Foggia

Foggia Film Festival: tutti i vincitori e il successo della VI edizione

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Foggia. Si è conclusa ieri, con una partecipatissima ultima serata, la VI edizione del Foggia Film Festival. A premiare i vincitori sul palco dell’Auditorium Santa Chiara il presidente di giuria Michele Placido. Il grande regista italiano ha infatti incontrato ieri il pubblico foggiano in un dialogo sulla sua vita, la sua carriera e il suo amore per la nostra terra.

I vincitori del Foggia Film Festival, votati dalla giuria di qualità e dalla giuria popolare, sono stati sei tra premi, menzioni di merito e premio speciale.

Vincitore per la sezione lungometraggi “I toni dell’amore” di Ira Sachs. Miglior documentario: “SULLE TRACCE DEL POPOLO ARMENO”, regia di Giancarlo Cappellaro; miglior cortometraggio: “IL POTERE DELL’ORO ROSSO”, regia di Davide Minnella.

Di seguito tutti i premiati.

SEZIONE LUNGOMETRAGGI

MIGLIOR OPERA: “I TONI DELL’AMORE”-Love is strange, regia di Ira Sachs
Motivazione: Opera di pregevole delicatezza e rara sensibilità, che interroga lo spettatore su argomenti riguardanti la vita e l’amore di coppia, senza distinzione di genere. Un esempio di scrittura e di regia mai sopra le righe che consentono ai due protagonisti, qui in stato di grazia, di offrirci uno struggente sguardo di amore al maschile, permeato di sentimenti profondi, pur nell’inatteso disagio esistenziale al quale vengono condannati, rei di aver voluto soltanto ufficializzare il loro legame agli occhi del mondo. Un film contro l’omofobia che si fa denuncia ma anche modello di educazione sentimentale.

SEZIONE DOCUMENTARI:

MIGLIOR OPERA: “SULLE TRACCE DEL POPOLO ARMENO”, regia di Giancarlo Cappellaro
Motivazione: Per aver raccontato la storia millenaria e gloriosa, ma ancora sconosciuta, di un popolo e della diaspora delle sue genti. Per aver raccontato nel centesimo anniversario la storia di un genocidio ancora oggi negato dai carnefici. Per aver acceso i riflettori sui genocidi che ancora oggi si compiono, a pochi passi dalle nostre coste.

MENZIONE DI MERITO: “A.A. PROFESSIONE ATTRICE”, regia di Rocco Talucci
Motivazione: Perché Adriana Asti raccontando la sua straordinaria carriera dipinge il quadro di cinquant’anni di cultura italiana. Non solo cinema e teatro, ma anche letteratura e arti figurative, raccontando episodi e aneddoti personali che gettano nuova luce sui giganti della cultura italiana del Novecento.

SEZIONE CORTOMETRAGGI:

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: “IL POTERE DELL’ORO ROSSO”, regia di Davide Minnella
Motivazione: per l’accuratezza dell’opera che, con una sceneggiatura articolata e una fotografia raffinata, affronta il tema del razzismo, della diffidenza e dei pregiudizi attraverso l’efficacia del linguaggio della commedia, facendo agognare dialoghi tra culture diverse e auspicare l’integrazione degli immigrati.

MENZIONE DI MERITO: “UN’ANOMALA FAMIGLIARITÀ”, regia di Annamaria Dicesare e Paolo Pessot
Motivazione: Per l’originalità dell’opera che getta uno sguardo sul mondo maschile-femminile creando un inconsueto percorso emotivo e un forte senso di familiarità.

PREMIO SPECIALE FFF 2016:

INTERNATIONAL DOCUMENTARY: “TIDES” (Maree), regia di Alessandro Negrini.
Motivazione: Perché un progetto internazionale ha saputo raccontare con delicatezza la profonda divisione del popolo irlandese, affidando il racconto ad un testimone obiettivo ma partecipe: il fiume.



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