L’analisi di Bozzetto? Perfetta | Editoriali

L’analisi di Bozzetto? Perfetta

l presidente di Confindustria Puglia Angelo Bozzetto Angelo Bozzetto (ambienteediritti)

LE dichiarazioni coraggiose del Presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto fanno saltare sulle poltrone gran parte di quel mondo politico dorato che, quando trova tempo, lavora per il “bene comune” della popolazione regionale e delle imprese. Dichiarazioni forti, pungenti ed inequivocabili, quelle di Bozzetto, che stanno suscitando le reazioni contrarie di coloro i quali nel “sistema” sono ormai ben addentrati, avendo rinunciato ai propri compiti primari ai quali sono stati chiamati vuoi dagli elettori, nel caso di politici, vuoi dai propri aderenti se trattasi di rappresentanti sindacali e di associazioni privilegiate.

Allora chiediamoci: cosa direbbe di strano o di deplorevole Bozzetto quando afferma che gli imprenditori pugliesi “erano in attesa di segnali dalla Regione Puglia a difesa delle imprese e dell’occupazione locali”?; dove sbaglia Bozzetto allorquando (ri)chiede “una riduzione del numero e dei costi dei consiglieri e degli assessori regionali per poter programmare una riduzione delle tasse”? E quando parla del pagamento dei “debiti arretrati che le Amministrazioni pugliesi hanno verso le imprese”?

Non so se, come afferma Bozzetto, “i politici pugliesi abbiano la volontà di “destrutturare e distruggere il sistema produttivo pugliese”; sicuramente se questa non è una volontà razionale è una conseguenza di certi comportamenti e i dati relativi all’economia del territorio sono lì e fare finta che fenomeni diffusi non esistano significa veramente avallare senza neanche tentare di reagire per mancanza di argomentazioni.

A proposito poi delle “illegittimità” denunciate da Bozzetto, lascio questo dato alle sentenze di annullamento che la Giustizia Amministrativa avrebbe emanato rispetto ad atti prodotti dalla Regione e quelli dei quali si sarebbe occupata anche la Corte Costituzionale ma per quanto riguarda le omissioni, invece, credo che anche in questo caso vadano apertamente denunciate e sono numerosissime le situazioni in cui proprio l’Ente Regionale ha abdicato al proprio ruolo di controllore e di verificatore affinché le proprie leggi fossero adeguatamente ed opportunamente adottate e ben applicate da parte degli Enti delegati.

Per citare quelle più semplici ma significative, basti ricordare cosa è accaduto in molti comuni, come ad esempio quello di Barletta, laddove andavano nominati i Commissari ad Acta per gli inadempimenti in materia di programmazione commerciale, tutt’oggi ancora inesistente a distanza di quasi dieci anni dalla data obbligatoria di previsione e dove è inesistente il rispetto delle norme sulla rappresentanza, così come la Regione stessa non ha inteso intervenire, sicuramente per questioni politiche, nella tristissima vicenda che si sta consumando nella città di Manfredonia laddove trecento operatori ambulanti si sono visti sottrarre la facoltà di poter continuare a seguire lo storico calendario dei mercati così come stabilito mentre oggi, con il cambio della giornata di mercato dal mercoledì al martedì sono stati beffati dovendo scegliere tra due mercati concomitanti il martedì mentre il mercoledì sono a spasso con il loro pensieri nefasti essendo impossibilitati a rilevare altri rami d’azienda per quella giornata. Allora come mai la Regione Puglia non è intervenuta per far rispettare la norma che proprio l’Ente legiferante ha scritto secondo la quale questo tipo di operazione non sarebbe stata possibile nel caso in specie di trasferimento di mercato ma avrebbe potuto avvenire unicamente nel caso di istituzione di nuovo mercato?

Perché la Regione non ha dato seguito alle numerosissime richieste di incontro prodotte da Sindaci della Provincia Bat che pubblicamente, anche nelle riunioni ufficiali di categoria, hanno affermato di aver prodotto? Ma forse i politici credono che gli esseri umani e gli imprenditori per essere ricevuti ed ascoltati da loro debbano per forza salire su una gru o su un campanile minacciando di gettarsi nel vuoto? Io sono uno che ha in tutti i modi, riuscendoci, evitato che le tantissime manifestazioni di protesta e scioperi dei commercianti, anche ambulanti, sfociassero in questo tipo di atti ed oggi, alla luce di questa omertosa indifferenza, dovrei dire di esser pentito di aver sempre agito per il rispetto delle regole e delle Forze dell’Ordine? No, non sono affatto pentito ma molto deluso per non aver trovato di fronte chi potesse avere la capacità di comprendere che le azioni pacifiche devono essere apprezzate mentre si tende sempre più a sostenere i gesti estremi perché danno più visibilità e fanno apparire i politici come i salvatori degli esseri umani in difficoltà.

Tornando alle dichiarazioni di Bozzetto, per quanto riguarda “i pesi ed i costi che l’Ente regionale scarica sulle imprese” è giusto riflettere. perché non può essere consentito a chi in politica è di passaggio, a chi con i suoi quindicimila euro mensili non sa neanche cosa significhi sentire sulle spalle il peso di un’azienda in crisi e lo scrupolo dei licenziamenti, di arrecare danni irreparabili e rendersi responsabili di situazioni che saranno scaricate ad altri e che rimarranno senza colpevoli. Noi cittadini, rappresentanti della società, non possiamo tirarci indietro ed a costo di attirare su di noi antipatie e saette, continueremo a scrivere e a manifestare il disagio della gente di strada rigettando qualsiasi discorso retorico, antico, fuori luogo e ormai incomprensibile di politici, amministratori e rappresentanti di un certo mondo oramai fortemente colluso con la politica.

Nessuno vuole più ascoltarli e loro continuano a far finta di non averlo ancora capito mentre i cittadini, gli elettori, il popolo ha capito molto bene ed ha cominciato a dimostrarlo, partendo dall’Europa, passando per il Nord Italia ma con una scia che sta attraversando lo stivale e si dirige verso di noi.

Non difendo Confindustria, anzi non condivido moltissime delle scelte operate da quell’organizzazione di imprese, ma difendo fortemente le persone sotto attacco e il Presidente di Confindustria, oggi e per il futuro, sarà sotto attacco, a meno che non si lasci intrappolare da “metodi riconciliatori” ben noti e consolidati ma sono sicuro che il dott. Bozzetto non si farà né intimidire né coinvolgere.

(Savino Montaruli è responsabile – tra l’altro – di Unimpresa BAT)

Vota questo articolo
TAGS: , , , , , ,

2 Commenti

  1. Redazione scrive:

    Longo: Abbassare i livelli di litigiosità

    “In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo bisogna abbassare i livelli di litigiosità perché è necessaria la collaborazione di tutti per uscire dal tunnel”, è l’invito di Peppino Longo, consigliere regionale dell’Udc all’indomani della polemica scoppiata tra la Confindustria Puglia e la giunta regionale.
    “La Regione – prosegue Longo – ha fatto un importante passo in avanti licenziando in V Commissione, di cui faccio parte, la proposta di legge sulla tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale. Sono convinto che la produzione industriale e la tutela dell’ambiente siano due linee che non confliggono ed ecco perché mi sorprende la presa di posizione del numero uno di Confindustria Puglia. Sono ben altri i pericoli che mettono a rischio le attività industriali. Pensare alla salute dei cittadini deve essere compito prioritario di tutti. Bozzetto faccia un passo indietro così come anche il governatore Vendola e la sua giunta: non è possibile rompere i rapporti e sospendere i tavoli di concertazione in corso. Non dimentichiamo – conclude Peppino Longo – che tra l’incudine ed il martello in mezzo ci sono sempre i lavoratori.”

  2. Redazione scrive:

    Losappio e Disabato: “La Confindustria si autodenuncia per inquinamento!”

    Dichiarazione congiunta dei Presidenti dei Gruppi Sel e PPV, Michele Losappio e Angelo Disabato.
    “La legge antinquinamento approvata all’unanimità in V Commissione è una buona legge, sobria e praticabile, che vuole essere la risposta della politica e del Consiglio all’urgente necessità di salute e sicurezza che proviene dai territori più a rischio come quelli di Taranto e di Brindisi.
    Chi, nel campo delle imprese, non se ne accorge corre il rischio di autodenunciarsi per inquinamento fin’ora impunito.
    La legge approvata è pronta per andare in Aula. Essa ha tenuto conto – per quello che i Consiglieri ritengono possibile ed utile – delle osservazioni delle parti sociali e dei contributi dei tecnici della Regione, Arpa su tutti.
    La legge è uno strumento che può essere utilizzato dalla Giunta nel confronto con il Governo Nazionale, confronto fondamentale su temi come le bonifiche e la salute dei cittadini con il ruolo attivo dei parlamentari e per questo la Commissione ha deciso, sempre unanimemente, di affidarla al Presidente della Regione ed alle sue valutazioni.
    Perciò al momento non sono previste o prevedibili modifiche o correzioni, tantomeno gli snaturamenti pretesi dal Reggente di Confindustria e dai suoi pochi amici consiglieri regionali.
    Il suo iter è concluso e si è solo in attesa di decisioni che si cercano e si auspicano concordi fra i diversi livelli istituzionali”./comunicato

Lascia un commento



Commenti recenti

  • Giuseppe de Filippo: Marco, l'animo con il quale ci si predispone alla lettura di un testo può variare il cont...
  • Marco Murgo: Caro Giuseppe,ritengo di poterti dare del tu perchè quest'anno son vent'anni secchi che c...
  • G.de Filippo (Dir.Stato): Gentile Marco Murgo, a lei il suo lavoro (base probabilmente dell'intervento), a noi il no...
  • francesco: Mi associo al giusto...
  • Marco Murgo: E' mio costume intervenire con chiarezza nelle questioni che,pur riguardando esclusivament...