Manfredonia
Replica dopo la nota inviata dal patron del Gruppo

Sangalli scrive alle istituzioni locali, Rsu risponde (stizzita)

"Ricordo che la crisi è partita nel settembre del 2008, che ci ha portato già nel marzo del 2009 ad aprire una cassa integrazione ordinaria per crisi di mercato per 13 settimane"


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Manfredonia/Monte Sant’Angelo – «GENTILISSIMI, dalla lettera inviata al Prefetto, alla Provincia di Foggia, all’Associazione degli industriali di Foggia, al Sindaco di Manfredonia, di Monte Sant’Angelo e di Mattinata, al La Gazzetta del Mezzogiorno e per conoscenza alle Organizzazioni Sindacali, si evincono diverse incongruenze che pongono degli interrogativi importanti. A mio avviso tali interrogativi vanno analizzati con attenzione.

La famiglia Sangalli afferma che nella vetreria di Manfredonia (Sangalli Vetro Manfredonia) ha investito mezzi propri con poco meno di 40 milioni di euro, senza fare accenno ai 70/80 milioni di euro elargiti dallo Stato, soldi a fondo perduto, attraverso l’ottimo strumento del Contratto d’Area per la realizzazione dello stabilimento in oggetto. Voglio ricordare, a tutti, che lo stabilimento è costato tra i 120 e i 130 milioni di euro e che l’ottimo strumento del Contratto d’Area nasce per la riqualificazione dell’area industriale e del territorio e per la ricollocazione dei dipendenti ex Enichem, (basta leggere lo statuto del contratto d’area). Quindi, non per creare un valore aggiunto all’imprenditore ma al territorio che era ed è ritornato ad esserlo ad elevato rischio desertificazione industriale, con un livello di disoccupazione più alto di quello regionale e nazionale.

Oltretutto, accenna che le difficoltà vengono fuori solo ed esclusivamente dalla congiuntura economica e dall’elevato costo energetico, senza parlare minimamente di scelte industriali sconsiderate che cadevano, in piena crisi mondiale, con la costruzione di un nuovo stabilimento gemello. Uno stabilimento, per dirla tutta, con una capacità produttiva maggiore, pari a circa 700 tonnellate contro le 550 di Manfredonia.

Facciamo un passo indietro ricordando che i lavori dello stabilimento del Nord dell’Italia partono il 18 Ottobre 2010, concludendosi con l’avviamento realizzato e seguito per circa 3 mesi dai dipendenti della Sangalli Vetro Manfredonia, e precisamente il 20 Aprile 2011. Oggi, con il nostro forno a fine ciclo produttivo, il Patron Sangalli parla di un mercato che non risulta più in grado di assorbire l’offerta di due forni. Ricordo che la crisi è partita nel settembre del 2008, che ci ha portato già nel marzo del 2009 ad aprire una cassa integrazione ordinaria per crisi di mercato per 13 settimane. Il tutto mentre la famiglia Sangalli continuava con la fase di progettazione per la realizzazione di un altro float nella bassa friulana. Ed ancora, il Patron Sangalli, nella lettera, parla di un atto dovuto per quanto riguarda la fermata del forno e che il concordato preventivo per la Sangalli Vetro Manfredonia serve a dare tutela ai creditori e per preservare quanto più valore possibile al territorio e alle maestranze.

Con tal progetto in atto la Sangalli si è prefissata la continuità per la produzione nello stabilimento di Porto Nogaro, con il vetro satinato e quello magnetronico, oltre il funzionamento degli uffici, delle spedizioni e della manutenzione. Il risultato è che ha omesso di dire che il tutto non ha motivo di esistere e di continuare qui in Capitanata, insistendo sul territorio perché non rifacendo il forno di Manfredonia, e quindi non producendo più vetro float, non vige più la condizione redditizia ed economica per continuare a mantenere questi asset a 800km di distanza. Il risultato, di conseguenza, è che il vetro satinato e quello magnetronico (già espressamente dichiarata la sua volontà alla delocalizzazione), gli uffici e la manutenzione non avrebbero più motivo di esistere.

In più il Patron Sangalli nella sua lettera aggiunge che gli dispiace constatare che il sindacato non abbia approvato con favore la salvaguardia di 70/80 unità.

Il sindacato non approva con favore che si dica che a Manfredonia si esclude la sola linea di produzione float legata al forno, cioè solo 170 unità lavorative buttate per strada con una prospettiva di ripartenza del sito produttivo e di tenuta a medio termine per le restanti 70/80 unità pari a zero, accusando la RSU di voler spingere l’intero Gruppo verso il fallimento attraverso il diritto allo sciopero. Tanto da dichiarare che per questo fine non sono stati lesinati mezzi estremi, quali uno sciopero ad oltranza, il blocco delle attività nella palazzina uffici che dovrebbe dare servizi a tutte le società del gruppo compresa Porto Nogaro, società deputata all’acquisto di taluni asset di Manfredonia al fine di sostenere le esigenze di concordato. Da queste dichiarazioni si evince nettamente l’intenzione di acquistare, dopo il concordato, attraverso un fitto di ramo d’azienda gli asset che a lui interessano per completare la gamma di prodotti presso Porto Nogaro per poi, appena ci sarà la liquidità a disposizione, delocalizzarli come dichiarato e presentato nel primo piano industriale bocciato dalle banche all’inizio di Dicembre.

La Sangalli Vetro Porto Nogaro è controllata dalla Sangalli Vetro Manfredonia per circa il 50% che a sua volta controlla la Sangalli Vetro Satinato e Magnetronico.

Infine, Patron Sangalli, sempre nella lettera, ha omesso di dire che ha violato il diritto alla famiglia, non retribuendo parte o tutta la tredicesima mensilità ai dipendenti della Sangalli Vetro Manfredonia, perché in sciopero; a Porto Nogaro, mentre, anticipava anche senza cedolini buste paga».

(A cura di Vittorio de Padova – RSU Filctem Cgil – Sangalli Vetro Manfredonia, Manfredonia 26 dicembre 2014)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Sangalli scrive alle istituzioni locali, Rsu risponde (stizzita) ultima modifica: 2014-12-27T13:05:33+00:00 da Redazione



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Commenti

  • certo che ci vuole una faccia,
    questo imprenditore continua a prendere in giro la popolazione con l’aiuto dei politici , perchè i politici invece di piegarsi ,non dovevano permettere che questo signore ipotecasse la fabbrica .è qui la complicità politica.ora tutto questa pagliacciata a chi serve? sono solo chiacchiere, che servono a chi che sia ,politici imprenditori sindacati ……ordine pubblico insomma .
    Manfredonia non vive nel benessere , e qui si prende in giro la gente …dove si è visto mai ,poi di questi tempi strani ,un imprenditore o banche investire su una azienda deficitaria di 150.000 milioni di euro.
    a domanda precisa fatta in occasione del consiglio comunale congiunto il dottore sangalli nervoso ,alterato,da vari giustificazioni ,che la famiglia ci rimette soldi sull’azienda Manfredoniana ,infrastrutture inesistenti,fondi nazionali restituiti allo stato ,la non convenienza logistica ,e in fine i trasporti che costano .
    risposta integrale A tratti polemico e critico, invece, l’intervento del consigliere manfredoniano Candido:-“ Sicuro che i soldi ce li ha messi davvero la sua famiglia? Non conosco imprenditori che ci rimettono di tasca propria! Quanti furbetti abbiamo visto all’interno del Contratto d’area in tutti questi anni? E perché, nonostante tutti questi fattori sfavorevoli lei afferma di voler continuare ad investire qui?”.
    “Infatti se potessi tornare indietro ci penserei due tre volte ed i contributi avuti, come mostratovi, in dodici anni li ho restituiti in tasse allo Stato!”, replica Sangalli.
    allora di cosa parliamo ancora.
    poi ragazzi avete visto dopo le primarie nessuno parla più di voi .


  • D'abocari al crepuscolo

    Il problema dei politici locali è che baffetto a Roma è stato sottomesso da renzusconi e quindi non possono più dar destinare risorse. Possono solamente donare chiacchere, ma tanto la disperazione totale che imperversa in questa città prima o poi si ritorcerà contro i grandi ingannatori, e solo una questione di tempo una bomba ad orologeria.


  • Manfredonia è morta!

    Una città senza presente e senza futuro, a chi dobbiamo ringraziare?


  • Operaio senza( livello)

  • Il bello viene ora.. Auguri

  • Teniamo DURO siamo solo all’inizio


  • Occhio X occhio

    Sangalli Sto arrivando! Sai bene che non hai cacciato una lira dei tuoi soldi, anche perché non ne avevi, dovrai giustificare tutte le consulenze della glasco per la progettazione del float (la tua glasco non ha mai capito un accidenti di impianti float). Così per la sangalli vetro (Zadra) le macchine costruite o copiate dalla tua Glasco… I consulenti vi succhieranno … Fai un atto umile chiedi scusa e’ l’unica cosa sensata che puoi fare verso i tuoi operai i quali hanno sempre dato il massimo per lo stabilimento e per te. Lo stesso dicasi per gli impiegati, i responsabili, assistenti e persino il direttore generale.
    Scusa dovrebbero chiederlo anche i tuoi partner russi. Anzi a cosa sono serviti. La risposta la darò io in altro intervento.


  • Manfredoniani senza palle

    Spero che i dipendenti della Sangalli, tutti, riescano a venir fuori da questa situazione. Ma aver visto alcuni di loro lancira in aria festanti e allegri il sindaco Riccardi, duettare con lui in un siparietto ridicolo con il comico Pinuccio portato lì per l’occasione dal sindaco Riccardi, mi ha laciato strabiliato… Fino a qualche giorno fa ridevate e scherzavate con Riccardi. Adesso lui ha vinto anche grazie a voi, ma dove è finito?! Boh! Secondo me lui sta bello bello al calduccio a godersi il Natale… Ma poi mi viene da chiedervi che cosa avrà fatto Riccardi un anno a fare sotto e sopra Roma e Bari con Sangalli (come sostiene lui) se poi non ha concluso niente?!?! MAH. SECONDO ME AVRETE BRUTTE SORPRESE, MA TANTO VOI L’AVETE PURE VOTATO… Beh, allora continuate a ridere e a scherzare con i comici che vi vengono a trovare e ad esprimervi solo una solidarietà di facciata che forse è servita solo a salvare un unico posto di lavoro, questo sì, ma quello di Riccardi. E voi adesso che fine farete, adesso che le PRIMARIE sono belle che andate… BOH! Che Dio possa darvi una mano…


  • un ex lavoratore

    “Il bello viene ora”. Era tutto architettato! Il bello viene ora. Mi sa proprio di si.


  • Il bello viene ora...

    Non solo per voi ma anche tutto il resto della cittadinanza..


  • Critico

    Mi chiedo come mai i vari sindaci che si sono succeduti durante il periodo del. Contratto d ‘area ( Premcipe, Campo e riccardi) nonostante i buoni rapporti con il primo governo Prodi non hanno mai pensato di contattare aziende agroalimentari , vista la vocazione del nostro territorio ? Hanno ben pensato di fare accordi con l’associazione industriale del Triveneto : i risultati si vedono con tutte le aziende cotte e decotte che sono venute da noi a rubare soldi dei cittadini onesti. Non dimentichiamo per ultimo il flop del porto turistico .


  • gigi

    caro Giorgio,,,,…….. ci hai provocato… ed ora …


  • OSServatore

    ” I L B E L L O V I E N E O R A “. slogan che vale adesso per la Città di Manfredonia che non ha, ne presente, ne futuro. Tanto ai nostri politici interessa ben poco o niente!


  • non dateli un centesimo

    e la fotocopia di tutte le chiusure delle aziende in questi 4 anni stesso metodo stesse chiacchiere, gli operai di manfredonia sono scanzafatica? non credo proprio. e meglio dire che i finti imprenditori che sono venuti solo a riempirsi le tasche arrivati alla scadenza sono tutti spariti. perchè non gli mettevano una clausula di restituzione di tutti i milioni d’euro e di restare minimo 30 anni? nessuno veniva ad aprire queste finte aziende. con i soldi del contratto D’ARIA hanno tutti pesato ad aprire altre aziende al nord per continuare a produrre fino a quando non stenn i pit. perchè non gli hanno tolto tutti i beni e obbligatoriamente restituire tutti i soldi che hanno preso? CI HANNO SOLO RESTITUITO LA DISOCCUPAZIONE TOTALE,VERGOGNATEVI purtroppo siamo nati nella città sbagliata e nessuno si impegna a rifarla sviluppare.X GLI OPERAI DELLA MANFREDONIA VETRO almeno cercate di non far svuotare l’azienda.


  • il sogno è finito

    Ai ragazzi della Sangalli , spero tanto che non facciate la fine dei lavoratori della Casa di cura ” San Michele” all’inizio tutti i politici locali si arrogavano il merito di aver risolto la questione della clinica ma mai verità è stata più amara. Concludendo la situazione si risolse con 12 licenziamenti , trasferimenti etc. Si prospettava un’altra soluzione con il passaggio a Sanitaservice di tutto il personale ma una parte politica (dicasi Pd) non ha voluto dato che il patron della clinica è (era) iscritto al pd.Ora la situazione del personale non è più rosea visto che devono essere erogati 4/5 stipendi e leggendo gli articoli riportati dallo stesso Stato quotidiano le previsioni non sono delle più rosee. Vorrei chiedere al sindaco Riccardi, al consigliere Gatta e soprattutto al consigliere Ognissanti qual’è la verità?


  • pippo

    De Padova falla finita che tu fino al primo giorno di sciopero eri con l.azienda adesso che ti è successo??hai preso paura??


  • DOVETE ANDARE IN PIAZZA DEL POPOLO !!!

    Cari dipendenti Sangalli, non otterrete mai niente facendo così. Dovete fare come abbiamo fatto noi dei comparti, che fin quando le cose ce le dicevamo tra di noi e gli sfoghi restavano confinati tra le nostre abitazioni, neppure riuscivamo a far sapere alla città ed ai nostri amministratori politici che esistavamo. SOLO DOPO CHE SIAMO SCESI IN PIAZZA e siamo andati sotto al Comune a gridare il sindaco Riccardi è stato costretto a scendere ed ha preso con noi impegni con scadenze determinate (anche se non credo riuscirà a mantenere gli impegni assunti!). VOI DOVETE FARE COSI’ SE VOLETE CHE LA CITTA’ POSSA SENTIRVI ED ESSERVI VICINA E VI POSSANO SENTIRE E VEDERE ANCHE I NOSTRI POLITICI, DOVETE DIVIDERVI IN DUE GRUPPI, UNO CHE CONTINUA A FARE IL PRESIDIO DAVANTI ALLA SANGALLI ED UN ALTRO NUMEROSO IN PIAZZZA DEL POPOLO, ALTRIMENTI MORIRETE SOLI DAVANTI A QUEL CANCELLO perchè da voi sono venuti prima delle primarie e adesso che Riccardi ha vinto non verranno più se non prima di maggio alle elezioni regionali, ma solo quelli che saranno candidati! DOVETE AVERE UN PRESIDIO ANCHE SOTTO AL COMUNE SE VOLETE OTTENERE TUTTA L’ATTENZIONE NECESSARIA.

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