Editoriali

Natale, il giorno dopo

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Natale, il giorno dopo. (aspetti umoristici e semiseri delle festività di fine anno)

Natale: Il giorno dopo. A Foggia, come ovunque, ti accorgi che qualcosa è cambiato: nelle persone; quelle che incontri; che frequenti, che incroci casualmente. Nelle strade, al cinema, nei locali pubblici o nelle case. E’ l’effetto dei doni e regali vari che ci siamo scambiati la notte della vigilia. Per qualche giorno, dopo Natale e sino a gennaio inoltrato, le “conseguenze” ,positive, della “strenna natalizia continueranno ad essere visibili!

Il giorno dopo Natale, per esempio, si indossa la camicia con la cravatta nuova, oppure il maglioncino, frutto dei doni di figli, amici, mogli e parenti vari: è facile sentire lo “scriich! Scriich!” delle scarpe nuove che si vedono a un Km di distanza e “odorano” ( o puzzano, secondo i vari olfatti) ancora di similcuoio o similpelle. E che dire degli “effluvi” che promanano da chiunque incontri: Uomini che sino alla vigilia di Natale a mala pena usavano un mediocre dopobarba (aftershave… per chi proprio si vuole dare un tono); donne che al massimo pensavi usassero “tesori d’Oriente” o qualcosa di simile, improvvisamente improfumate con pregiate essenze delle marche più “in: a volte , quasi per una rivincita sociale, è talmente tanto il profumo utilizzato da procurare un senso di nausea a quanti sono vicini.

Il “top” lo raggiungono quanti, per essere certi di fare bella figura, abbondano nell’usare contemporaneamente e indifferentemente, bagnoschiuma dalle fragranze più strane; olii per il corpo e profumi: tutti regali “Doc”. Non manca l’ostentazione di orologi nuovi, per gli uomini, o di appariscente bigiotteria ( a volte di gusto non proprio aggraziato) per le donne. Per tacere della miriade di cellulari che compaionio anche nelle mani, tremolanti, della nonna ultraottantenne…Bene, bellissimo: Se durasse! Il bello è, però, che gli effetti, benefici, dello scambio di doni natalizi presto svaniscono, come nel nulla… I Buoni profumi, di marca, terminano. Le scarpe diventano “vecchie”, gli orologi, tranne che non fossero di marche da gioielleria, cominciano a dare forfait; la bigiotteria spesso si rompe; la nonnina non saprà cosa farsene di quella moderna “diavoleria”. Così, non siamo ancora a febbraio e già tutti siamo rientrati nel nostro vivere quotidiano.

Torneremo a comperare il dopobarba o un buon deodorante; a vestirci con la “rendita” dei regali ricevuti, a rimettere il vecchio, ma fidato orologio, ad utilizzare il “sicuro” cordless. Anche nelle case, in particolare nelle nostre dispense, il giorno dopo Natale c’è prosperità e abbondanza. “Godremo” ancora, per qualche giorno della ricca spesa fatta nelle settimane precedenti le festività e, per quanti ne hanno beneficiato, di formaggi, salumi, sottoli e conserve di vario genere , dolciumi e torroni. Anche i Panettoni, troppi, tra quelli acquistati e quelli regalati, per il fabbisogno festaiolo, verranno poi “convertiti” in sostituzione dei biscotti per la prima colazione.

Il giorno dopo Natale, per qualche tempo ancora, se avremo il piacere di poter essere ospiti di parenti e amici pasteggeremo con vini pregiati, retaggio dei regali prenatalizi, per poi tornare al solito “vinello” a buon prezzo acquistato al vicino supermercato. Vogliamo poi parlare dei “complementi d’arredo”? che, anche in questo caso, durano, come recita un vecchio detto: “Natale e Santo Stefano”. C’è spazio anche per loro. Le case, sempre grazie ai doni che ci siamo scambiati la sera della vigilia, si sono improvvisamente riempite di portacandele di ogni foggia e colore; soprammobili di vario genere; vassoi e centrotavoli dai temi natalizi più vari.

Tutti messi li’ esposti, da mostrare a parenti e amici che vengono a farci visita e che, vedremo, pari pari, a nostra volta nello scambio della visita. Oggetti, tutti, che spariranno, come per magia, non appena Capodanno avrà voltato l’angolo…Due parole, infine, sulla nostra salute e benessere che, grazie alla solita strenna natalizia, ci verrà tutelata per qualche tempo, con la quantità di pigiami, pantofole, cappelli e sciarpe che riceveremo. Insomma, il giorno dopo Natale, davvero nelle nostre case non manca nulla.

A proposito! Se, il giorno dopo Natale, dovesse piovere, ma anche solo “Schizzecheia” noteremo uno “sfoggio” di ombrelli nuovi, non indifferente. Ombrelli di nuova generazione che, purtroppo, in gran parte, presto andranno ”via col vento”, e ricompariranno i vecchi , inseparabili ombrelli col manico in legno o quelli, a buon mercato , usa e getta, acquistati dai cinesi.

Intanto, per ora, godiamoci questi “momenti di gloria” e fingiamo che questa sia la “vita” che ci accompagnerà per tutto l’anno… E con il Poeta Orazio, diremo.. ”Carpe Diem”.

(A cura del professore Salvatore A.Aiezza)

Redazione Stato

Natale, il giorno dopo ultima modifica: 2014-12-27T21:21:14+00:00 da Salvatore Aiezza



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