Cronaca

Bari, falso ‘Made in Italy’, sequestro 5mila fibie e cinture

Di:

Militari della Guardia di Finanza (STATO@)

Bari – MILITARI del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari (gruppo Bari) in collaborazione con funzionari del servizio antifrode della locale agenzia delle dogane, hanno sottoposto a controllo un automezzo con targa italiana, appena sbarcato da una motonave proveniente dall’Albania.

L’accurata ispezione della merce permetteva di rinvenire 5.000 pezzi tra cinture in pelle e fibie con su impressa la dicitura “Made in Italy” in contrasto con quanto dichiarato con la bolletta di importazione. I militari operanti hanno accertato, inoltre, che la merce trasportata era numericamente di gran lunga superiore rispetto a quanto dichiarato con il pagamento dei dazi doganali inferiori al dovuto.

L’operazione si e’ conclusa con la denunzia all’autorita’ giudiziaria del rappresentate legale della ditta importatrice sita in provincia di bolzano, per contrabbando e violazioni alla normativa sul “made in italy.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    La mancata “custodia” dei cani, espone i loro proprietari a responsabilità giuridica!

    Tramite un’interessante recentissima pronuncia giurisprudenziale, la Corte di Cassazione ( Sezione IV Penale, , n. 3538 del 23 gennaio 2013) ha ribadito l’obbligo di custodia dei cani a carico del loro proprietario. In difetto, egli risponde ai sensi dell’art. 590 c.p. per lesioni personali colpose.

    La causa, da cui ha preso spunto la vicende giudiziaria, era stata instaurata avanti al Giudice di Pace di Pistoia, che aveva condannato la proprietaria di tre cani di media taglia ad una multa di € 260,00, oltre al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese di costituzione di parte civile, a favore di un ciclista che aveva risentito lesioni personali a causa del gruppo di animali, lasciati liberi nel cortile adiacente la strada ove sopraggiungeva il danneggiato in sella ad una mountain bike.

    Il Supremo Collegio ha confermato la pronuncia del GdP di Pistoia, condannando la ricorrente anche al pagamento delle spese processuali, di quelle sostenute dalla parte civile, e di un’ammenda di mille euro a favore della Cassa relativa. Gli Ermellini hanno ricordato che difettavano nella fattispecie le normali cautele di custodia degli animali, privi di museruola e lasciati in condizione di allontanarsi dall’area domestica.

    In conclusione i proprietari di animali , seppure li adorino, devono fare di tutto per scongiurare situazioni di pericolo e di danno per l’incolumità delle persone che da essi possano derivare!
    Foggia, 28 gennaio 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi