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Foggia, controlli territorio CC, 11 arresti, 9 denunce

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Controlli CC nel Foggiano, 11 arresti (st@)

Foggia – OLTRE a Foggia tutta la provincia di Capitanata è stata interessata da un capillare servizio di controllo del territorio che i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, supportati da personale della Compagnia di Intervento Operativo di Bari ed unità cinofile, hanno svolto nel fine settimana. Prevenire manifestazioni di criminalità predatoria e diffusa oltre ad illeciti amministrativi inerenti a violazioni del codice della strada e repressione di perpetrazione dei reati in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti.

Più di 90 i Carabinieri impegnati che hanno eseguito: 11 arresti (di cui 9 in flagranza di reato), deferite in stato di libertà 9 persone per reati quali guida senza patente, guida in stato di ebbrezza, guida di veicolo sottoposto a sequestro. Un 50enne e un 37 enne incensurati sono stati denunciati per appropriazione indebita in quanto sorpresi a sottrarre del carburante da un camion di proprietà della ditta della quale erano dipendenti. Sono state identificate 880 persone e controllati 390 i veicoli; 48 le perquisizioni domiciliari, personali e veicolari eseguite. Controllati 35 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o a misure i prevenzione. 9 le persone segnalate al locale Ufficio Territoriale del Governo trovate in possesso di complessivi 10 grammi di marijuana. Le contestazioni amministrative per violazioni al codice della strada hanno riguardato la non ottemperanza alle disposizioni in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, mancanza della copertura assicurativa, guida senza l’uso protettivo del casco, mancato uso delle cinture di sicurezza.

SERRACAPRIOLA. Vincenzo PONTONIO, classe 1993, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Lucera, perché ritenuto responsabile, in concorso con un minorenne ed altra persona in corso di identificazione, di rapina ai danni di un’anziana donna. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Lucera e condotte dai Carabinieri della Stazione di Serracapriola, sono iniziate il 23 settembre dello scorso anno quando una 82enne, mentre stava entrando nel portone della propria abitazione in compagnia della figlia, veniva aggredita da due giovani; uno la bloccava coprendole gli occhi l’altro le afferrava la collana d’oro che aveva al collo strappandola con violenza. L’anziana cercava di opporre resistenza e i due proseguivano nell’azione delittuosa facendola cadere a terra trascinandola di peso fino a che non si rompeva il monile. I rei si allontanavano di corsa verso un’auto parcheggiata lì vicino al cui interno vi era una terza persona ad attenderli.

Le descrizioni dei due giovani fornite dalla vittima e dalla figlia nonché dalle numerose testimonianze raccolte dai Carabinieri nell’immediatezza, permettevano di individuare l’auto in una Fiat Punto di colore blu, notata allontanarsi velocemente in direzione Chieuti. Fondamentale per le indagini anche l’indicazione di parte della targa del mezzo attraverso la quale si è risaliti a Pontonio quale utilizzatore. I successivi riconoscimenti fotografici consentivano di identificare due dei tre autori, oltre al PONTONIO un minore che, deferito alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bari, è stato avviato all’affidamento in prova presso una Comunità per seguire un adeguato percorso rieducativo. Pontonio, in quanto maggiorenne, come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari.


SAN SEVERO (prevenzione furti di rame)
FUDULU Florin, classe 1988, già noto alle Forze di Polizia, è stato tratto in arresto in quanto ritenuto responsabile di ricettazione e furto di energia elettrica. Durante un controllo in un podere in stato di abbandono lungo via Campagna Lucera, rintanato sotto un letto, i Carabinieri hanno individuato il cittadino rumeno. Richiestogli perchè si era nascosto Fudulu non ha indicato alcun valido motivo pertanto si è eseguita una perquisizione dell’intero edificio dove, occultate in una stanza, sono state rinvenute diverse matasse di rame lunghe 150 mt., numerosi cavi elettrici in alluminio, una coppia di staffe in gomma per la salita dei pali in cemento, asce, cesoie con manici in legno lunghi fino ad un metro e mezzo e tutta una serie di arnesi idonei a tranciare cavi elettrici. All’esterno della struttura tre autovetture, una Lancia Lybra un’Alfa 156 risultate rubate qualche giorno prima, ed una Fiat Ulisse priva di copertura assicurativa. Le prime due sono state restituite ai legittimi proprietari, la terza sottoposta a sequestro amministrativo. All’interno dei veicoli vi erano altri cavi ed arnesi atti allo scasso; ad uno di loro erano stati divelti i sedili posteriori verosimilmente per renderlo più idoneo al trasporto del materiale trafugato. Ma oltre a quanto accertato ai Carabinieri non è sfuggita la presenza di elettrodomestici e lampade; con il personale ENEL si è accertato che l’energia elettrica utilizzata per alimentarli era proveniente da un cavo elettrico lungo circa 150 mt. abusivamente allacciato ad un contatore ENEL, danneggiato e divelto dalla sua sede originaria.

Il cavo elettrico in più parti è risultato altamente pericoloso mostrando diversi allacci “a giorno” in grado di arrecare danni anche gravissimi a chiunque, malauguratamente, vi si sarebbe imbattuto. L’area è stata messa in sicurezza dagli operatori ENEL che hanno riconosciuto come provenienti dalla loro azienda i 150 mt di cavo elettrico utilizzati per l’allaccio così come la coppia di staffe in gomma per la salita dei pali in cemento.

FOGGIA. G. P. classe 1986, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente. Il ragazzo controllato a bordo del proprio autoveicolo in via Telesforo è stato trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale e veicolare di 3 bustine in cellophane contenenti marijuana e 2 porzioni di hashish del peso complessivo 9 grammi nascoste nel giubbotto. La perquisizione domiciliare, in un portaoggetti nella camera da letto, ha consentito di rinvenire altri tre pezzi di sostanza hashish per un peso complessivo di 15 grammi.

CERIGNOLA. MAKUKH Roman classe 1983 di origine ucraina è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione. Controllato a bordo di un furgone, è stato trovato in possesso di numerose parti di autovetture (carrozzeria e meccaniche) di provenienza furtiva. Solo di alcune parti è stata accertata con certezza l’origine illecita, in particolare si tratta di parti appartenenti a una Citroen C3 e Citroen C4 risultate asportate in Venosa (PZ) e Ruvo di Puglia (BA) il 23 e 23 gennaio scorso.

PAUN Viorel, classe 1970 di origini rumene è stato arrestato per evasione. L’uomo è stato sorpreso all’esterno della propria abitazione dove si trovava in regime di detenzione domiciliare.

SAN GIOVANNI ROTONDO. BREGU Leonard classe 1992, V. R., classe 1965 P. E., classe 1980 , e N. L. classe 1981 (di origine albanese i primi tre macedone il secondo) sono stati arrestati perchè responsabili a vario titolo violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. Bregu è stato controllato dai Carabinieri che gli hanno chiesto di mostrare il contenuto del marsupio ma questi, allo scopo di eludere la verifica, ha minacciato gli operanti ed opposto resistenza urlando frasi in lingua albanese al fine di richiamare l’attenzione dei familiari poco distanti. Al fine di evitare che questi ultimi potessero avvicinarsi e creare disordini il ventenne è stato accompagnato caserma e tratto in arresto. Nel marsupio vi era un tablet di dubbia provenienza che è stato sottoposto a sequestro. Quando Bregu è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, i Carabinieri sono stati aggrediti e minacciati da familiari ed amici che erano nell’abitazione. Richiesto l’intervento di Carabinieri in ausilio i presenti sono stati arrestati per resistenza e violenza a P.U. (oltre BREGU che è stato riarrestato per evasione avendo tentato di allontanarsi andando per strada).

LUCERA. PALAZZO Valerio, classe 1974, è stato arrestato in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucera dovendo espiare 8 mesi di reclusione perché responsabile di inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale di p.s. commesso nel 2007.


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