CapitanataSan Severo
Nel dibattimento di primo grado, durato circa sei anni, la difesa (rappresentata dagli avv.ti Giuseppe e Raffaele Casale) ha dimostrato, anche attraverso una perizia grafica, la completa innocenza e buona fede del D'amico

San Severo, “assolto ex assessore D’Amico”

I difensori inoltre hanno provato che la formazione di un elenco di professionisti a cui affidare gli incarichi con il criterio della rotazione era una scelta che garantiva la massima trasparenza amministrativa

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Foggia, 28 aprile 2017. Nella giornata di ieri (ndr 26.4.17) è terminato il processo che vedeva imputato l’ing . Massimo D’amico , ex assessore all’ambiente del Comune di San Severo. La vicenda giudiziaria, cominciata nel 2011, aveva ad oggetto la formazione di un elenco di professionisti a cui l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto affidare incarichi esterni. All’ex assessore venivano contestati diversi reati di falso per i quali la Procura ha chiesto una condanna ad un anno di reclusione.

Nel dibattimento di primo grado, durato circa sei anni, la difesa (rappresentata dagli avv.ti Giuseppe e Raffaele Casale) ha dimostrato, anche attraverso una perizia grafica, la completa innocenza e buona fede del D’amico, il quale all’epoca dei fatti per questa vicenda si dimise dall’incarico in giunta. Durante il processo, articolatosi in 26 udienze, il collegio difensivo ha chiamato decine di testimoni, tra cui molti dipendenti, dirigenti ed assessori comunali, facendo emergere la correttezza dell’operato dell’ing.D’amico, il quale da assessore aveva portato la città di San Severo in cima alle classifiche nazionali per la raccolta differenziata.

I difensori inoltre hanno provato che la formazione di un elenco di professionisti a cui affidare gli incarichi con il criterio della rotazione era una scelta che garantiva la massima trasparenza amministrativa. Il Tribunale di Foggia, dopo una camera di consiglio terminata nel tardo pomeriggio, ha assolto l’interessato da tutte le imputazioni con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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