CapitanataCerignola
Accusati di associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana

Marijuana, 3 arresti a Cerignola

I tre, dopo le formalità di rito sono stati associati nel carcere di Foggia così come disposto dal Sostituto Procuratore di turno

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Cerignola. Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretto dal Vice Questore Aggiunto Loreta Colasuonno, ieri pomeriggio, a conclusione di una attività di osservazione e pedinamento, hanno tratto in arresto i pregiudicati cerignolani GIORDANO Sabino 56enne, MUSICCO Michele 45enne e CAPOCEFALO Gioacchino 48enne, per associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

L’attività di osservazione e pedinamento è iniziata nei confronti di Sabino Giordano che, nell’ottobre 2015, sebbene attenzionato, era riuscito a sfuggire all’arresto, anche se i poliziotti avevano tratto in arresto uno dei suoi figli per detenzione ai fini di spaccio della stessa sostanza stupefacente. Nel giro di pochi giorni gli agenti avevano contezza dei movimenti di Giordano che, tutti i giorni, dopo essere tornato dal lavoro, si recava in un appezzamento di terreno, sito in Cerignola alla contrada Tappia, per rimanervi fino a tarda sera.

Nel primo pomeriggio di ieri, gli agenti, appostatisi nei pressi del terreno individuato, effettivamente coltivato a vigneto, ma recante all’interno numerose piante di marijuana, avevano modo di rilevare la presenza di CAPOCEFALO Gioacchino, mentre era intento a preparare i mazzetti di rami per riporli ad essiccare. Poco dopo sopraggiungeva MUSICCO Michele che dichiarava di essere colui che aveva affittato il terreno; da ultimo, giungeva il GIORDANO per aiutare i suoi complici. I tre venivano bloccati dagli agenti che, dalla successiva perquisizione, avevano modo di rilevare la presenza di una stanza, costruita con lamiere, in cui vi erano numerosi mazzi di marijuana appesi ad essiccare; nella stanza vi era una stufa a legna accesa ed una lampada collegata ad un piccolo generatore di corrente.

Le piante risultavano essere 270 per un peso complessivo di 5 quintali e mezzo; mentre vi erano 53 mazzetti appesi ad essiccare risultati essere del peso complessivo di 15 kg e alcune infiorescenze essiccate risultate essere del peso complessivo di circa 2 kg. La sostanza, unitamente a tutto il materiale per la preparazione della sostanza ed alle autovetture utilizzate per raggiungere il fondo, veniva sottoposta a sequestro.

I tre, dopo le formalità di rito sono stati associati nel carcere di Foggia così come disposto dal Sostituto Procuratore di turno.

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