Manfredonia
A cura dell'avvocato Orazio Totaro

Manfredonia, “Il referendum costituzionale e le mie note”

Il nuovo assetto costituzionale, con il bicameralismo differenziato (forse si dovrebbe dire effettivo), costituisce un dato positivo

Di:

Manfredonia. ”Ho avuto modo di verificare che le mie note di commento della legge Boschi-Renzi hanno almeno un lettore. Veramente ce n’è un altro, il quale però si limita ad approvare quanto dice il mio lettore e non lo considero, perché non so se abbia effettivamente letto le note. Le contestazioni della mia interpretazione della legge mi offrono l’opportunità di ribadire alcune cose, rimandando alle mie precedenti note, ove i temi sono trattati con maggiore ampiezza. Devo però rispondere all’osservazione preliminare che ritiene la mia interpretazione della legge troppo “formale”. In verità io mi limito ad esaminarla secondo i canoni usuali, primo fra tutti l’interpretazione letterale. Non vi è necessità di ricorrere ad altri tipi di interpretazione, naturalmente sempre di tipo giuridico, perché la legge è abbastanza chiara (in claris non fit interpretatio/l’interpretazione non avviene nelle cose chiare).

Certo la mia non è un’interpretazione “interessata” o “schierata” per l’una o l’altra parte del confronto referendario. Anche se io ho la mia idea non intendo fare propaganda. Lo fanno tutti, trascurando i contenuti reali della legge. Nel merito viene contestato il fatto che la riforma possa contribuire alla semplificazione ed a snellire la funzione legislativa, così come risulta dalle nuove disposizioni dell’art. 70 della Costituzione.

Anche su questo punto resto della mia idea. Il nuovo assetto costituzionale, con il bicameralismo differenziato (forse si dovrebbe dire effettivo), costituisce un dato positivo. Tutti nell’Assemblea Costituente sapevano che il nostro è un bicameralismo per modo di dire. Due camere che fanno le stesse identiche cose costituiscono un monocameralismo di fatto, sia pure articolato un due consessi. E’ come se, osserva Tosi il sindaco di Verona, una città avesse due consigli comunali, si discute un problema con uno e poi bisogna andare nell’altro, per discutere le stesse cose.
L’eliminazione del doppio esame delle leggi, di Camera e Senato, e della possibile navetta, di per sé solo, contribuisce a delineare un sistema meno farraginoso.

L’art. 70 (e l’art. 117 per le Regioni) si limita a precisare le competenze legislative degli organismi interessati, con le rispettive materie esattamente indicate. Salvo i pareri del Senato, non si incide significativamente sulla funzione legislativa. L’altro punto toccato dalla critica, il sistema elettorale del Senato, anche se indiretto non è meno democratico del sistema elettorale diretto.

Si consideri che viene utilizzato anche per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America. Tutti sanno che gli U.S.A. sono il paese più democratico ed il suo Presidente costituisce la carica più importante del mondo. A meno che non si voglia dire che il sistema va bene per il Presidente degli U.S.A. e non per il Senato Italiano.

Va tenuto presente poi che con il nuovo art. 57, 5° co. Cost., i cittadini-elettori eleggono sia i Sindaci che i Consiglieri Regionali e quindi tutti i candidati senatori, in precedenza designati dai partiti”.

(A cura dell’avvocato Orazio Totaro, Manfredonia 27.11.2016)



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Commenti


  • Premio Re Manfredi a Lannes


  • Zuzzurellone Sipontino

    Con il nuovo art. 72, ultimo comma , con le leggi a data certa, le leggi se le scrive il Governo, intasandolo di progetti, senza parlamento. Dopo le prime votazioni, i senatori, non eletti direttamente dal popolo, eleggono il presidente dalla Repubblica. I senatori scelgono anche due menbri del Corte costituzionale. Fa tutto il Governo? Inoltre nel nuovo art. 117 oltre a le materie di competenza del governo, anche quelle che restano alle regioni, passono al governo se le ritiene di interventi di “urgenza”. E’ sempre il governo e non il parlamento a stabilire il carattere di urgenza. Ancora, le 5 regioni a statuto speciale non avrebbero rappresentanti per incompatibilità, nei propi statuti, della carica di consigliere e di parlamentare, qualcuno prima di scrivere le modifiche ha chiesto in giro? Ripeto fa tutto il governo. In contrapposizione ai cosidetti senatori rappresentanti del territorio, regioni e comuni, gia un vulvus e non ci siamo nemmeno avviati. Quasi tutti i nuovi articoli raddoppiano o decuplicano le parole usate ( in alcuni casi ancor di più), vai, vai alle interpretazioni e contenziosi. Voterò e farò votare NO


  • DIFENDIAMO LA COSTITUAZIONE: VOTIAMO NO!

    VOGLIONO STUPRARE LA COSTITUZIONE ITALIANA NATA CON IL SANGUE DEI NOSTRI PADRI DEI NOSTRI NONNI CHE HANNO VERSATO UN TRIBUTO INCREDIBILE DI SANGUE E SACRICIFI PER OTTENERLA!
    CON IL PRETESTO DEL RISPARMIO IL SENATO VIENE SCELTO DAI CAPI PARTITO E NON DAL POPOLO..IL SETTORE STRATEGICO DIRETTO DALL’UOMO FORTE SENZA CHE NESSUNO POSSA PIU’ OSTACOLARSO FOSSE ANCHE UNA GRANDE PORCATA COME QUELLA CHE VORREBBERO METTERE IN ATTO A MANFREDONIA! NON BASTA PIU’ LA LOCUZIONE ” OPERA STRATEGICA” NON GLI BASTA! ORA CAMBIANO LA COSTITUAZIONE PER CALPESTARE LA VOCE DEI CITTADINI E DELLE AUTORITA PERIFERICHE TOGLIENDO LORO QUALSIASI POTERE DECISIONALE!
    DA QUANDO IN QUA UN RIFORMA VITALE DEL PAESE LA PROPONE UN GOVERNO INELETTO E UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INELETTO SEGUITO DA UN GRUPPETTO DI VOLTAGABBANA E NON SCRIVO ALTRO SU VERDINI E BOSCHI. LA SACRA CARTA COSTITUZIONALE DOV’RA’ ESSERE MODIFICATA CON LA COLLABORAZIONE DI TUTTI I PARTITI DELL’ARCO COSTITUZIONALE, ESSA DEVE UNIRE IL POPOLO ITALIANO E NON DISUNIRLO COSI COME STA FACENDO RENZI! PER FORTUNA NON SIAMO NEL NICARAGUA E IL POPOLO ITALIANO SAPRA’ DIFENDERE CIO’ CHE GLI APPARTIENE E CHE NON E DI RENZI E DELLE LOBBIES!
    LA COSTITUZIONE CHE VORREI E QUELLA CHE NON PREVEDA PIU’ VITALIZI E INCOLUMITA’ PARLAMENTARE E IL REATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E ARTICOLO 41 BIS PER CHIUNQUE ABBIA UN INCARICO POLITICO CHE VENGA BECCATO CON LE MANI NELLA MARMELLATA!
    IL PESCE PUZZA DALLA TESTA! E QUELLA CHE DOBBIAMO AGGIUSTARE!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dimendicavo: essendo i sindaci attuali di Roma , Napoli, Milano e Torino, minoranza nelle rispettive regioni, rischiano di non essere rappresentati se passa il si. Ma chi la scritta questa riforma?


  • Politica falsa

    Buongiorno e buona domenica a tutti
    voterò no e porterò una vagonata di No! Ex elettore Pd che si sente tradito dai suoi politici locali ed extra locali.
    Ci rivediamo il 5 di dicembre dopo lo spoglio delle schede.
    Grazie per l’ospitalità


  • Vittorio Emanuele IV

    Non ripetiamo gli errori del 1922!
    Non ho più l’autorità per firmare il decreto Facta
    da consegnare al Generale Roatta..sbagliai a non
    firmare avrei potuto fermare le orde nere..
    Il mondo è cambiato non ci vuole l’esercito per fermarli
    fermiamoli il 4 dicembre, bastoniamoli di NO diamoli
    un bella ridimensionata…e capiranno che il popolo italiano
    non ci sta a rischiare derive autoritarie.


  • Gino

    La costituzione non può essere cambiato da un elemento non eletto dal popolo quindi il 4 dicembre difendiamo la nostra costituzione votiamo NO


  • cane sciolto


  • IO VOTO NO !!!!!!

    LEGGO CON GRAN PIACIMENTO LINK SCRITTI A DOVERE E CON BUON SENSO AUTORITARI SONO COMPIACIUTO !!!!!!! ALLORA MANDIAMOLI A CASA QUESTI FARABUTTI CHE CI STANNO TOGLIENDO ANCHE IL RESPIRO E RESTO FERMO SUL NOOOOOOOOOOO !!!!!!!!


  • se se

    una domanda sola
    CLAUSOLA DI SUPREMAZIA E NUOVO ARTICOL O 117

    TUTTO IL RESTO E’ COMMENTO

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