Manfredonia
Nota stampa

Manfredonia, Italo Magno “Un salto mortale all’indietro”

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Manfredonia. ”I fautori del “Sì” si esercitano con i loro slogan tra vecchio e giovane, cambiare e non cambiare, asserendo che il vecchio è sempre negativo ed il nuovo viceversa è positivo. Ma noi che sappiamo come certi giovani rampanti hanno ridotto la città forse un po’ di rimpianto per il vecchio ce l’abbiamo. Allo stesso modo siamo abbastanza consapevoli che non basti cambiare, giacché si può cambiare in meglio, ma qualche cambiamento può anche essere un salto mortale all’indietro, come ci dimostra un’attenta lettura della nuova legge elettorale, combinata con la Riforma costituzionale, che riporta l’Italia alla legge “Acerbo” del 18 novembre 1923, voluta da Benito Mussolini per assicurare al Partito Nazionale Fascista la maggioranza parlamentare, con un premio di maggioranza pari ai 2/3 dei seggi, a beneficio del partito più votato, qualora avesse superato il 25% dei voti.

Manfredonia Nuova, invece di sparare banali slogan, esprime il proprio compiacimento per i tanti costituzionalisti, che stanno girando l’Italia intera per spiegare, con pacate argomentazioni, i guasti che porterebbe questa brutta riforma voluta da Renzi, se venisse approvata.

Lo sappiamo che certi politicanti locali non amano i professori, non li hanno mai amati, perché pensano che per avere lauti guadagni dalla politica non servono i professori, né imparare un mestiere o almeno saperne fare uno. Ma noi continueremo così, fino al giorno del voto, parlando di dati e chiedendo di averne l’ascolto.

Innanzitutto, occorre dire che la Costituzione è il maggiore strumento di garanzia per tutti i cittadini, comprese le esigue minoranze. Anzi la Costituzione è nata principalmente per garantire le minoranze, che hanno poca possibilità di incidere sulle scelte politiche. La Costituzione, inoltre, è uno strumento nel quale tutti i cittadini si debbono riconoscere ed è, dunque, il massimo simbolo di unità nazionale. Perciò, avere costretto il Paese a dividersi, sulla riforma costituzionale, ed aver spaccato perfino il Partito che l’ha proposta, vuol dire che questa riforma non è buona, è solo di parte.

Poi, rileviamo il cattivo uso della lingua italiana. Ebbene, chiunque conosca a sufficienza la nostra lingua, capisce che queste modifiche rabberciate sono scritte in un pessimo italiano. E non è solo una questione di stile. I nostri padri costituenti, prima di varare la Carta Costituzionale, si consultarono con l’Accademia della Crusca, cioè l’istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana. Perché, nella interpretazione di un testo, importante come la Costituzione repubblicana, anche una virgola può cambiare il suo significato. Perciò, se passasse questa brutta riforma, il contenzioso salirebbe alle stelle e la Consulta verrebbe ripetutamente chiamata in causa, per dirimere le controversie.

E vogliamo, infine, parlare di un solo articolo, che riguarda particolarmente Manfredonia. È l’art. 117 della Costituzione, modificato dai commi “V” e “Z” della riforma Renzi. Con essi si sancisce che : “LO STATO HA LEGISLAZIONE ESCLUSIVA NELLE SEGUENTI MATERIE: PRODUZIONE TRASPORTO E DISTRIBUZIONE NAZIONALI DELL’ENERGIA… INFRASTRUTTURE STRATEGICHE E GRANDI RETI DI TRASPORTO E DI NAVIGAZIONE D’INTERESSE NAZIONALE E RELATIVE NORME DI SICUREZZA: PORTI E AEROPORTI CIVILI, DI INTERESSE NAZIONALE E INTERNAZIONALE”.

Nell’attuale Costituzione, quelle sopra elencate sono materie di legislazione concorrente con le Regioni. Di conseguenza, con la modifica voluta da Renzi, si sancirebbe che lo Stato ha legislazione esclusiva su Energas, navi gasiere ed il nostro porto industriale, per quanto traballante, senza che si possano sollevare questioni di tutela ambientali e/o di sicurezza da parte di nessun altro potere, che non sia lo Stato.

Quindi Renzi, con ogni evidenza, sta lavorando per le multinazionali e non è difficile pensare ch’egli abbia pronta una “bella“ autorizzazione per Energas da concedere subito dopo la vittoria del Sì.

Allora questi signorotti locali per chi lavorano? Si deduce per se stessi, giacché il loro futuro politico dipende dal loro capo e sanno che, se non gli porteranno tanti bei “Sì”, se la scordano la rielezione ed il bel Senato dell’immunità.

Ma i cittadini di Manfredonia, questa volta, non si faranno fregare. Abbiamo orgogliosamente votato “NO” al referendum su Energas e confermeremo il nostro “NO”, il 4 dicembre, contro Renzi e la mala politica, compresa quella locale”.

MANFREDONIA NUOVA



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Commenti

  • Se nell’intimità della cabina decidessi di votare NO, mai intenderei andare contro una parte politica, ritrovandomi così tra gli sconsiderati intrisi di luoghi comuni, ma “semplicemente” perché sono nato e cresciuto con questa costituzione, la migliore al mondo, e desidero morirci.


  • svolta

    Sempre e solo si anche alla luce di tali macroscopiche evidenze giustamente messe in luce dal Prof. Italo Magno.
    Agli indecisi dico di votare no almeno per dare corpo e sostanza a quel NO espresso già il 13 novembre ed ai pseudo fautori del si dico solo una cosa votate secondo la vera e propria coscienza e non per partito preso……


  • svolta

    A rileggere il mio intervento ho il sospetto che quel si detto all’inizio possa essere fuorviante. Era inteso che poichè condivido tutto quello che ha detto il Professore si traduce implicitamente in un grandissimo “NO”…. comunque il resto dell’intervento la fa capire benissimo su quale posizione, da sempre, sono convinto per il NO. (….per la precisione)


  • Qui cascherà il Riccardi?

    Ottimo articolo di spessore. Se poi campariamo questo al nulla cosmico detto da Riccardi il divario è ancora maggiore. Riccardi ha sparato banalità e pochezza senza affrontare e spiegare NESSUNA delle ragioni del si. A parte dire si cambia perchè si deve, e gli altri non hanno ragione… Bah magari davvero Riccardi non sa leggere le cose.


  • Zuzzurellone Sipontino


  • Nicola

    — -oggi saresti tranquillo a casa tua a riposarti e a goderti la pensione. Invece sei – stato abituato a bere al seno di MAMMA STATO. Pioveva o nevicava per te niente cambiava. Oggi dopo aver succhiato latte e miele , ci sputi sopra. -. Il tuo è solo un pretesto per fare la guerra a RICCARDI,– Dai spazio a chi è più preparato.


  • Luigi

    La cosa che mi e ci fa rabbia e che prima, tutti, a palazzo celestini, per il ns. referendum, votate no ad energas, poi sempre gli stessi “politici”, votate si al referendum costituzionale, allora ditemi se è normale una cosa simile, e voglio vedere e conoscere chi alle prossime elezioni li vota, perché la colpa è anche la ns. che li andiamo a votare e indirettamente decidiamo chi ci deve comandare, quindi state attenti tutti…


  • cane sciolto

    Tranquillo Professore non ci faremo abbindolare.
    Il NO SUPREMO aleggia in tutta la città in tutti i contesti e serpeggia anche nell’humus dei giuda sipontini. Bisogna parlare alle persone, parlare parlare e spiegare. Non ascolti i pistolotti di quattro frustrati che sanno di perdere. Non sono un suo seguace o ammiratore sono un libero cittadino che cerca di ragione sugli eventi che hanno riguardato la nostra città, le modalità con le quali si sono susseguite, cerco di informarmi anche sul referendum e nel piccolo tutto ciò che mi circonda. Pertanto decreterò uno stupendo e atteso: NO! NO a chi vuole togliermi di scegliermi i miei rappresanti politici! NO ai bugiardi!


  • La figlia del fotografo

    Io No Magno#perdire


  • Pino

    NO a questo attacco alla Costituzione da parte di caste e lobbies!
    La riforma costituzionale deve avere il massimo rispetto dei cittadini e non calpestare parte di loro diritti e dividerli, spaccarli! No alla riforma renzina verdiana! No ai politici trombati dal popolo per poi essere salvati nel senato dei “non eletti”!


  • Giorgio

    No, no, SVOLTA non c’era bisogno di precisare, si evince dal primo commento che sei un grande -. Stai tranquillo.

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