Canile pieno, Ente paga per ‘svuotarlo’. 250 euro per adozioni stabili

Canile pieno, l’Ente paga per ‘svuotarlo’. 250 euro per adozioni stabili (fonte image: nuovosoldo.files.wordpress.com)
La somma andrebbe erogata secondo le seguenti modalità: “€ 125,00 dopo un mese dall’adozione dell’animale”; “€ 125,00 al compimento di un anno dall’adozione del cane, dietro presentazione al
Comune di una dichiarazione rilasciata da un veterinario attestante il buono stato di salute dell’animale”.
A ciascun richiedente non potranno essere riconosciuti più di € 250,00 nel corso dell’anno della prima adozione; per i contributi da rilasciare ai cittadini l’Ente ha previsto nel redigendo Bilancio di previsione 2012 la spesa complessiva presunta di € 5.000,00, a fronte dell’adozione stimata di 20 cani.
Come emerge dalla delibera, da tempo il Comune ha intrapreso una campagna di sensibilizzazione rivolta ai detentori di cani, a qualsiasi titolo, sollecitando i cittadini a metter in campo piccoli gesti di civiltà (raccolta delle deiezioni – nonostante la situazione in città sia ancora molto, molto grave – iscrizione all’Anagrafe canina, prevenzione del sempre più grave fenomeno del randagismo, ecc.).
“Il canile comunale, gestito dall’E.N.P.A., è completamente saturo – avviso l’Ente – benché vi siano molti cani adottabili, con aggravio delle spese comunali e senza possibilità di riduzione; la situazione, tenuto anche conto della grave crisi economica in atto, potrebbe essere superata accordando incentivi per favorire adozioni stabili dei randagi; • l’incidenza del costo giornaliero documentato di ogni cane custodito nel canile comunale è pari ad €2,07, per il costo mensile di € 62,10 ed annuo di € 755,55″.
Enpa tra sovraffollamento e dissidi residenti dell’area. Come già ricordato, nell’Enpa di Manfredonia si era raggiunta la quota di 321 cani – al 31 agosto 2011 – a fronte di un nulla osta sanitario rilasciato dal Servizio Veterinario dell’Asl Foggia pari ad 184 presenze canine. Da qui, il sindaco di Manfredonia, tramite ordinanza sindacale, aveva stabilito il divieto a chiunque di introdurre cani all’interno della struttura in località Posta del Fosso in agro di Manfredonia (zona D/32) oltre il numero massimo di 184 autorizzato. Non definito se il limito sia stato oggi rispettato. Da segnalare che diverse sono state le segnalazioni, in zona canile, di rumori notturni causa la presenza degli animali.
Allo stesso modo analoghe proteste sono giunte anche da lettori per i cattivi odori derivanti dallo smaltimento dei rifiuti organici in zona artigianale. Altre segnalazioni chiedono invece chiarezza sul piano di lottizzazione nell’area e la presenza del canile: dunque se la struttura sia stata realizzata secondo le autorizzazioni previste dalla legge. Ad ogni modo la struttura continua a svolgere regolamente e quotidianamente le proprie funzioni.
g.defilippo@statoquotidiano.it
VIDEO ARCHIVIO (UNA GIORNATA NELL’ENPA DI MANFREDONIA – ESTATE 2011)







3 Commenti
PREMESSO CHE NON HO NULLA CONTRO GLI ANIMALI E FACCIO I MIEI COMPLIMENTI A CHI GESTISCE IL COMPLESSO IN MODO ESEMPLARE, MA PROVIAMO AD IMMEDESIMARCI IN CHI VIVE LI, ANCHE SOLO PASSANDOCI SI CAPISCONO I MOLTEPLICI DISAGI CON CUI SONO COSTRETTI A CONVIVERE I RESIDENTI DELLA D/32.
IN EFFETTI SI DOVREBBE CAPIRE QUANDO E’ STATO FATTO L’ILLECITO, PERCHE’ APPARTE L’ESUBERO DELLE UNITA’ CANINE, PER QUELLE CHE SONO LE MIE MEDIOCRI CONOSCENZE, UN CANILE NON PUO’ TROVARSI COSI’ VICINO AL CENTRO ABITATO E QUINDI IL QUESITO E’ IL SEGUENTE:
-QUANDO HANNO LOTTIZZATO LA D/32, IL CANILE GIA’ C’ERA?
-QUANDO HANNO FATTO APRIRE IL CANILE, GIA’ AVEVANO LOTTIZZATO LA D/32?
PERCHE’ SIA IN UN MODO CHE NELL’ALTRO, E’ STATA FATTA UNA FORZATURA NEL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI.
DAL MOMENTO CHE’ LE COSE ORMAI SONO STATE FATTE, PECHE’ NON SI TROVANO DELLE SOLUZIONI PER ALLEVIARE I PROBLEMI?
PER ESEMPIO, NON SI POSSONO MONTARE DELLE BARRIERE INSONORIZZANTI (COME QUELLE CHE SI MONTANO SULLE AUTOSTRADE) PER EVITARE CHE I CONTINUI LAMENTI NOTTURNI DEI CANI, (BASTA CHE PASSA DI LI UNA MACCHINA CHE SI SCATENANO TUTTI AD ABBAIARE), SOPRATTUTTO D’ESTATE,
DISTURBINO CONTINUAMENTE IL SONNO DEI RESIDENTI?
PER NON PARLARE DEI CATTIVI ODORI CHE SI SENTONO QUANDO IL VENTO TIRA NELLA DIREZIONE DELLE ABITAZIONI.
I POVERI RESIDENTI POSSONO SOLO SPERARE CHE IN QUELLA ZONA SI TRASFERISCA QUALCUNO CHE CONTA QUALCOSA, CHE DIFRONTE A QUEI DISAGI PRENDA DEI PROVVEDIMENTI?
MOLTE VOLTE BASTA POCO PER CREARE DELLE SITUAZIONI DI CONVIVENZA CIVILE SENZA CREARE DISCUSSIONI, POLEMICHE O DENUNCE, BASTA VOLERLO, LE GUERRE NON FANNO BENE A NESSUNO, MA IL RISPETTO DELLE PARTI E’ LA PRIMA COSA CHE VA VALUTATA QUANDO SI COMPIE UN’AZIONE……..
Caro moralista, il canile c’era già e da tanto tempo. Chi si lamenta dei guaiti potrebbe, tra poco, lamentarsi dei randagi in aumento. Considerando il gran lavoro che c’è per tenere in piedi la struttura, io come cittadino chiederei al comune di ripensarci su tale iniziativa e di cercare vie alternative. Ne vedremo delle belle, ma il comune “deve tutelare la salute dei suoi cittadini”… Siamo messi peggio dell’Ucraina.
COMUNICATO STAMPA
Un cane per amico. Piccoli gesti di civiltà
Campagna di sensibilizzazione che attraverso un opuscolo informa i detentori di animali sui compiti e sui servizi. Uno degli strumenti, messi a disposizione dal Comune, per contribuire a migliorare il rapporto quotidiano con gli animali da compagnia.
Il Comune di Manfredonia ha predisposto un opuscolo per spiegare i diritti ed i doveri dei detentori di animali. Lo scopo primario è quello di rendere partecipi coloro i quali posseggono animali, nella maniera più semplice possibile, delle norme che regolano la materia, affinché ognuno abbia la giusta consapevolezza dei propri compiti e di quelli che spettano ai servizi dell’Area Veterinaria pubblica in merito agli animali da compagnia.
L’opuscolo “Un cane per amico. Piccoli gesti di civiltà”, che sarà distribuito a tutti coloro che registrano il proprio cane all’Anagrafe Canina e sarà inoltre reperibile nelle farmacie e negli studi veterinari, costituisce una guida facile da consultare sui compiti e sui servizi offerti nel settore dei piccoli animali, per sapere che cosa chiedere, a chi rivolgersi e che cosa ottenere. L’intento è di fornire uno strumento utile per contribuire a migliorare il rapporto quotidiano con gli animali da compagnia.
Nella parte iniziale della pubblicazione vi sono le definizioni per capire la differenza che può esistere tra un cane collettivo ed uno vagante, tra un animale da compagnia ed uno selvatico esotico. Nelle pagine seguenti sono numerose le domande a cui si fornisce risposta, domande che spesso si pongono i detentori di animali: chi è tenuto ad iscrivere i cani, dove si può farlo, cosa fare nel caso di smarrimento o sottrazione del proprio cane, come smaltire le spoglie del proprio Fido, ed ancora come detenere il proprio animale ed in che modo accedere alle aree pubbliche.
“Una guida, scritta con chiarezza e dovizia di particolari, che rientra in quell’attenta regolamentazione – afferma il Sindaco Riccardi – che sta mettendo in atto l’Amministrazione Comunale. L’istituzione dell’Anagrafe Canina, le ordinanze con cui si dispone sia l’obbligo del microchip e sia quello. Riferito agli accompagnatori dei cani, di munirsi di mezzi idonei a rimuovere le deiezioni solide, la campagna di sensibilizzazione “Adotta un cane” secondo la quale vi è un riconoscimento economico per chi aderisce, sono tutte azioni messe in atto per migliorare la convivenza in Città tra le persone e gli animali. Che sia un cane, un gatto, un cardellino o un animale esotico è giusto e doveroso prendersene cura con senso di responsabilità, evitando di incidere sulla collettività sia a livello economico e sia, soprattutto, a livello sociale. Non si può delegare a soggetti terzi ciò che è nelle facoltà, e nei doveri, di ognuno dei detentori di animali”.
Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)