Petizione borgata Mattinata, anno 1887. On. Leone consegna

In prima fila l'onorevole T.Leone - Consegnato alla cittadinanza di Mattinata un importante documento del 1887. Conservato negli archivi della Camera dei Deputati, è stato finalmente riportato alla luce, dopo che della questione nessuno sapeva e ricordava nulla (st)
Il documento è stato consegnato a Mattinata dall’on. Antonio Leone durante la presentazione del volume “A volo di farfalla”, sulla storia amministrativa del comune garganico, scritto da Berardino Arena. Nella petizione i mattinatesi scrivono che “arrivate le dette due strade rotabili alla distanza di 5 chilometri dall’abitato, si rimasero così, ed ora sono nove anni che non più si lavora”. Ma perché i mattinatesi si rivolsero fino al Parlamento? Perché vani, scrivono, erano stati gli altri tentativi fatti. Avevano solo ottenuto “una commissione municipale” di quello che viene definito, con animo evidentemente esacerbato, “il crudele Municipio di Monte Sant’Angelo, che con l’aria di variare questo po’ di traccia di strada, ha corbellato l’onorevole Ministro, il signor Prefetto, e più noi altri cittadini”.
I firmatari passano quindi a decantare l’evidente amenità della loro borgata, “benché sia il luogo più oscuro del Gargano”. Il paesino di Mattinata, scrivono i suoi abitanti a fine ottocento e sempre in accesa polemica con il Comune capoluogo di Monte Sant’Angelo, è “in totale abbandono e privato di tutto, ci rimane l’aria che fin’ora non hanno potuto privarcela”. Da qui l’appello ai Deputati del parlamento “perché obblighino il Municipio di Monte sant’Angelo a far risorgere questa misera frazione, nata a diventare paese industrioso, ed il più bello del Gargano, col completamento dei due già ripetuti tronchi stradali e la costruzione del porto”. Insomma, un quadro ritrovato di storia locale e di rapporti tra comunità, solo di recente ricomposto.
(Fonte: Mattinata.it)








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