Manfredonia
Ieri un incontro dibattito a Palazzo dei Celestini a Manfredonia

“Famiglie arcobaleno”, Magno: “Ok ddl Cirinnà ma no figli fuori da sentimenti partecipati”

Brancati (Equality): "Nel dibattito sull’approvazione del ddl Cirinnà la maternità surrogata sia stata strumentalizzata a sfavore degli omosessuali"

Di:

Manfredonia. In concomitanza col dibattito parlamentare, continua, anche in seno alla nostra società civile il confronto sul tema delle famiglie arcobaleno, dell’omogenitorialità e della gestazione per altri. Ieri a Palazzo Celestini un incontro dibattito intitolato “Famiglie Arcobaleno, nuovi scenari, parliamone” ha visto protagonisti la psicologa Vittoria Gentile, il professor Michele Illiceto e il professor Italo Magno, assieme a numerosi altri cittadini, di idee e posizioni diverse, che hanno arricchito il dibattito con i loro interventi, dai contenuti anche piuttosto forti. L’incontro è stato moderato dall’insegnante Enrica Amodeo. La dottoressa Gentile si è fatta portavoce della posizione dell’ordine degli psicologi secondo cui “la cosa più importante nella crescita di un bambino è la buona qualità dell’affettività”. Per quanto riguarda la possibilità che avere due genitori dello stesso sesso possa influire negativamente sulla crescita dei minori ha ricordato l’affermazione del prof. Mencacci della società italiana di psichiatria secondo cui “esistono studi a favore e contro l’omogenitorialità, e ciascuno li usa per dimostrare le proprie tesi.” Tuttavia, ha concluso “Nella crescita di un bambino i diversi ruoli del femminile (accoglienza nella casa, sostegno psicologico ecc) e del maschile (apertura verso il mondo esterno), possono essere ricoperti dalle persone indipendentemente dal sesso biologico”.

Il professor Illiceto invece, intervenuto al dibattito “da filosofo e non da cattolico” ha affermato che “la dignità delle persone precede etica e legge, la persona deve essere quindi il centro del diritto. La prima esperienza storica che ha messo in pratica questo assunto è stata il cristianesimo, ma dopo anche l’illuminista Kant e il padre della psicanalisi Freud hanno affermato che “l’uomo va trattato come fine e mai come mezzo, non va mercificato né strumentalizzato. Al centro della sua relazione anche la domanda “dove finisce la natura e dove inizia la cultura?”. Illiceto si dice contrario sia al determinismo biologico sia all’assolutizzazione del dato culturale e antropologico. -L’uomo è dato e compito-ha affermato-è condizionato sia dalla sua natura, che non si può negare, sia dall’interazione con l’ambiente. Inoltre la cultura altro non è che la risposta adattiva a bisogni dell’uomo, già dati o posti dall’ambiente, che possono essere falsi o veri. La cultura è formata da tre grandi “branche”: arte, religione e tecnica e tutte-ha concluso Illiceto-in particolare la tecnica, devono essere rispettose della natura.

Il professor Italo Magno nella sua relazione dal titolo “problematiche psicologiche e pedagogiche” si è detto favorevole al ddl Cirinnà che “andava approvato in toto, compresa la stepchild adoption”, tuttavia è totalmente contrario alla nascita di figli “fuori da qualsiasi sentimento partecipato”. Ha infatti operato una distinzione fra la crescita (economica) e il progresso che non è solo economico ma implica un miglioramento della qualità della vita. Per cui la crescita economica non sempre è progresso e la tecnica non sempre serve l’uomo in maniera positiva. Inoltre parlando dei desideri ha affermato che essi “non sono un diritto! I desideri spesso sono caduchi, e noi desideriamo troppe cose!”. La moderatrice Enrica Amodeo si è detta infine favorevole in generale alle adozioni da parte di coppie omosessuali, citando Corrado Augias ha affermato che “è importante valutare bene i singoli casi, a prescindere dal sesso dei genitori”.

La parte finale del dibattito ha visto protagonisti i cittadini intervenuti. Molto forte è stato l’intervento di un giovane docente di storia “spesso ci si dimentica che in questo dibattito gli omosessuali sono una parte lesa-ha affermato-la famiglia è un istituzione sociale passibile di evoluzione e per questo realtà innegabili come le famiglie arcobaleno e la maternità surrogata vanno normate”.

Assolutamente contrarie alla maternità surrogata si sono invece dette altre due docenti intervenute “la gravidanza e la maternità non sono solo pancia, ma interezza-ha affermato la professoressa Sipontina Santoro. La madre in gravidanza sperimenta, attraverso l’etica del limite, la libertà e la responsabilità di far nascere, per cui 9 mesi di gravidanza non possono essere trattati come merce. La professoressa Grazia Lagattolla ha poi approfondito l’argomento citando la filosofa contemporanea Luisa Muraro e la sua tesi secondo cui “Il diritto inventato ad avere figli che sfrutta il corpo delle donne nascondendosi dietro al se sono loro a volerlo perché impedirlo?”.

Significativo è stato infine l’intervento di Francesca Brancati attivista dell’associazione Equality Italia “intervenuta come privata cittadina, perché le associazioni e le persone che vivono in prima persona l’omosessualità sono state invitate troppo tardi al dibattito”. La Brancati ha sottolineato come nel dibattito sull’approvazione del ddl Cirinnà la maternità surrogata sia stata strumentalizzata a sfavore degli omosessuali. “Molti di noi, me compresa, sono contrari a questa pratica, tuttavia non posso impedire a chi lo vuole di farne uso, anche perché non in tutti i casi viene imposta alla donna o espletata dietro compenso. Inoltre la genitorialità non è solo genitalità ed Il desiderio degli omosessuali di essere genitori è molto più nobile di quello che si pensa, nessun omosessuale vede i bambini come dei giocattoli.” Francesca ha infine invitato l’uditorio e in particolare chi teme eventuali danni psicologici per i figli di coppie omosessuali, a pensare ai danni psicologici dei bambini delle circa 1000 famiglie omosessuali che già esistono e che ancora non sono tutelati dalla legge.

(A cura di Annapina Rinaldi, Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA)

“Famiglie arcobaleno”, Magno: “Ok ddl Cirinnà ma no figli fuori da sentimenti partecipati” ultima modifica: 2016-02-28T09:59:59+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • vittoria gentile

    Voglio personalmente ringraziare Annapina Rinaldi per la cura e, a me sembra, l’efficacia nella sintesi delle diverse posizioni espresse durante l’incontro dal palco e non solo dal palco.
    Continueremo a seminare tra tutti dubbi piuttosto che a ricercare certezze, ciascuno dalla propria prospettiva. Io non penso come Italo e auspicherei il varo di una legge stringente sulle adozioni per tutte le coppie (etero e gay) anche al fine di allontanare il fantasma della maternità surrogata che tanto è stato evocato durante l’incontro.
    Dubbi quanti se ne vuole, ma basati su informazioni corrette e non su stereotipi stantii ma sempre ruggenti come il nostro ministro dell’interno continua ad evocare. Anche questo è servizio alla città.


  • Redazione

    La ringraziamo, abbiamo inoltrato il suo commento alla validissima e professionale Annapina Rinaldi, a presto; Stato Quotidiano.it


  • Annapina Rinaldi

    Molte grazie dottoressa! Cerco solo di fare il mio lavoro al meglio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi