Manfredonia
Il Manfredonia C5 è ufficialmente vietato ai deboli di cuore

Calcio a 5, doppio Raul: il Manfredonia batte il Capurso

Il Manfredonia non sta di certo a guardare e si rende pericoloso prima con Gutierrez, destro a giro di poco fuori, poi con Laccetti

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Manfredonia. Il Manfredonia C5 è ufficialmente vietato ai deboli di cuore. Tensione, gioia, rabbia e paura, sentimenti contrastanti e provati questo pomeriggio al PalaScaloria. C’era una solo modo affinché i sipontini continuassero ad alimentare le speranze di un posto nei play off: battere il Capurso. Missione compiuta, al termine di un match in cui i minuti finali sono stati da cardiopalma. I bianco-celeste, come al solito, creano tanto e sciupano, riescono a portarsi in vantaggio di due reti grazie alla doppietta di Raul ma in appena venti secondi rischiano di mandare alla ortiche un’intera gara. A tre minuti dalla sirena ci pensa la mano “santa” di Ciuffreda a respingere il penalty calciato da Sardella. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio.

I primi centoventi secondi di gioco li monopolizza Vitor Caetano, il brasiliano ci prova diverse volte ma le parate di Frisone e la mira imprecisa non fanno cambiare il risultato. Passano alcuni minuti e lo scambio Caetano – Raul libera lo spagnolo al tiro, Frisone riesce a toccare con la punta delle dita. La prima azione degna di nota dei baresi arriva grazie a Garofalo, il numero otto ospite sterza velocemente e calcia, palla fuori di poco. Poi, quasi come un lampo, arriva il vantaggio del Manfredonia: il tiro di Raul viene deviato in maniera decisiva da Garofalo, il tocco manda fuori causa Frisone e il pallone si accomoda dolcemente in porta. La reazione del Capurso è immediata, Mazzilli ha sui piedi un’ottima occasione ma Ciuffreda esce e chiude l’avversario in angolo. A dieci minuti dalla fine il raddoppio del Manfredonia è cosa fatta, la punizione di Raul è indirizzata nell’angolino basso. Esultanza in campo e sugli spalti? Macché, Spano fa da portiere aggiunto e in pratica fa sì che il pallone non entri. Insomma, il Manfredonia è in forte credito con la Dea Bendata. Il quintetto di Squillace ha l’occasione di arrivare al pari ma Mazzilli e Sardella sbagliano da buona posizione, stesso esito per Capozzi che ben imbeccato da Caetano calcia male. Il primo tempo va così verso la conclusione, Ciuffreda e Frisone sbrigano un paio di pratiche senza particolari problemi. L’avvio di ripresa è frizzante, Satalino per due volte impensierisce Ciuffreda, il numero uno bianco-celeste chiude ogni varco.

Il Manfredonia non sta di certo a guardare e si rende pericoloso prima con Gutierrez, destro a giro di poco fuori, poi con Laccetti. Il folletto foggiano ha sui piedi la palla del 2-0 ma spara su Frisone. Si continua a giocare, il ritmo è piacevole, Ciuffreda si esalta ed esalta il pubblico presente al Palascaloria. Ai tifosi sipontini resta l’urlo strozzato in gola quando il tandem Caetano – Bruno non finalizza un’ottima chance. Il Capurso non ci sta, vuole rimettersi in carreggiata ma deve fare i conti con Ciuffreda che dice sempre no e a turno fa disperare Mazzilli e soci. Ai sipontini invece occorre la seconda rete, a siglare il 2-0 ci pensa ancora Raul, questa volta niente deviazioni. Lo spagnolo prima prova il piazzato, respinto, la palla ritorna sui suoi piedi dopo la respinta di Frisone, dà un’occhiata ai compagni ma non c’è spazio per la giocata. No problem, il calcettista dei sipontini pesca dal cilindro una magia e con un delizioso pallonetto gonfia la rete. Il più sembrerebbe fatto, il Capurso però con orgoglio e determinazione si fa sotto, Squillace inserisce il portiere di movimento e la mossa dà i suoi frutti. E’ Sardella infatti a riaprire il match. Passano venti secondi e Montagna in area tocca il pallone con un braccio. Per Tiberio non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto Sardella calcia con potenza ma, come detto in apertura, la manona di Ciuffreda da esplodere di gioia il palazzetto. Non è finita qui perché Montagna si divora un gol, Caetano con un gran destro colpisce la traversa e a ventisette secondi dal termine Ciuffreda direttamente da rinvio colpisce un palo clamoroso a porta sguarnita. E’ l’ultima emozione del match, al triplice fischio finale il Manfredonia può festeggiare tre punti davvero sudati. E meritati.

MANFREDONIA – FUTSAL CAPURSO 2-1(1-0 pt)
MANFREDONIA: Ciuffreda, Falcone, Bruno, Specchio M., Specchio D., Montagna, Spano, Caetano, Capozzi, Laccetti, Gutierrez, Portovenero. All. Grassi.
FUTSAL CAPURSO: Ragone, Squeo Marco, Biacina, Satalino, Pavone, Sardella, Massimiliano Squeo, Garofalo, Ragno, Mazzilli, Frisone, Dammacco. All. Squillace.
Arbitri: Massimo Tiberio di Teramo, Paolo Di Luigi di Teramo; Cronometrista: Pasquale Marcello Falcone di Foggia.
Note: 3’ 20’’ del secondo tempo Ciuffreda para un calcio di rigore. Ammoniti: Satalino, Garofalo, Bruno, Falcone.
Reti: Primo tempo: 13’22’’ Gutierrez; Secondo tempo: 6’37’’ Gutierrez, 3’40’’ Sardella.

Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia C5



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