Manfredonia

Manfredonia, Magno “Ospedale: dove sono i medici? Perchè sembrano disinteressati?”

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Manfredonia. ”I medici dell’ospedale di Manfredonia potrebbero dare un grande contributo per il futuro del nostro nosocomio. Ora, parlo in generale: se tutti i medici avessero fatto carriera grazie ed esclusivamente ai loro meriti professionali e non per altro oggi probabilmente avremmo avuto proprio i medici e il personale alla ‘guida’ della prossima mobilitazione pro ospedale. Se i ‘capi’ non si sentono attaccati forse è anche perchè la loro occupazione non deriva da meriti, fermo restando l’impossibilità del licenziamento anche con la chiusura del nosocomio”.

Così il consigliere comunale Italo Magno nel corso dell’incontro “L’Ospedale S.Camillo de Lellis di Manfredonia: quale futuro”, svoltosi ieri – 26.09.2016 – nell’Auditorium Serricchio (Palazzo dei Celestini), organizzato dall’Associazione Mondo Nuovo di Manfredonia in collaborazione con l’Associazione Libero Impegno. “Il degrado in cui versa il nostro Ospedale e’ tale da somigliare, per similitudine, ad un paziente in coma, ma per fortuna non ancora irreversibile. Occorre pertanto una terapia d’urto. Occorre quindi che la cittadinanza reagisca a questa situazione e le motivazioni valide saranno esposte puntualmente nella relazione del 26. Bisogna mettere in campo cuore, passione e competenza per combattere una burocrazia chiusa e cieca e per saper guardare al benessere dei cittadini“, hanno detto gli organizzatori presentando la conferenza.

Sono intervenuti tra l’altro: il consigliere regionale Giandiego Gatta, Giuseppe Prencipe (in servizio presso l’ospedale di Manfredonia, rappresentante sindacale), il presidente del Consiglio comunale di Manfredonia Antonio Prencipe.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Nicola

    ….se tutti i medici avessero fatto carriera grazie ed esclusivamente ai loro meriti professionali e non per altro…..così recita il professore. Ora io mi chiedo , perché tu come hai fatto carriera nella scuola? Come sei entrato nella scuola ? Sicuramente posso dire anch’io “.. se tutti i professori fossero entrati nella scuola grazie esclusivamente ai loro meriti professionali e non per altro, oggi avremmo una scuola all’avanguardia , ma siccome tanti sono entrati ….ci ritroviamo con una scuola scadente. Un consiglio evita di fare questi comunicati scadenti e principalmente di addossare la colpa sempre a gli altri. In altri termini guardati un po’ allo specchio e fatti autocritica


  • Fernando

    Lascia stare occupati dei CORSI DI CUCITO.


  • svolta

    Ai detrattori di quisquiglie dico fate e pubblicate almeno un libro, un trattato, un tema, un dettato e poi facciamo commenti sul Prof. Magno…. e sicuramente, per usare un vs eufemismo, sarete asfaltati. Criticare uno dei migliori uomini di cultura e non solo di questa città significa…. non vivere.


  • Ma vattin

    Grande prof.
    Io ti ho avuto come prof e ti considero uno dei migliori che ho avuto.
    Nicola ma tu come la tua carriera -per campare —


  • Antonello Scarlatella

    Italo intanto sono contento che finalmente Manfredonia Nuova si è degnata di pronunciare la parola Ospedale.
    Poi prima di chiedere dove sono i medici, giusta osservazione, io vorrei sapere dove sono i cittadini.


  • Antonino

    Che colpa hanno i medici????
    Semmai, la maggior parte di loro hanno dei contratti a tempo determinato.
    Ricordiamoci che ” IL PESCE PUZZA DALLA TESTA”.
    E la testa, e’ la incapacità dei nostri politici che sanno difendere i propri intere… di famiglia……..


  • antonella

    Nicola finalmente è riuscito a mettere su un commento, per quel che vale, che è più lungo dei soliti insulti e vaneggiamenti, complimenti, si vede che sei seguito da qualche esperto, continua così, alla fine riuscirai a mettere giù un discorso pregno di costrutto. Detto ciò, ovvio devo farti la lezione che non dovrebbe essere fatta ad un adulto, almeno spero, sappi , che fino agli anni ’80 i figli di personalità ” pubbliche” diciamo notabili, a scuola dovevano
    rendere il doppio, studiare il triplo,
    perché il paragone con il proprio padre
    era sovente, e nessun professore di
    allora, permetteva al figlio del notabile di
    passare senza meriti, e i figli avevano
    tutto l’interesse a studiare e laurearsi
    meritevolmente, per due motivi, rendere
    orgoglioso il genitore, e sosoprattuto non
    farlo sfigurare davanti a commissioni di
    professori esaminanti, allora erano i figli dei notabili a dimostrare di essere capaci e meritevoli del posto spettante, non
    certo come ora dove basta essere il figlio
    o il nipote o la moglie del sindaco, o del
    politicante di turno ed ecco che si
    superano tutte le classifiche, si aprono le
    porte, si superano selezioni. Prima
    egregio nicola, c’era dignità, orgoglio
    anche nel proporsi, oggi invece visto che
    i politici hanno smesso di vergognarsi, i
    loro figli e parenti vari, non sanno cosa
    sia la dignità né il merito. Detto questo,
    se hai dei figli o parenti , prova ad
    inculcargli il concetto di merito come
    allora, e quello della dignità, che è tanto
    utile e che ormai è merce davvero rara. Il professore Magno ha dimostrato ciò che vale da sempre, i libri lì ha scritti tutti di proprio pugno . di certo non ha, e non aveva bisogno di raccomandazioni politiche né parentali, tu invece come sei andato avanti?


  • Sergio

    Secondo me lei soffre ……vede il male ovunque
    …..in.un.certo senso la capisco.perché lei è nato con.la politica e giustamente.pensa che le -.che facevano i politici di allora l’hanno.lasciato traumatizzato..


  • Fainella

    Antonella…come sempre dimostri.di valere meno.dello zero…… La politica di allora era peggio di adesso…. Stendiamo.un.velo pietoso…. Invece di insultare come tu solo questo.sai fare…. Vergognati…..sabato dove stavate… La piazza era vuota…… Come sempre armiamoci e partite……. Per non.parlare di energas…. Mi fermo.non vado oltre…. Perché mi.fai venire lo stimolo


  • Nicola

    Cara Antonellona, coordinatrice dei miei stivali, gentilmente puoi ripetere ciò che volevi dire. Dillo con parole semplici, oppure fatti aiutare dal professore, se ne è capace.


  • Federico

    Penso che Nicola abbia azzeccato come al solito sul professore. Poche parole ma concise e vere. Antonellona stai sempre a sputare veleno e a insultare. Mi chiedo , altro non sai fare? —


  • Raffaele Vairo

    E’ vero l’Ospedale di Manfredonia è ormai agonizzante. Ha ragione Italo Magno quando scrive: “se tutti i medici avessero fatto carriera grazie ed esclusivamente ai loro meriti professionali e non per altro oggi probabilmente avremmo avuto proprio i medici e il personale alla ‘guida’ della prossima mobilitazione pro ospedale”. Ha ragione anche Antonello Scarlatella quando si chiede: “dove sono i cittadini…”.
    Personalmente mi permetto di aggiungere che il futuro della sanità a Manfredonia e in Italia è molto “grigio”. I motivi sono principalmente due:
    1. l’invadenza della politica nell’amministrazione e gestione della sanità;
    2. le demenziali e assurde politiche di austerità (di matrice di europea) che hanno ridotte le risorse destinate alla sanità e abbassato il livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni anche essenziali.

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