Foggia

Omicidio Radatti, arrestata 42enne, “delitto passionale” (VIDEO)


Di:

Anna Lombardi (statoquotidiano)

Foggia – I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia nei confronti di Anna Maria Lombardi, 42 enne di Apricena, “gravemente indiziata di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione”.

Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo di Foggia e dalla Compagnia di San Severo, sotto la direzione della Procura della Repubblica, hanno consentito di raccogliere “incontrovertibili elementi” a carico dell’indagata quale autore dell’omicidio di Angelo Radatti, l’imprenditore 57enne di Apricena, ritrovato cadavere nelle campagne di Poggio Imperiale la sera del 7 dicembre scorso. Fondamentale è stata anche la prova scientifica fornita dal Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma che ha individuato su un reperto rinvenuto sulla scena del crimine sia il profilo del DNA riconducibile all’indagata che quello relativo alla vittima.

LA VICENDA. Il 7/12/2013, alle ore 16:30 circa, a Poggio Imperiale (FG), in un tratturo in località Tre Valli, era stato rinvenuto all’interno della propria autovettura Fiat Punto il cadavere di Angelo Radatti. Il cadavere presentava numerose ferite da punta e taglio sul torace e sul dorso (determinate in numero di 87 in sede di autopsia). Sul cruscotto dell’autovettura veniva rinvenuto un coltello marca “pattada” cm 24, lama cm 10, con manico in corno biondo sporco di sangue. Il giubbotto, tipo bomber, di Radatti, parzialmente bruciato si trovava adagiato sul sedile posteriore. Il cadavere era senza le scarpe che erano state ritrovate a circa 50 metri di distanza dall’auto sul bordo del tratturo. I calzini ai piedi erano comunque puliti. L’auto era priva della chiave di accensione, non rinvenuta, ed il cadavere non aveva con se il telefono cellulare che non è stato ancora ritrovato.

L’assassino prima di allontanarsi aveva tentato di dare fuoco al veicolo al fine di distruggere le tracce. Infatti, i vetri dell’auto erano anneriti dal fumo, l’abitacolo emanava un forte odore di alcool ed alcune zone della tappezzeria bruciate. Anche il cadavere presentava varie parti del corpo ustionate ed i capelli anneriti dal fumo.

Radatti era uscito di casa verso le ore 18:00 del 6.12.2013 ed alle 20:30 non era rientrato pur avendo un appuntamento con alcuni familiari ed amici per andare a scuola di ballo a San Nicandro Garganico. L’ultima volta era stato visto intorno alle 19:00 da un amico. L’ultima telefonata a cui aveva risposto risaliva alle ore 18:33 del 6.12.2013. La prima telefonata senza risposta era delle ore 19:33. I familiari ne avevano denunciato la scomparsa la mattina del 7.12.2013 presso la Stazione dei Carabinieri di Apricena.

Le indagini sono state indirizzate sulla pista passionale. Radati aveva avuto una relazione con Lombardi che si era interrotta in quanto Lombardi pretendeva che l’uomo lasciasse la propria moglie ed andarsene a vivere con lei.

Subito dopo il rinvenimento del cadavere, Lombardi era stata sentita dagli inquirenti per diverse ore negli uffici dei Carabinieri di Apricena. Il suo racconto aveva destato sospetti agli inquirenti presentando “diverse incongruenze”.

Nel corso delle indagini, è emerso che Radatti, a fine novembre, aveva temuto di essere stato avvelenato con un cappuccino che gli aveva offerto proprio Anna Lombardi durante un incontro clandestino.

Nel corso della perquisizione a casa dell’odierna arrestata sono stati sequestrati alcuni capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati la sera del 6.12.2013 secondo le descrizioni fornite dalle persone informate sui fatti, tra cui un paio di stivali in pelle che avevano le suole sporche di terriccio. Sulla pianta di uno stivale era presente anche una macchia di colore rossastro. Inoltre era stato sequestrato un telefono cellulare che la stessa non aveva indicato agli investigatori sulla cui rubrica era memorizzato il numero del cellulare di Radatti.

Fondamentali, le registrazioni di alcune telecamere di video sorveglianza ubicate a Poggio Imperiale lungo la via di fuga utilizzata dall’indagata dopo aver commesso l’omicidio. Dalla visione dei filmati, è emerso che la sera del 6 dicembre, una donna, passando a piedi su via San Severo in direzione centro abitato di Poggio Imperiale, era stata ripresa mentre si sfilava due guanti di colore bianco che gettava sul bordo della strada tra le sterpaglie.

I Carabinieri, dopo aver visionato i filmati, si sono recati sul posto dove effettivamente rinvenivano in mezzo all’erba, a circa un metro di distanza l’uno dall’altro, due guanti in lattice appallottolati sulla cui superficie esterna erano presenti evidenti tracce di sangue. Il luogo del rinvenimento dei due guanti in lattice è distante meno di 400 dalla località in cui venne ritrovato il cadavere di Angelo Radatti.

I reperti sequestrati sulla scena del crimine, nell’abitazione dell’indagata e i due guanti in lattice sporchi di sangue sono stati inviati al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma per le analisi biologiche a fini identificativi. Al momento gli accertamenti tecnici sono stati eseguiti solo su uno dei due guanti recuperati.

Dall’analisi è emerso che il sangue sulla parte esterna del guanto presenta analogie col profilo DNA della vittima Angelo Radatti e l’essudato sulla superficie interna presenta analogie col profilo DNA riconducibile ad Anna Maria Lombardi.

L’arma del delitto è stata rinvenuta. Si tratta del coltello marca “Pattada” presente sul cruscotto, lato passeggero, della Fiat Punto di Radatti. Il coltello sulla lama e sul manico era sporco di sangue. Il coltello è compatibile con le ferite da punta e taglio riscontrate sul corpo della vittima.

La Procura contesta all’indagata l’aggravante della premeditazione desunta dalla presenza dei guanti in lattice che l’indagata aveva portato con sé per commettere l’omicidio e da altri elementi emersi nel corso dell’indagine.

Lombardi è stata associata in carcere a Foggia.

VIDEO

FOTOGALLERY V.MAIZZI

Omicidio Radatti, arrestata 42enne, “delitto passionale” (VIDEO) ultima modifica: 2013-12-27T13:51:23+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Antonio


  • Incredulo

    È stato assegnato un PM donna per questo caso?!? Ma stiamo scherzando?!?


  • Luca

    Rispetto per Angelo Radatti. Purtroppo la tua morte non avrà la rilevanza mediatica che avrebbe avuto lo stesso episodio a parti invertite. Quello che ti ha visto coinvolto verrà considerato dall’opinione pubblica un omicidio di valore minore. Sono sicuro che in qualche modo l’assassina verrà comunque giustificata. Peccato. Che tu possa avere giustizia. Riposa in pace…


  • axel

    Si vergognasse ora vediamo come in 4 mura


  • denny

    kiudetela in carcere e gettate le kiavi


  • fiore

    mha ..nn capisco cosa gli passava in quella mente ma nn pensava i suoi figli ke hanno perso un padre e ora la madre è una assassina! Se lei si preoccupava ke nel suo paesino pensavano male di lei (donna facile) ora si deve preoccupare di cambiare nazione ormai nn ha rovinato una famiglia ma ne ha rovinate 2


  • balena

    L omicidio come e stato eseguito ce l ergastolo se li vabbene 30 anni ma di meno mi dispiace nn avra anche se avra dei buoni avvocati o grandi conoscenze con magistrati


  • balena

    Cmq il commento sopra indicato nn e indizzato alla persona arrestata in questo caso specifico ma in generale ma il mio commento si riferisce solo al eseguzione tanto vero che nella mia ignoranza chi sia stato a fare questo tipo di delitto rischia tanto anche perche nn potrei giudicare o condannare una persona ma solo un giudice lo puo fare .io nn posso lasciare nessun commento sulla ragazza arrestata perche puo essere anche innocente ed e stata arrestata per sbaglio


  • K

    Bellissime donne sia il PM, sia la Lombardi! Certo che la signora aveva intenzioni serie, avrebbe voluto che l’uomo lasciasse la moglie e andasse a vivere con lei! Una donna decisa che è stata capace anche di uccidere, una cosa agghiacciante. Con una così non si scherza e i mariti che tradiscono dovrebbero prepararsi anche al peggio!

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