominato, credo che non sono stato nominato io, non è stato nominato nessuno che è in questa aula (in verità, il conferimento delle deleghe agli assessori, presenti durante le sedute del Consiglio comunale, avviene attraverso un atto del sindaco, ndr), ma siamo stati per fortuna eletti e credo che il Sindaco ha tra le sue prerogative anche la possibilità di mantenere e/o avocare a sé deleghe, questo è previsto dallo Statuto, è previsto dalle norme, quindi non gridiamo allo scandalo. Il tema è sempre lo stesso, il giudizio è politico, alla fine anche rispetto alla gestione di alcune deleghe, evidentemente sarà la città a dover esprimere un suo punto di vista, di merito rispetto all’attività del Sindaco e rispetto alle deleghe che ha voluto mantenere (….)”’. Così in replica ad un’interrogazione consiliare, del consigliere Italo Magno, nel corso della seduta di Consiglio dello scorso 20 maggio 2016.

Nel frattempo, si ricorda come per il nuovo dirigente del settore Ecologia e Urbanistica, la scelta è ricaduta sull’ingegnere Antonello Antonicelli, già direttore dell’area ‘Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale’ della Regione Puglia.

Sulla questione era intervenuto duramente in una nota stampa il Consigliere Italo Magno di Manfredonia Nuova, per il quale alla base delle duplici dimissioni nell’Assessorato in questione, nella nuova Giunta, vi sarebbe il progetto dell’Energas per l’installazione del deposito gpl. “Chi si sente di prendere una patata così bollente, senza avere alle spalle chi ti difende?”, il pensiero di Magno.

(PRIMA PUBBLICAZIONE 29 Giu, 2016 @ 12:12)

Redazione Stato Quotidiano, DDF

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Commenti


  • Aiace

    ma infatti quando leggo commenti degli ultras da tastiera contro la raggi e le nomine mancate a roma, mi ricordo che anche noi facciamo ridere….e casualmente non è un assessorato facile….mah….


  • Oracolo Sipontino

    Ebbene cari amici di questo blog, è il momento di proferire.
    A) in questa vicenda hanno entrambi ragione e entrambi torto in egual misura.
    1) Apollonio, giornalista stimato e preparato, è alquanto altalenante nel descrivere il quadro amministrativo e politico della città di Manfredonia!
    Questa sua alternanza è resa palese qualche anno fa in occasione delle primarie dove Apollonio era apertamente a favore di Riccardi.
    2) Riccardi, il grande temporeggiatore, è assolutamente allergico ad ogni tipo di critica. Questa sua insofferenza la manifesta, il più delle volte in maniera diretta, prosaica e rude.
    B) Apollonio in ordine all’ENERGAS è apertamente schierato a favore, il che fa presumere che sia un convinto sostenitore della cordata napoletana.
    C) Riccardi, il grande temporeggiatore, su questo argomento, al netto di proclami di propaganda, ancora non ci è dato sapere.
    D) A netto di questa vicenda, a dire il vero molto più simile ad una questione personale che ad una di interesse pubblico, resta il fatto che è evidente che a Manfredonia il diritto di critica sia in grosso affanno.
    Il problema è che se fosse in pericolo solo quello di critica forse non sarei così allarmato, il problema vero è che oggi su Manfredonia non c’è possibilità di diritto di cronaca, seria ed imparziale, per la quale non si venga attaccati, anche e soprattuto personalmente dal grande temporeggiatore Riccardi.
    Nel frattempo, le problematiche serie che colpiscono Manfredonia passano in secondo piano.
    E) A palazzo San Domenicoa si assiste ad una vera e propria commedia degli inganni, dove i 3/4 dei consiglieri vengono spronati dal grande temporeggiatore a lusinghe assessorili pur di votare si. A proposito ma del rimpasto Apollonio non dice nulla?
    F) L’opposizione abbaia e non morde, chi per inettitudine chi per inesperienza.
    G) Il grande temporeggiatore di tutta questa vicenda e di altre attinenti il futuro di Manfredonia, poco gli importa. Priorità assoluta è il suo prossimo mandato dopo aver chiuso il ciclo da Sindaco, per il quale si lavora alacremente con Mazzone Leone Pecorella. A proposito Apollonio sulla candidatura di Mazzone a sindaco di Manfredonia non dice nulla?
    Alla prossima puntata


  • MI FATE SCHIFOSI

    Mentre passeggiavo per strada udivo da sconosciuti che il prossimo sindaco sarà Mazzola sponsorizzato da un pezzo da 90 che sta a Roma, prima era zingaretto l’erede di Riicardi???. Eh si decidono tutto con anni di anticipo perchè sono certi che faremo quello che dicono loro!! —-


  • Vincenzo

    Riccardino temporeggia quando gli fa comodo come probabilmente in questo caso, ma quando ci sono le cose che interessano lui in prima persona e voglia come si sbriga subito .


  • lassativi per tutti

    Tranquilli ragà, a novembre torna Clemente che si occuperà di ambiente ed urbanistica.


  • Le piramidi sipontini con dei terribili sarcofafi contenenti una quantita orribile di gpl.

    Svegliamoci prima che sia troppo tardi, non facciamoci manipolare da un fantomatico gruppetto di mercenari senza scrupoli..giusto per essere educato.


  • Un cittadino si chiede...........?

    A Manfredonia ci sarebbe uno scontro titanico misto politica/poteri forti/ elementi della massoneria/ elementi della magistratura?
    Però a prenderlo nel xxxx saremmo sempre noi umili cittadini e loro vorrebbero fare i -comodi loro? Perchè ci potrebbero essere tutte queste lotte e tantissima attenzione nella guida della cittadina, avranno scoperto una miniera d’oro nascosta?


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Un assessorato molto scottante come si suol dire…


  • svolta

    Non c’è assessore o chi si prende cura dell’ambiente perché qui l’ambiente è tabù o semplicemente non se ne sente la necessità di rispettarlo e difenderlo.
    Vedi porto turistico, ristoranti e solarum sugli scogli, spiagge di alghe e non solo, urnanizzazioni postume alla realizzazione dei palazzi….quando va bene, scuole in prefabbricati vecchi di 40 anni insite nei fi ho d’india…. Qualcuno solitamente dice: “ma di cosa stiamo parlando !!!”

  • fate questa domanda giovedi dopo l’approvazione del referendum energas…

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