Foggia
Missione compiuta per il Foggia: Lupa Castelli battuta e ritorno al successo

Il Foggia risorge, 4-1 alla Lupa e vetta a due punti

Allo “Zaccheria”, i rossoneri schiacciano per 4-1 il fanalino di coda del girone C

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Foggia. Missione compiuta per il Foggia: Lupa Castelli battuta e ritorno al successo. Allo “Zaccheria”, i rossoneri schiacciano per 4-1 il fanalino di coda del girone C, dopo una gara che sembrava essersi complicata sul finire di primo tempo, ma vinta più che meritatamente.

Mister De Zerbi si affida al consolidato 4-3-3, schierando Sarno ed Arcidiacono a sostegno di Pietro Iemmello nel tridente offensivo; dall’altro lato, Palazzi utilizza un più prudente 4-3-2-1, in cui Gurma è l’unica punta. La partenza del Foggia è più che lanciata, al 5’ i padroni di casa passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Gerbo gestisce palla sui sedici metri e serve Agnelli, che lascia il pallone ad Angelo, la cui conclusione dalla distanza è un vero e proprio siluro su cui Gobbo Secco non può nulla, palla nell’angolino e “Zaccheria” in delirio. Prosegue la pressione rossonera, al 16’ bello scambio tra Agnelli e Sarno, quest’ultimo conclude dal limite, trovando la deviazione ravvicinata di Iemmello, ma Gobbo Secco in qualche modo riesce a mettere in corner; minuto 23, Angelo crossa dalla destra, Iemmello è lesto ad insaccare, ma il direttore di gara annulla per un fuorigioco evidente del centrattacco dauno. Trascorrono 10’, ancora una bella azione che parte dai piedi di Agnelli e passa per quelli di Sarno, che serve di prima Iemmello, il quale, tutto solo, batte ancora Gobbo Secco; nuovamente, stavolta con più di qualche dubbio, il signor Capone di Palermo annulla la marcatura per una posizione di off-side del numero 9 rossonero. Minuto 40, c’è un punto di svolta del match: lancio lungo per Gurma che si invola verso la porta, supera, forse fallosamente, Loiacono e si presenta dinanzi a Narciso, che lo stende; l’arbitro decreta rigore e rosso diretto nei confronti dell’estremo difensore dei Satanelli. De Zerbi non può far altro che inserire Micale, togliendo Arcidiacono, mentre dal dischetto si presenta Morbidelli, che batte il numero 12 con una conclusione tesa nell’angolino. Finale di frazione convulso, ci prova prima Iemmello, stoppato da un difensore, e poi Gigliotti, che manda di poco alta una punizione dal limite; si va al riposo (tra i fischi dello “Zac” all’indirizzo della terna arbitrale) sull’1-1.

La differenza tra i due organici è evidente, il Foggia, nonostante l’inferiorità numerica, riparte subito alla grande. Al 50’ un traversone di Sarno è intercettato da Aquaro che, nel tentativo di anticipare Iemmello, quasi mette a segno un clamoroso autogol; quattro giri di lancette più tardi, De Zerbi tenta la carta Chiricò, che si rivelerà mossa vincente più tardi. Sarno serve Agnelli al 54’, il capitano rossonero prova la scivolata in area, ma Gobbo Secco respinge; minuto 60, i Satanelli passano in vantaggio con una splendida azione: Chiricò ne salta due sulla sinistra e serve Iemmello, che dribbla un avversario, costringe Gobbo Secco all’uscita e chiude il triangolo con il neo-entrato, che non deve far altro che insaccare a porta sguarnita. Padroni di casa scatenati, al 67’ ancora Angelo avanza sulla trequarti e lascia partire un altro missile che va ad insaccarsi nell’angolino alto alla destra di Gobbo Secco, facendo esplodere nuovamente lo stadio e costringere Gerbo a mettersi le mani nei capelli per la bellezza, quasi stordente, della rete; da segnalare anche l’abbraccio tra il terzino ed il tecnico ospite, in segno di complimento da parte di quest’ultimo. Si rivedono gli ospiti al 78’, è Prutsch a provarci dalla distanza, palla fuori non di molto. All’82’ bella opportunità per i padroni di casa, Agnelli serve Iemmello, che salta un avversario e calcia dall’interno dell’area, trovando la pronta respinta di Gobbo Secco. La gara si chiude ancora con Angelo protagonista, al 91’ il terzino riceve e penetra in area, venendo steso dal portiere ospite: per il direttore di gara è rigore ed espulsione di Gobbo Secco per doppia ammonizione. Sostituzioni terminate per la Lupa Castelli, in porta va Di Bella, che intuisce la traiettoria della conclusione di Sarno, ma non riesce a deviare. Al 94’ arriva il triplice fischio: il Foggia risorge con un successo convincente, si riporta a -2 dalla vetta ed ora deve riprendere la marcia per raggiungere la promozione, le rivali non aspettano.

TABELLINO
FOGGIA: (4-3-3) Narciso; Angelo, Loiacono, Gigliotti, Di Chiara; Agnelli, Vacca (dal 57’ Chiricò), Gerbo; Sarno, Arcidiacono (dal 42’ Micale), Iemmello (dall’86’ Lanzaro). A disp.: Agostinone, Coletti, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Lauriola, De Gennaro. All.: De Zerbi.
LUPA CASTELLI ROMANI: (4-3-2-1) Gobbo Secco; Di Bella, Aquaro, Anderson, Carta; Ricamato, Prutsch (dall’86’ Rossetti), Scicchitano (dal 75’ Kosovan); Morbidelli (dal 71’ Roberti), Maiorano; Gurma. A disp.: Tassi, Falasca, Proietti, Sporsklede. All.: Palazzi.
Arbitro: sig. Capone di Palermo.
MARCATORI: 5’ e 68’ Angelo (F), 43’ Morbidelli rig. (L), 60’Chiricò (F), 9’ Sarno rig. (F).
AMMONITI: Gerbo, Vacca (F); Di Bella, Carta (L). – RECUPERI: 4’ p.t.; 4’ s.t..
NOTE: Espulsi Narciso (F) al 41’ per fallo da ultimo uomo e Gobbo Secco (L) al 91’ per doppia ammonizione.

FOTOGALLERY maizzi

(A cura di Salvatore Fratello – Redazione Stato Quotidiano.it)



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