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Bari, domani (lunedì) Comune ricorda Benny Petrone


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Bari – La città di Bari ricorda Benedetto Petrone nel giorno del 34° anniversario del suo assassinio: la cerimonia commemorativa avrà luogo lunedì 28 novembre a partire dalle 10.30. I rappresentanti di Comune di Bari, Provincia di Bari, Regione Puglia, A.n.p.i., Camera del Lavoro di Bari e Comitato 28 novembre, deporranno una corona in via Benedetto Petrone, presso la targa stradale nelle vicinanze di piazza Chiurlia e successivamente presso la lapide commemorativa in piazza della Libertà, dove il 28 novembre del 1977 il giovane militante della Federazione Giovanile Comunista fu accoltellato a morte da un gruppo di ragazzi aderenti al Fronte della Gioventù.

A seguire, alle ore 11, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, avrà luogo la proiezione di una sintesi ragionata, curata dalla regista Cecilia Mangini, del film documentario “All’armi, siam fascisti!”, alla presenza del sindaco Michele Emiliano, dell’assessore regionale al Diritto allo Studio e Formazione, Alba Sasso, dell’assessore provinciale all’Attuazione del Programma, Trasparenza e Legalità, Vito Perrelli. In programma gli interventi di Porzia Petrone, presidente del Comitato Civico 28 Novembre, del direttore dell’IPSAIC Vito Antonio Leuzzi, dell’arch. Arturo Cucciolla e del prof. Pasquale Martino del direttivo ANPI. La regista Cecilia Mangini si collegherà telefonicamente prima dell’inizio della proiezione per raccontare la storia del documentario censurato negli anni 60, che lo scorso mese è stato pubblicato in un dvd.

ALL’ARMI, SIAM FASCISTI!. Soggetto: Lino Del Fra, Cecilia Mangini, Lino Miccichè; sceneggiatura: Lino Del Fra, Giuseppe Ferrara, Cecilia Mangini, Lino Miccichè; testo: Franco Fortini; musica: Egisto Macchi; montaggio: Giorgio Urschitz; voce: Giancarlo Sbragia, Emilio, Cigoli, Nando Gazzolo; produzione: Universale Film; reperibilità: Cineteca Regionale Arci Emilia-Romagna, Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo, Palatina Sigra, Associazione Culturale La Fenice; origine: Italia, 1961; durata: 112′.
È l’opera più organica e significativa realizzata sul fascismo, nell’ambito documentaristico.
All’armi, siam fascisti è un lungometraggio che segnò una svolta nel panorama del cinema italiano sotto il profilo del film di analisi storica. Sia le immagini articolate dal montaggio che il commento di Franco Fortini sono finalizzati a un’analisi critica della presa di potere da parte del fascismo, del consolidamento del regime, della guerra, della residenza e degli anni del centrismo. Il fascismo è visto come veicolo dello sviluppo capitalistico, nelle forme della dittatura borghese durante il ventennio e poi, nell’Italia repubblicana come componente dello Stato, che alterna la repressione a una politica indirizzata al consumismo e a un boom economico squilibrato e precario. Avversato dalla burocrazia, oggetto di animate discussioni all’interno delle stesse forze della sinistra, il film rimane tutt’oggi un testo di grande interesse: anche perché vengono respinte tentazioni di obiettività per proporre allo spettatore una interpretazione della storia apertamente e dichiaratamente di tendenza.

Redazione Stato

Bari, domani (lunedì) Comune ricorda Benny Petrone ultima modifica: 2011-11-27T12:09:30+00:00 da Redazione



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