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Dal 1 ottobre 2015 al 29 aprile 2016, attraverso la procedura telematica sono arrivate 66 proposte progettuali

“Metteteci le mani”. Finanziati i progetti per 700mila euro. Manfredonia c’è

Il bando, a sportello, è stato finanziato con risorse del Fondo Nazionale Politiche Giovanili e da risorse del bilancio autonomo della Regione Puglia

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Manfredonia. Ventotto ex edifici pubblici abbandonati si rianimano di progetti elaborati da giovani pugliesi finanziati con circa 700 mila euro complessivi. “Le energie positive che servono a rivitalizzare le nostre città continuano a trovare una sponda amica nella Regione Puglia che riattiva, potenzia e mette in rete tutti gli spazi per i giovani nati all’interno di ex edifici pubblici abbandonati”, è il commento dell’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Raffaele Piemontese, i cui uffici hanno stamattina provveduto a pubblicare i risultati dell’iter istruttorio e della valutazione di merito dei progetti presentati in risposta al bando “Laboratori Urbani Mettici le Mani” .

Dal 1 ottobre 2015 al 29 aprile 2016, attraverso la procedura telematica sono arrivate 66 proposte progettuali: 12 dalla provincia di Foggia, 5 dalla Bat, 12 proposte dalla provincia di Bari, 4 da quella di Brindisi, 3 da quella di Taranto e 30 da quella di Lecce. Sono state escluse dalla valutazione 6 proposte e la valutazione di merito sulle restanti 60 ha visto finanziati 28 progetti: a Biccari, Orta Nova, Manfredonia e Troia in provincia di Foggia; a Bisceglie e San Ferdinando di Puglia nella BAT; a Castellana Grotte, Corato, Gravina di Puglia, Noicattaro, Palo del Colle e Ruvo di Puglia in provincia di Bari; tre progetti a San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi; a Alessano, Copertino, Gallipoli, due progetti a Lecce, Leverano, due progetti a Nardò, Racale, Seclì, Tiggiano e Veglie in provincia di Lecce; a Sava in provincia di Taranto.

Il bando, a sportello, è stato finanziato con risorse del Fondo Nazionale Politiche Giovanili e da risorse del bilancio autonomo della Regione Puglia. I partecipanti sono le organizzazioni giovanili che gestiscono, direttamente o tramite accordo di partenariato, un Laboratorio Urbano o altro spazio pubblico per le politiche giovanili e l’innovazione sociale.

Proprio il coinvolgimento diretto nelle attività dei Laboratori Urbani è tra le leve per sviluppare competenze per l’occupabilità e l’imprenditorialità poste dalle Politiche giovanili tra gli obiettivi del bando. Oltre, naturalmente, a favorire la trasformazione di edifici pubblici sottoutilizzati in spazi per i giovani, la creatività e l’innovazione sociale, obiettivo che qualifica anche la nuova stagione della rigenerazione urbana del ciclo 2014-2020. Terzo obiettivo di “Mettici le mani” è il miglioramento della qualità degli stessi Laboratori Urbani già attivi, favorendo la sperimentazioni di nuove tipologie di attività in linea con le trasformazioni del contesto sociale ed economico.



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