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"Solo chi è in malafede può vedere un comportamento poco lineare da parte dell’Amministrazione"

Perdita palazzina via Bari, Longo “Paghiamo errori passati”

"L’operato dell’Amministrazione comunale di Foggia, quindi, è stato lineare e chiaro"


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Foggia. “L’acquisizione dell’immobile di via Bari riveniente dal fallimento di Amica SpA da parte di un privato, all’esito dell’asta giudiziaria, non è altro che il frutto avvelenato delle scelte e degli errori della precedente Amministrazione comunale di centrosinistra. Allora la minoranza di centrodestra denunciò più volte che quel fallimento avrebbe prodotto
conseguenze pesantissime sul bilancio del Comune di Foggia, anche in termini di patrimonio, e che l’arrivo di Amiu Bari sarebbe stato legato a filo doppio al crack finanziario dell’ex azienda speciale. Dai banchi della maggioranza di centrosinistra e della Giunta ci fu risposto che la partita di Amica SpA e quella di Amiu viaggiavano su binari distinti e separati. Il tempo, invece, ha dimostrato dov’erano le ragioni e dov’erano i torti. Questa premessa è doverosa per inquadrare la cronologia delle vicende, che hanno un’assoluta continuità e sono tra loro intrecciate. Le tragiche ricadute dell’eredità del centrosinistra un po’ alla volta si stanno dunque manifestando. Ed un passo alla volta stanno dispiegando i loro effetti negativi, scaricando tutto il loro peso sui cittadini di Foggia.

Sulla questione specifica di cui si dibatte in queste ore, solo chi è in malafede può vedere un comportamento poco lineare da parte dell’Amministrazione comunale. Perché i fatti, al contrario, raccontano una storia molto chiara. Amiu Puglia SpA, e non il Comune di Foggia, ha effettuato una stima del valore dell’immobile di via Bari, inserendola nel piano finanziario che il Consiglio comunale ha approvato, validando con il suo voto un atto che era squisitamente di programmazione. Da quel momento Amiu Puglia SpA, in autonomia, ha gestito tutti i passaggi utili per poter partecipare alla ara ed acquisire l’immobile di via Bari.

In corso d’opera, anche alla luce della presentazione di un’offerta da parte di un privato all’asta giudiziaria cui Amiu SpA avrebbe dovuto prendere parte in prima battuta, il quadro della situazione si è però modificato. Poiché era del tutto ovvio che le disponibilità finanziarie di Amiu Puglia SpA per l’acquisizione dell’immobile potevano essere a conoscenza del privato, essendo inserite in un atto pubblico come il piano finanziario della società approvato dal Consiglio comunale. Ed è esattamente per questo motivo che a quel punto è stata avanzata la possibilità di innalzare il limite massimo dell’offerta, portandolo ad 1 milione 500mila euro. Circostanza sulla quale il sindaco Franco Landella si è opportunamente espresso favorevolmente, concedendo il via libera del Comune di Foggia, mentre il primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, è rimasto in silenzio. È opportuno ricordare che il parere del Comune di Bari, socio di maggioranza di Amiu Puglia SpA, era fondamentale per concedere questa maggiore disponibilità finanziaria, necessaria a mettere l’azienda nella condizione di essere concorrenziale con il privato che si è poi aggiudicato il bene in sede di asta giudiziaria.

L’operato dell’Amministrazione comunale di Foggia, quindi, è stato lineare e chiaro, a differenza di quello del Comune di Bari. Restano ovviamente alcuni aspetti che Amiu Puglia SpA dovrà chiarire, a partire dalla mancata partecipazione all’asta giudiziaria in prima battuta. Questi sono i fatti. Il resto è soltanto la consueta e piccola speculazione politica, operata da chi, difendendo il passato, si candida autorevolmente al ruolo di stampella dell’eredità del centrosinistra, che i cittadini di Foggia stanno tragicamente continuando a pagare sulla loro pelle”.

Lo dichiara in una nota il Commissario provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità e capogruppo in Consiglio comunale, Bruno Longo.

Perdita palazzina via Bari, Longo “Paghiamo errori passati” ultima modifica: 2017-10-27T14:00:04+00:00 da Redazione



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