Manfredonia
Nota del presidente di Manfredonia Nuova

Manfredonia, Magno “Il Comune sull’orlo di una crisi di .. debiti”


Di:

Manfredonia. ”L’istruttoria della Sezione di Controllo della Corte dei Conti della Puglia, di cui alla nota del 5 agosto 2016, esaminati i bilanci del nostro Comune, relativi agli anni 2011-2012-2013-2014, i quali condizionano, per scivolamento, anche quelli del 2015 e 2016, ha riscontrato irregolarità tali da compromettere la continuità amministrativa dell’Ente. Scrive la Corte dei Conti che il Comune di Manfredonia “ha proceduto al riconoscimento e finanziamento di numerosi debiti fuori bilancio, anche di ingente importo… la situazione con le società partecipate è caratterizzata da rapporti molto precari… la critica situazione è stata già abbondantemente evidenziata in passato… senza risultato”; inoltre “il Comune di Manfredonia presenta un forte indebitamento (nel 2014 euro 52.545.000,00)… la gravissima situazione descritta sembra derivare dalla sostanziale incapacità dell’Ente di riscuotere le entrate e a pagamenti d’importo superiore alle riscossioni”.

A questi rilievi critici, il Comune di Manfredonia ha dato risposta in data 25.10.2016. La Sezione Regionale della Corte dei Conti, esaminati i chiarimenti forniti, ha inviato al Comune una seconda nota istruttoria, rilevando che per alcune questioni non sono state fornite risposte, per altre sono state fornite risposte parziali e non adeguate a superare le irregolarità analiticamente evidenziate, tali da compromettere la regolarità finanziaria e contabile cui improntare l’attività anche di questo Comune, per non incorrere nel “dissesto finanziario”.

Oltre alle disfunzioni generali lamentate, sono ben 22 i punti, che ribadiscono le critiche già riportate nella precedente nota, a seguito delle risposte evasive fornite. Di tali rilievi si elencato, qui di seguito, i più rilevanti, riprendendoli punto per punto dalla seconda richiesta della Corte dei Conti:

2. “Per l’esercizio 2012, la differenza negativa di parte corrente (euro 651.239,13 ) risulta ripianata anche con l’utilizzo di una parte (euro 1.262.301,519) dell’avanzo di amministrazione 2011, che risultava quasi interamente vincolato”;

4. “Il Comune di Manfredonia presenta gravi difficoltà in termini di liquidità. I dati forniti nella prima risposta istruttoria, pur risultando necessario un ulteriore approfondimento, dimostrano una situazione di estrema gravità, nonostante l’ente si sia avvalso di una consistente anticipazione di liquidità e abbia beneficiato (in termini di liquidità) degli effetti di due recenti operazioni di rinegoziazione di mutui… Il costante ricorso alla anticipazione di tesoreria ha comportato, per il periodo in esame, anche ingenti esborsi per interessi passivi (complessivamente euro 822.488,29)”.

6. “Nel corso dell’esercizio 2014, al fine di procedere al pagamento di debiti con la società A.S.E. s.p.a., il Comune di Manfredonia ha fatto ricorso alla anticipazione di liquidità (euro 3.791.119,97) presso la Cassa Depositi e Prestiti”.

7. “Nel periodo 2011-2014 la riscossione delle ingenti somme accertate per recupero evasione tributaria risulta lenta e molto bassa. Problematica risulta anche la riscossione di somme accertate in precedenza. Nella precedente istruttoria, nonostante specifica richiesta, non sono stati comunicati, distintamente per anno di accertamento e tributo, i residui attivi presenti nel rendiconto 2014 (in esame) e rendiconto 2015”.

9. “La società Gestione tributi s.p.a. svolge per il Comune di Manfredonia le funzioni di accertamento e riscossioni delle entrate tributarie e patrimoniali. Trattandosi di società con partecipazione prevalente del Comune di Manfredonia, risulta meritevole di approfondimento la presenza di risultati non esaltanti per quanto riguarda la riscossione… L’Organo di revisione ha segnalato di non aver potuto vigilare adeguatamente sulla regolarità dei rapporti tra Ente e concessionaria della riscossione e di non avere avuto a disposizione la documentazione necessaria”;

10. “La gestione dei residui nel periodo esaminato presenta forti criticità. La richiesta di dati e informazioni su tale questione è rimasta sostanzialmente priva di riscontro”;

11. “Nella precedente risposta istruttoria sono state trasmesse varie informazioni relative alla questione GEMA s.p.a. (euro 3.530.966,85). Si chiede di specificare i seguenti aspetti: se tali somme risultano riscosse dalla società GEMA e mai riversate al Comune oppure se trattasi di somme accertate che GEMA avrebbe dovuto riscuotere e non ha riscosso; se erano previste verifiche periodiche in merito al riversamento del riscosso dalla società Gema e mai riversate al Comune… motivazione della mancata trasmissione della convenzione con la società GEMA in sede di procedura della insinuazione al passivo”;

12/13. “Nella risposta istruttoria sono stati illustrati vari aspetti relativi ai debiti fuori bilancio riconosciuti dal Comune di Manfredonia. Sono rimaste prive di risposta alcune domande e sono emersi ulteriori aspetti da chiarire… Dalla risposta istruttoria pervenuta, si evince che il Comune di Manfredonia, per gli anni 2014/2016, non ha provveduto al riconoscimento di debiti fuori bilancio… Si chiede di indicare la data di arrivo delle corrispondenti fatture e, inoltre, considerato il rischio di azioni esecutive, se e quando il Consiglio Comunale sarà investito della questione del riconoscimento di questi debiti”;

17. “Come già riferito, il Comune di Manfredonia presenta un forte indebitamento e ha proceduto a due operazioni di rinegoziazione dei mutui. Si chiede di confermare che tali operazioni non hanno determinato un aumento dell’importo complessivo degli interessi passivi dovuti”;

18. “I rapporti finanziari tra Comune e società partecipate presenta criticità… si chiede di confermare il mancato rispetto dell’art. 6 com. 4 del D.L. n. 95/2012”;

19. Con riferimento al Consorzio COGEMIN (Consorzio per la gestione del mercato ittico di Manfredonia), dichiarato fallito nel 2014, si chiede di specificare come sono allocati i crediti vantati (verosimilmente non ancora riscossi dal Comune)”;

21. “Come indicato nella precedente richiesta istruttoria, non risulta rispettato l’art. 1 co. 735 della legge n, 296/2006 in tema di pubblicazioni di incarichi e compensi degli amministratori delle società partecipate. Si forniscano chiarimenti”.

Di fronte a questi fatti, registrati e sottoscritti dalla Sezione Regionale della Corte dei Conti, noi ci chiediamo se sia giusto che un’amministrazione, responsabile di una gestione così negativa, possa continuare a mantenere nascosti i gravi rilievi mossi ai suoi conti e le relative conseguenze che ricadono ed ancor più ricadranno sulle teste dei cittadini. E ci domandiamo anche come possa la città ancora accettare o soggiacere a quest’opera di spoliazione del proprio futuro decretato, ogni giorno di più, da un’amministrazione esperta solo in fallimenti”.

(Nota stampa)

Manfredonia, Magno “Il Comune sull’orlo di una crisi di .. debiti” ultima modifica: 2017-01-28T19:19:19+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
33

Commenti


  • Indignato

    A chi aspetta lo Stato Italiano ad intervenire?


  • Umberto

    Sono anni che sento del fallimento del comune, ma non succede mai niente.

    Mah…


  • Aspettando Simona Ventura

    Caro Professore, facciamo passare carnevale, adesso teniamo problemi organizzativi, dobbiamo organizzare la sicurezza a tutti gli Artisti ( Cucuzza, Ciardo, Ventura, Zoo 105, Gabri Ponte, Nazzaro. ….), teniamo il problema delle sedie VIP in Piazza Marconi,
    Queste vostre osservazioni sono problemucci.


  • Franco

    Non arriva al 2018…


  • Nicola

    È vero professore, dei –, MANFREDONIA, l’ ITALIA sono pieni di debiti perché hanno pagato gente -, -e bevitori gratis alla mammella di mamma stato. Avresti dovuto insegnare rispetto ed educare, invece sei capace -di inveire e seminare odio. Purtroppo ti hanno conosciuto ,per cui ,conviene cambiare strategia. VERGOGNATI neanche in questo momento dove si celebra … LA MEMORIA riesci ad avere un minimo di dignità.


  • Indignato 2x2

    Per “aspettando Simona Ventura” sei un buffone! Classico manfredoniano di mediocre formazione che mangia ruota attorno a questa politica di infimo livello a scapito di cittadini onesti.Tu non puoi organizzare neanche una gita a Siponto. Piuttosto vai a zappare


  • Banana in c......o

    Se me lo concedere vorrei aiutare il Comune di Manfredonia donando i soldi necessari alla copertura di tutti i debiti contratti in 25 anni di amministrazione del prima PC. Boh… Boh…infine PD bastano dieci euro?


  • Mimi il Riccardo

    X sig. Nicola. Io non conosco personalmente Italo Magno, ma mi è capitato di leggere l’articolo pubblicato sull’attacco l’8 dicembre 2016, dove si elencano dei dati di fatto sui quali l’articolo del Magno fa ricadere l’attenzione. Sig. Nicola puoi spigarmi perché su questi argomenti non si fa chiarezza? Ha una vaga idea delle implicazioni o anche lei approfitta degli “amici” e preferisce pensare ad argomenti leggeri come il Carnevale? In futuro sei pregato di fare interventi più costruttivi e non ti permettere di tirare in ballo il giorno della memoria che affronti cose più grandi di te


  • frizzo

    Tu, cosa fai hai aspettato che le pecore scappassero dal recinto per dare l’allarme?
    Sei anche tu una pecora?


  • svolta

    X Nicola, tu personalizzi situazioni e stati di fatto, ma ti rendi conto di che pasta sei fatto, sicuramente, visto che scrivi cose senza senso e che frullato in un cervello contorto. Ti rispondo solamente per non farti pensare che scrivi cose che sagge… e condivisibili.


  • Da vico

    Mamma giustizia spesso e lenta e ingiusta ma prima o poi arriva.


  • cittadina

    Scusi prof Magno esiste un dirigente al ramo che ha responsabilità gestionali…ha chiesto spiegazioni tecniche su cosa é stato messo in atto x rimediare?


  • Trumb

    Bisognerebbe far pagare e poi cacciarli a vita dalle funzioni pubbliche gli ammistratori che fanno i debiti perche essi sono degli irresponsabili e molte volte lo fanno per ottenere consensi.


  • Ex elettore PD inorridito

    Vai Magno ancora qualche mese e poi li mandiamo tutti via questi keinessiani incompetenti!


  • Sciambrgnol

    Squadrismo virtuale ..quanta squallida ignoranza.


  • svolta

    X cittadina, domanda pertinente e legittima, ma forse non sa che i dirigenti hanno si la responsabilità amministrativa e gestionale ma devono sottostare al potere direttivo della politica…. altrimenti…. a casa.
    Poi non parliamo del caso Manfredonia dove, da un lo di tempo a questa parte la posizione di sindaco assume più quello di un capo in testa….a tutto e per tutto anche su fatti e circostanze di cui il popolo so rano dovrebbe sapere tutto dall’inizio….. ENERGAS docet..


  • antonella

    Povero nicola, deve essere brutto avere sulla” coscienza” milioni di debito pubblico, 52 milioni per l esattezza, oltre un mutuo da 550.mila euro che azzoppa i bilanci futuri per i prossimi trent anni. Un gestione incompetente, vorremmo capire, noi come la corte dei conti,come si è speso tutti questi milioni, ah si, è vero, lo hai scritto lo stesso nicola, allattando molti lecca, in cambio li hanno rivotati?
    Poi scrivono che tali debiti provengano da opere che hanno rimodernato la città, abbiamo provato a chiedere il parere ai cittadini su una di queste opere, ebbene, la quasi totalità, ha espresso parere contrario al rifacimento attuale dell opera, e a ragion veduta, visto che ora quell opera sembra depredata della sua storia e della sua natura,assumendo l aspetto di un lastrone informe buono solo per scorribande di tavolini e sedie da bar,
    Se i debiti sono stati contratti per questo tipo di uso, e sopratutto per progetti davvero scadenti, ritengo che chi ha avallato tale sperpero di denato, sia colpevole e incompetente.
    Ben lungi da essere un buon amministratore.


  • Antonello Scarlatella

    Italo, ok Manfredonia è piena di debiti.
    Ma una visione di costruzione di futuro Manfredonia Nuova l ha oppure crede di risolvere i problemi socio economici unicamente con processi mediatici, denunce, ed attacchi.
    Magari non so fatevi aiutare da Gianni Lannes visto che ormai è di casa a Manfre e tiene a cuore le sorti della nostra città.
    Ti ricordo che:
    I disoccupati aumentano ogni giorno di più
    Ci stanno togliendo l ospedale
    I comparti commercio artigianato e agricoltura sono in preda ad una crisi di disperazione
    E tanto altro ancora…..
    Manfredonia Nuova, quale progetto ha per alleviare i dolori e le sorti della città al netto dei continui convegni su energas, ai problemi di bilancio, alla continua ricerca di notizie sui tribunali abruzzesi ,agli attacchi personali a tizio e caio che non è in linea con le vostre follie?
    Tu continui a credere con il tuo gruppo che si possa costruire un futuro in città con l acredine, le urla e le continui attacchi.
    Per questo ho deciso di uscire dalla stessa porta da dove ero entrato abbandonando l associazione.
    Pensavo credimi che vista la tua saggezza e la tua preparazione potessi diventare un punto di riferimemto per chi non aveva più voglia di identificarsi in un partito politico.
    Invece poi, tutto ha preso una direzione diversa.
    Non è questo il modo per amare la città Italo. Tu continui con il tuo gruppo a sventolare la bandiera dell onesta’ integerrima.
    Ma nessuno è perfetto Italo…
    Se non la smetti di percorrere questa strada farai naufragare il tuo progetto politico…ed il naufragio è gia’ a buon punto. Non punti su soluzioni alternative di sviluppo della città.
    A Manfredonia Nuova della difesa dei diritti sociali, dei problemi della piccola e media impresa, dei problemi inerenti alla dilagante disoccupazione non gliene frega niente. Riversa poi la sua incapacità totale nel risolvere i problemi di cui sopra nell amministrazione comunale cercando di trovare una giustificazione al vostro inutile e fallimentare modo di fare.
    Ma realmente credi cosi di proporti come alternativa di governance della città?
    Rifletti Italo.
    Dacci un taglio. In questa inutile lotta uomo contro uomo ricordati che al centro c’e’ il popolo.


  • Michele

    Con questo terribile fardello di debiti il destino di Manfredonia e’ ormai segnato.ora il popolo si aspetta un sostanziale calo della tari. Che faranno i supremi sacerdoti della spesa pubblica?


  • Contribuente

    LO SPAVENTOSO DEBITO PUBBLICO DI MANFREDONIA HA INFICIATO QUALSIASI SPERANZA DI RILANCIO ECONOMICO DELLA CITTA’ PERCHE’ SAREMO SEMPRE STROZZATI DALLE TASSE.


  • Scaraletta tu o il PD che progetto avete?

    Caro Scarlatella,

    non capisco una cosa, denunciare delle attitudini fallimentari fa proprio parte di quello che deve fare l’opposizione. Come pensi che un sindaco indagato per corruzione(con corruttore già condannato quindi il fatto c’è) e peculato possa fare bene (redazione censuate solo se ho detto qualcosa di non vero, ma non mi sembra, grazie)? Come pensi che un amministazione piena di debiti possa fare bene? con questa indole a dare agli “amici” riempendo di debiti la città?
    Come sei pignolo con Magno e cosi leggero col PD. adesso se le cose vanno male a Manfredonia vuoi vedere che la colpa è di chi denuncia?
    Ti rendi conto che questa amministazione sta mettendo fine a tutte le possibili alternative future? Sembra davvero che qualcuno ti abbia promesso qualcosa… e devi paralre per difendere.
    Scendi dal tuo piedistallo perchè tutti sanno quanto vale la tua parole, e credimi non è un complimento.
    Perchè non proponi tu qualcosa che sei tanto bravo?

    Io se devo scommettere su chi può rilanciare la città scometterei su Magno o altri ONESTI , perchè se andassero li, metterebbero gente COMPENTENTE come assessori e ONESTA, non galoppini e spalleggiatori che hanno fatto fallire manfredonia.Vogliamo fare le pulgi alle compentenze dell’amministazione? che titoli hanno per capire e affrontare le situazioni? Davvero lo studio e le laurea e esperienza lavorative non servono? allora facciamo una lotteria e chi vince va al governo tanto con un po’ di anni tutti imparano.

    Come i mezzi di un solo consigliere che può fare Manfredonia Nuova di più. Fa bene a denunciare e nel caso andasse lui o qualcuno simile al governo della città ci puoi contare che farebbero meglio di questa mandira di senza lavoro che non hanno alternativa.

    Vatt culc Scarlatella


  • Antonello Scarlatella

    Scaraletta tu o il PD che progetto avete?
    Caro amico attendevo che qualcuno attaccasse. E’ nella vostra natura giustificare i vostri fallimenti.
    La mia parola nn vale nulla, forse è come dici tu. Resta il fatto che sei talmente piccolo da firmarti con un nick, ti nascondi dietro ad un mignolo come fate un po tutti a Manfre.
    Ovvio non apparire da l’opportunità di rimanere nel limbo. Quindi se domani si dovessero si creano per chi si nasconde opportunità si puo’ sempre salire sul carro del vincente.
    Il tuo modo di esordire caro amico ” scendi dal piedistallo” visto che io non sono su nessun piedistallo, è il classico argomentare dei mediocri che tendono a difendersi con le offese e le ingiurie.
    Guarda puoi dirmene di tutti i colori. Con me non attacca.

    Non difendo il Pd, non ho tessera del PD non ho intenzione di farmela.
    Purtroppo la tua pochezza non ti illumina il cervello di quanto può essere importante essere opposizione.
    Caro amico essere opposizione non significa essere autorizzati a non far nulla, non significa scassare i gabbasisi al mondo intero solo per sete di vendetta o sete di potere. ( ovvio non mi riferisco a Magno la cosa è generalizzata.)
    Vuoi proposte? al tempo le feci anche al Prof. Magno ma era ed è troppo impegnato su altri fronti.
    La redazione è autorizzata a darti il mio numero di telefono in modo tale che se gradisci e visto che sei vicino a Magno, le valuti e magari gliele riproponi….se le ritieni valide….diversamente continua anche tu a giocare all’energas per i prossimi 3 anni….vedremo gli obiettivi che raggiungerete, vedremo quanti voti esprimerete alla prossima tornata elettorale.

    A differenza tua non ti saluto con un Vatt culc, ti saluto con Buona Giornata ….ti aspetto se ti va per parlarne.
    Antonello Scarlatella.


  • svolta

    Mi scuso se mi intrometto nel discorso, sig. Scarlatella non concordo pienamente col suo pensiero. Io ritengo che una opposizione deve fare il suo lavoro di pungolo per le cose che non vanno, e voglio ricordare che la maggioranza eletta perchè ha presentato un programma elettorale accettato dai più e quindi ritenuto fattibile e quindi realizzabile. Lo facciano e solo in tal modo si realizzeranno le cose “positive” proposte ed avallate dai loro elettori.
    Se non sanno fare le cose che hanno scritto, e si auspica, siano favorevoli per tutta la collettività per il benessere generale, dobbiamo dire che chi va li sopra e si candida ad AMMINISTRATORE… lo fa scientemente in quanto tra il dire ed il fare, è consapevole che c’è sempre il mare e lui in questo caso rappresenta solo una persona su una barca in mezzo al mare in tempesta, che aspetta che arrivi solo il 27, unitamente a tutta la sua squadra o meglio ciurma che con lui galleggia sulla stessa barca senza una meta o un porto sicuro dove riparare la barca che non è neanche sua…. ma della collettività.
    Mi faccia capire se la barca andava per mari calmi e porti sicuri e dispensava fiorenti commerci, i meriti di tutta la ciurma andavano per caso anche ad altre persone…. penso proprio di no !!!
    Così la penso e così la dico.


  • Dino

    X chi si firma e per chi no ,voglio dire che la verita’ e’ quelle che scrive il prof. Italo Magno. Non si discute. Tutti i problemi che ha evidenziato con tanta precisione Scarlatella sussistono ormai da parecchi anni e sono frutto di una mala gestione in seno a un gruppo di persone senza scrupoli.Tutti lo sappiamo, Magno pero’ e’ l’ unico dell’ opposizione che ha il coraggio di mettere la popolazione a conoscenza. Dovremmo esserne grati se siamo persone oneste e non attaccarlo.Oggi si esalta (per paura)un farabutto e si disprezza chi dice la verta’.Siamo tutti bravi a fare commenti e puntare il dito. Chiedo a chi si firma e chi no perche’non ci si mette insieme e protestiamo sotto il comune per mandarli a casa?(Redazione non mangiatemi le parole per favore)


  • Antonello Scarlatella

    Caro Svolta, di sotto leggiti lo stralcio del testo di un padre costituente della nostra costituzione.
    Questi a mio modesto avviso debbono essere i punti di riferimento. Non le arene dove si grida ci si scanna e non si raggiungono obiettivi di sorta.
    Una cosa è certa. Con questi metodi che leggerai di sotto l Italia è cresciuta dopo abbiamo solo collezzionato schifo e fallimenti ripetut.

    PIERO CALAMANDREI
    Oltre la guerra fredda
    L’Italia del “Ponte” (1948-1953)
    a cura di Mimmo Franzinelli

    Maggioranza e opposizione

    Per far funzionare un parlamento, bisogna essere in due, una maggioranza e una opposizione. La maggioranza, affinché il parlamento funzioni a dovere, bisogna che sia una libera intesa di uomini pensanti, tenuti insieme da ragio¬nate convinzioni, non solo tolleranti, ma desiderosi della discussione e pronti a rifare alla fine di ogni giorno il loro esame di coscienza, per verificare se le ragioni sulle quali fino a ieri si son trovati d’accordo continuino a resistere di fronte alle confutazioni degli oppositori.
     

    La maggioranza? Una libera intesa di uomini pensanti

    Per far funzionare un parlamento, bisogna essere in due, una maggioranza e una opposizione. Ma non nel senso gastronomico in cui quel ghiottone che fu Iarro soleva dire che «per mangiare un tacchino bisogna essere in due: io e il tacchino»; questa ricetta da buongustaio non vale per il parlamento, dove la maggioranza non deve essere un ventricolo pronto a trangugiare l’opposizione, né un pugno per strangolarla, né un piede per schiacciarla come si schiaccia un tafano sotto il tallone.
          La maggioranza, affinché il parlamento funzioni a dovere, bisogna che sia una libera intesa di uomini pensanti, tenuti insieme da ragionate convinzioni, non solo tolleranti, ma desiderosi della discussione e pronti a rifare alla fine di ogni giorno il loro esame di coscienza, per verificare se le ragioni sulle quali fino a ieri si son trovati d’accordo continuino a resistere di fronte alle confutazioni degli oppositori. Se la maggioranza si crede infallibile solo perché ha per sé l’argomento schiacciante del numero e pensa che basti l’aritmetica a darle il diritto di seppellire l’opposizione sotto la pietra tombale del voto con accompagnamento funebre di ululati, questa non è più una maggioranza parlamentare, ma si avvia a diventare una pia congregazione, se non addirittura una società corale, del tipo di quella che durante il fatidi¬co ventennio dava i suoi concerti nell’aula di Montecitorio.
          Chi dice che la maggioranza ha sempre ragione, dice una frase di cattivo augurio, che solleva intorno lugubri risonanze; il regime parlamentare, a volerlo definire con una formula, non è quello dove la maggioranza ha sempre ragione, ma quello dove sempre hanno diritto di essere discusse le ragioni della minoranza.

     

    L’opposizione? Una forza propulsiva del Parlamento

    Ma anche l’opposizione, se si vuol che il parlamento funzioni, non deve mai perdere la fede nella utilità delle discussioni e nella possibilità che hanno gli uomini, anche uno contro cento, di persuadersi tra loro col ragionamento (che è qualcosa di diverso dalle vociferazioni e dalle invettive). Anche se ridotta a un esiguo drappello di pochi isolati, l’opposizione deve esser convinta di poter prima o poi, colla ostinata fede nella bontà delle proprie ragioni, disgregar la maggioranza e trascinarla con sé; e deve guardarsi dal complesso di inferiorità consistente nel credere che restar fuori dal governo voglia dire esser fuori dal parlamento o ai margini di esso, quasi in esilio o in penitenza.
          In realtà, se la opposizione intende l’importanza istituzionale della sua funzione, essa deve sentirsi sempre il centro vivo del parlamento, la sua forza propulsiva e rinnovatrice, lo stimolo che dà senso di responsabilità e dignità politica alla maggioranza che governa: un governo parlamentare non ha infatti altro titolo di legittimità fuor di quello che gli deriva dal superare giorno per giorno pazientemente i contrasti dell’opposizione, come avviene del volo aereo, che ha bisogno per reggersi della resistenza dell’aria.
          Si dirà che questo idilliaco quadro del governo parlamentare pecca di ingenuo ottimismo. E sia pure. Ma insomma, chi vuol sul serio il sistema parlamentare, non può concepirlo che così: altrimenti del parlamento resta soltanto il nome sotto il quale può anche rinascere di fatto la Camera dei fasci e delle corporazioni.


  • giulia

    immagino i suoi ex alunni, che tristezza poverini.


  • loredana

    il professore,dei miei stivali, sull°orlo di una crisi ….di nervi. curatelo.


  • svolta

    Quegli uomini hanno fatto la storia, la costituzione, quelli di oggi hanno fatto solo danni a questa povera Italia che non riesce ad alzare la china. Ma ci rendiamo conto che ancora nel 2017 si è arrivati, nella sanità, a fissare un prezzo univoco su tutto il territorio nazionale, della siringa…. Nonostante il SSNazionale…
    Chi ci ha guadagnato in tutti questi anni….i vari faccendieri che erano a braccetto ciò politici e lestofanti vari che gestivano non la salute ma i soldi destinati alla salute…. E poi nascondevano i lingotti, soldi e gioielli nelle imbottiture di poltrone e divani…
    I politici si davano il cambio ai vari ministeri ed ognuno…. per amor di partito, come diceva qualche esule, faceva affari sporchi con tangenti e roba del genere… Senza sapere che ciò che gli arrivava in buste, nascoste anche nelle mutande, cerano beni e servizi che venivano toltinalla collettività, che tra l’altro lo aveva votati per fare gli interessi della collettività. Anticamente, ai tempo anche di Calamandrei, i cappotti si rivoltavano, oggi dovremmo avere il coraggio di rivoltare la politica è molti politici… Razzi permettendo….


  • Anna

    Povera manfredonia che amminisrrazione, un asino farebbe sicuramente meno danni.


  • antonella

    La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere

    19 giugno 2016 Angelo Mincuzzi Libri, Politica, Società

    Una «rivoluzione anestetizzante» si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti: la “mediocrazia” ci ha travolti. I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, un po’ come gli alieni del film di Don Siegel “L’invasione degli ultracorpi”. Ricordate?
    “Mediocrazia” è il titolo dell’ultimo libro del filosofo canadese Alain Deneault, docente di scienze politiche all’università di Montreal. Il lavoro (“La Mediocratie”, Lux Editeur) è stato appena tradotto in italiano dall’editore Neri Pozza, con il titolo “La Mediocrazia”. Meritava di essere pubblicato anche in Italia, se non altro per il dibattito che ha saputo suscitare in Canada e in Francia.

    Deneault ha il pregio di dire le cose chiaramente: «Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia – scrive all’inizio del libro -, niente di comparabile all’incendio del Reichstag e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato nessun colpo di cannone. Tuttavia, l’assalto è stato già lanciato ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere». Già, a ben vedere di esempi sotto i nostri occhi ne abbiamo ogni giorno. Ma perché i mediocri hanno preso il potere? Come ci sono riusciti? Insomma, come siamo arrivati a questo punto?
    Quella che Deneault chiama la «rivoluzione anestetizzante» è l’atteggiamento che ci conduce a posizionarci sempre al centro, anzi all’«estremo centro» dice il filosofo canadese. Mai disturbare e soprattutto mai far nulla che possa mettere in discussione l’ordine economico e sociale. Tutto deve essere standardizzato. La “media” è diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a modello.
    Chi sono i mediocri

    Essere mediocri, spiega Deneault, non vuol dire essere incompetenti. Anzi, è vero il contrario. Il sistema incoraggia l’ascesa di individui mediamente competenti a discapito dei supercompetenti e degli incompetenti. Questi ultimi per ovvi motivi (sono inefficienti), i primi perché rischiano di mettere in discussione il sistema e le sue convenzioni. Ma comunque, il mediocre deve essere un esperto. Deve avere una competenza utile ma che non rimetta in discussione i fondamenti ideologici del sistema. Lo spirito critico deve essere limitato e ristretto all’interno di specifici confini perché se così non fosse potrebbe rappresentare un pericolo. Il mediocre, insomma, spiega il filosofo canadese, deve «giocare il gioco».

    Giocare il gioco

    Ma cosa significa? Giocare il gioco vuol dire accettare i comportamenti informali, piccoli compromessi che servono a raggiungere obiettivi di breve termine, significa sottomettersi a regole sottaciute, spesso chiudendo gli occhi. Giocare il gioco, racconta Deneault, vuol dire acconsentire a non citare un determinato nome in un rapporto, a essere generici su uno specifico aspetto, a non menzionarne altri. Si tratta, in definitiva, di attuare dei comportamenti che non sono obbligatori ma che marcano un rapporto di lealtà verso qualcuno o verso una rete o una specifica cordata.
    È in questo modo che si saldano le relazioni informali, che si fornisce la prova di essere “affidabili”, di collocarsi sempre su quella linea mediana che non genera rischi destabilizzanti. «Piegarsi in maniera ossequiosa a delle regole stabilite al solo fine di un posizionamento sullo scacchiere sociale» è l’obiettivo del mediocre.
    Verrebbe da dire che la caratteristica principale della mediocrità sia il conformismo, un po’ come per il piccolo borghese Marcello Clerici, protagonista del romanzo di Alberto Moravia, “Il conformista“.
    Comportamenti che servono a sottolineare l’appartenenza a un contesto che lascia ai più forti un grande potere decisionale. Alla fine dei conti, si tratta di atteggiamenti che tendono a generare istituzioni corrotte. E la corruzione arriva al suo culmine quando gli individui che la praticano non si accorgono piu di esserlo.


  • Fabrizio

    Antonellona vai –


  • antonella

    Fabrizio la mia educazione mi impone di darti la precedenza, capisco che l articolo che ho postato ha descritto perfettamente il tuo ruolo, ma ti assicuro che noi altri, dei politicanti e della loro mediocrazia, ne abbiamo sempre avuto contezza, ora però
    Ne hai contezza anche tu!
    Postero altri testi che ti aiutino a comprendere la tua mediocrità politica nella sua interezza.
    Non c’è bisogno che mi ringrazi, è un atto dovuto!


  • Fabrizio

    Antonellona, comunque sia, ——.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This