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Fonte ANSA

Lecce, indagati sindaco e Poli Bortone

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(ANSA) – LECCE, 28 FEB – Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, l’ex sindaco ed ex senatrice Adriana Poli Bortone, l’on. Roberto Marti (Gruppo Misto – Conservatori e Riformisti), ex consiglieri regionali e assessori comunali: sono alcuni dei 46 indagati in un’inchiesta della Procura di Lecce sull’assegnazione di alloggi popolari per la quale la stessa Procura ha chiesto la proroga di sei mesi delle indagini preliminari.



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  • Redazione

    INCHIESTA CASE POPOLARI A LECCE, DONNO (M5S): INDECENTI FAVORITISMI E IMPARZIALITÀ

    Lecce, 1 marzo 2017 – “É da tempo immemore che i leccesi soffrono la questione legata agli alloggi popolari. Una vera e propria piaga sociale che l’Amministrazione non ha mai voluto affrontare seriamente e oggi ci troviamo davanti ai drammatici esiti, scritti a caratteri cubitali sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia” afferma in una nota la Senatrice Donno (M5S) in commento all’inchiesta della Procura di Lecce sull’assegnazione delle case popolari e che ha fatto venire fuori, tra i tanti, anche i nomi del Sindaco uscente Paolo Perrone e dell’ex sindaca Adriana Poli Bortone.

    “Poco meno di un anno fa denunciavamo per l’ennesima volta la miopia dell’Amministrazione davanti all’emergenza abitativa. Non ci siamo mai stancati di sollevare la problematica chiedendo, purtroppo senza risultati di rilievo, trasparenza sulle graduatorie e sui criteri di assegnazione e, a conti fatti, ci avevamo visto lungo” prosegue la Senatrice salentina.

    “A quanto pare, se le ipotesi al vaglio degli investigatori troveranno conferma, si è preferito percorrere la strada dei favoritismi e dell’imparzialità, lucrando sulla disperazione delle persone. Strategie dilatorie, quelli escogitate dal Comune, come quella delle graduatorie da rifare, che hanno letteralmente calpestato il sacrosanto diritto ad avere una casa e a vivere in condizioni dignitose. Intanto, tantissimi cittadini, nuclei familiari in crisi e con componenti invalidi continuano a brancolare nel buio, in situazioni economiche estreme. Cosa altro occorre per decretare il completo fallimento dell’Amministrazione leccese? É palese l’incapacità dei governanti locali di prendersi cura degli interessi collettivi che, purtroppo, sono stati messi sistematicamente da parte. Per fortuna le elezioni sono vicine” conclude la pentastellata.

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