Foggia

Foggia, passi carrabili al Comparto Biccari, caos e proteste

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Il portavoce del Comitato Comparto Biccari, Antonello Abbattista

Foggia – “La questione relativa alla richiesta di pagamento dei passi carrabili al Comparto Biccari da parte di Aipa si è ormai protratta oltre ogni limite. L’Amministrazione comunale ha disatteso, in maniera evidente, l’impegno di rivedere il regolamento comunale riguardante il canone di occupazione dei suoli e delle aree pubbliche (Cosap), nonostante precisi ed ufficiali impegni presi sia con il Comitato che con i rappresentanti delle Circoscrizioni nel 2010 e nel 2011 dal Sindaco di Foggia, Gianni Mongelli e dall’ex vicesindaco Lucia Lambresa”. E’ quanto afferma il coordinatore del Comitato di quartiere Comparto Biccari, Antonello Abbattista che evidenzia: “Il regolamento Cosap è datato 1998 e già nel 2008 avrebbe dovuto essere rivisto dall’Amministrazione Ciliberti, allorquando il Consiglio comunale votò all’unanimità per la sospensione dell’invio delle cartelle Cosap ai residenti della zona 167. Ancora oggi, a partire dal 2010, previa nota dirigenziale del luglio di quell’anno la quale rilevava testualmente che “nessun atto era stato adottato in relazione alla deliberazione di Consiglio comunale n.22 del 20/06/2008” e che “al fine di non determinare situazioni di danno per le casse dell’Ente, l’Aipa vorrà intraprendere le procedure di legge per la riscossione delle tariffe relative ai passi carrabili della zona Peep 167”, i residenti del Comparto Biccari si vedono recapitare richieste di pagamento riguardanti i passi carrabili senza che l’Amministrazione comunale sia ancora intervenuta per chiarire definitivamente la questione e senza che il Consiglio comunale, a tutt’oggi, si sia interessato di affrontarla. Né hanno sortito effetto le nostre richieste, inoltrate a suo tempo all’azienda di riscossione e al Comune di Foggia, di sospendere nuovamente l’invio delle cartelle in considerazione della confusione normativa e pratica che a tutt’oggi sussiste intorno alla faccenda”.

Abbattista spiega: “L’articolo 7 del regolamento recita testualmente: “Chiunque intenda occupare nel territorio comunale, spazi ed aree pubbliche, di cui agli articoli del presente Regolamento, deve presentare apposita domanda al competente ufficio comunale “Servizio Patrimonio”, che ne rilascia ricevuta, volta ad ottenere il rilascio di un apposito atto di concessione o di autorizzazione. La domanda va redatta su apposito modulo predisposto dal Comune e corredata da due copie in carta semplice, da utilizzare per i pareri dell’Ufficio Tecnico comunale e dal Comando della Polizia Municipale”. Inoltre l’articolo 24 del regolamento recita testualmente: “Sono considerati accessi carrabili quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietre od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Alla luce di ciò, dunque, è necessario rilevare che nessuno ha mai fatto richiesta di ottenimento del passo carrabile e tantissimi sono coloro i quali hanno ricevuto “l’avviso di accertamento e contestuale invito al pagamento” da parte di Aipa pur non avendo mai apportato alcuna modifica del piano stradale o del marciapiede antistante l’entrata del proprio box auto. Di più: la conformazione urbanistica delle zone 167 prevede una sorta di ibridazione per cui i marciapiedi antistanti i box dei residenti sono di proprietà degli stessi, come si evince dagli atti notarili, e sono considerati veri e propri posti auto, che come tali sono stati pagati dai residenti nell’ambito degli oneri di urbanizzazione all’atto dell’acquisto degli immobili, pur conservando, contemporaneamente, il loro uso pubblico-pedonale, la cosiddetta “servitù”.

Di fatto, dunque, non vi sarebbe nemmeno l’occupazione di suolo pubblico dal momento che i residenti sono proprietari anche dei marciapiedi antistanti i propri box auto. Senza dimenticare che, in taluni casi, in sede di realizzazione delle opere di urbanizzazione, sono stati realizzati manti stradali con vistosi dislivelli rispetto ai marciapiedi per cui sarebbe stato impossibile accedere ai box se non attraverso la realizzazione di manufatti fissi o mobili che permettessero ai veicoli l’accesso ai rispettivi posti auto e box”.

Abbattista conclude: “Come è ovvio che sia molti residenti stanno rivalendosi da ormai circa tre anni, attraverso propri legali o associazioni dei consumatori, in sede giudiziaria per vedersi riconosciuti i propri diritti. Ciò comporta, per il Comune, già soccombente in parecchi casi, un aggravio di costi che sono ben più elevati rispetto al possibile gettito del passo carrabile, circa 90 euro annui pro capite, ma anche un aggravio di costi per i cittadini costretti a navigare tra le carte bollate per avere ragione di una faccenda che ha ormai del grottesco. Pertanto, ancora una volta, affidandoci al buon senso del Prefetto Luisa Latella, del Sindaco Gianni Mongelli e dell’assessore alla Mobilità urbana Franco Arcuri, il Comitato di quartiere Comparto Biccari e il Movimento Consumatori presieduto da Bruno Maizzi chiedono un incontro che sia definitivamente risolutore della questione, aperto ai rappresentanti delle Circoscrizioni Nord e Sud e a quei consiglieri comunali che intendono affrontarla, per giungere ad una positiva conclusione di una vicenda che ha tenuto banco fin troppo”.

Si ricorda agli interessati che, in caso di recapito della cartella Aipa riguardante la Cosap, si può verificare presso un legale di propria fiducia o presso il Movimento Consumatori di Foggia sito in via Gorizia 52 (3387979600) la possibilità di presentare opportuno ricorso contro il pagamento del canone sul passo carrabile.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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