Manfredonia
"Maschio e femmina si nasce o si sceglie di diventarlo?

Manfredonia, “Il Dott. Boscia tra ragione dell’identità sessuata e quella gender”

"Nel corso della Storia il concetto di genere è stato utilizzato per definire, limitare e controllare le persone in ogni modo"

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Manfredonia. Il Prof. Filippo Boscia – Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici Italiani – ha relazionato al Liceo classico di Manfredonia sull’identità sessuata e quella gender. Per affrontare l’argomento, il dottor Boscia è partito da alcune domande di fondo: maschio e femmina si nasce o si sceglie di diventarlo? Essere uomo oppure Donna è una realtà oggettiva o una libera scelta individuale? Plausibile risposta è che i sessi non sono ne uguali e neppure rivali, in realtà sono complementari. Il sesso sostanzialmente è definito dalle differenze fisiche che caratterizzano maschio e femmina come: genotipo, fenotipo: caratteri sessuali primari e secondari, ormoni. A questo proposito il relatore ha ricordato come gli ormoni maschili detti ANDROGENI e gli Ormoni femminili chiamati ESTROGENI sono secreti in entrambi i sessi, le differenze sono nella quantità e nei recettori che li modulano nel tempo. La natura, rare volte, può determinare alterazioni, variazioni o errori che condizionano polimorfismi o patologie della differenziazione sessuale. A questo punto il dott. Boscia, dopo un rapidissimo excursus delle patologie dello sviluppo sessuale che richiedono interventi e terapie opportune, ha introdotto un nuovo concetto che di recente è stato esaminato: “Il cervello sessuato”. C’è una differenza nell’organizzazione del cervello maschile e femminile? La laterizzazione del linguaggio, si è rivelata rigidamente sinistra nell’uomo, meno nella donna. Di qui l’ulteriore domanda: “Che differenza c’è tra il pensiero circolare e quello lineare?” E sempre il dottore Boscia a rispondere come fin dagli anni ’50, la psicologia del comportamento ci insegna che esiste una differenza nel modo di ragionare, di affrontare problemi e trovare soluzioni. L’uomo ha una mente detta “lineare” e si impegna fino in fondo su un unica cosa soltanto, che assorbe tutta intera la sua attenzione. La donna ha, invece, un cosiddetto “pensiero circolare”, che la mette in grado di eseguire contemporaneamente più compiti, diversificati tra loro. Un dato che pare piuttosto assodato è che un cervello grande può essere meno efficiente.

L’argomento e il dibattito si sono principalmente focalizzati sulla tematica del gender fluid. Il prof Boscia rivolgendosi al giovane uditorio ha posto la seguente domanda: Avete mai sentito il termine gender fluid? Dalla perplessità denotata dall’espressione di alcuni studenti che probabilmente non avevano mai udito prima quei termini, il prof. Boscia ha magistralmente chiarito che non si tratta di essere uomo o donna, gay, etero o bi, si tratta di sentirsi “a volte un ragazzo, a volte una ragazza.” Ciò a seconda dei momenti. Un’indecisione di genere che sta diventando sempre più comune o addirittura di moda? “Essere gender fluid significa identificarsi come né maschio né femmina, oppure entrambi, rifiutando il concetto che esistono due generi.” Più che una ribellione contro la biologia è una ribellione contro i limiti imposti dalla natura: “Nel corso della Storia il concetto di genere è stato utilizzato per definire, limitare e controllare le persone in ogni modo, dentro e fuori, dalla percezione di sé ai legami familiari, dallo status sociale ai ruoli civici, dai modelli di comportamento alle relazioni interpersonali.” In sostanza il binario indifferente dell’ideologia GENDER vuole annullare il dimorfismo sessuale e la costituzione binaria, proponendo un indifferente binario, una monorotaia su cui viaggino il maschile e il femminile. Da qui le interminabili teorie sui generi, sino al gender-fluid e al gender-less, stereotipi culturali che nulla hanno a che fare con quanto la natura ci suggerisce. In realtà in alcuni casi va determinandosi pian pianino una falsa e distorta contrapposizione tra natura e cultura. Ciò e dettato dalla modernità o dallo sconvolgimento dei ruoli? Che ne sarà del sesso unitivo, creativo, ricreativo, procreativo? Può esserci sessualità senza riproduzione, riproduzione senza sessualità, sessualità senza unione? Domande d’attualità in tempi in cui il senato di Bruxelles sta considerando la legalizzazione della maternità a pagamento con l’invenzione della “co-genitorialità”, es.: Un bambino in provetta e tre genitori.”

A tal proposito, la Camera dei Comuni inglese ha approvato l’uso di una tecnica di fecondazione che mescola il Dna di due madri e un padre, per evitare la nascita di figli con malattie genetiche.”Senz’altro la relazione tenuta dal prof. Boscia ha introdotto degli argomenti che hanno interessato tantissimo i ragazzi del liceo, che in cnoclusione hanno fatto diverse domande e salutato con un lungo applauso l’illustre relatore.

A cura di Benedetto Monaco



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Commenti


  • Arciere

    Finalmente uno che lo dice con voce autorevole che sono tutte elucubrazioni ideologiche quelle gender.


  • vittoria gentile

    Trovo che sia avvilente provare a dirimere la questione “natura e cultura”, identità biologica, identità e ruolo di genere e orientamento sessuale ponendosi su barricate ideologiche; credo che sia svilente per tutti e, soprattutto, una semplificazione dicotomica non corrispondente al reale. In senso scientifico, il gender non esiste, esistono gli studi sull’identità di genere e su come i costrutti socio culturali influenzino identità e ruolo attribuito ai generi (maschile- femminile). Il gender fluid, è per quanto ne so, solo “colore” probabilmente scaricabile da internet come le fantasie, che talvolta sento, che esistano 50, 70 generi differenti. Ripeto, solo colore! L’identità biologica è di duplice tipo, l’identità di genere è triplice e l’orientamento sessuale triplice pure. Non esiste, ripeto non esiste che una persona senta di voler cambiare genere o orientamento sessuale come le stagioni nell’armadio (voglia di “giocare” a parte, ma è totalmente un’altra storia rispetto all’autentica percezione soggettiva).
    Il cervello sessuato e binario per maschi e femmine, le ricerche più recenti evidenziano che, seppur sia importante il ruolo differenziale, ad es. degli ormoni, già nella vita fetale nella conformazione o nella funzionalità neurale, i cervelli maschili e femminili sono mosaici complessi e unici con tratti più tipici e variabili dell’uno e dell’altro sesso (Sagol school of Neuroscience Tel Aviv University). Anche attraverso le neuroscienze sono stati smascherati stereotipi, come il fatto che nelle donne siano più sviluppate le aree cerebrali adibite al multitasking, se ciò è, non avviene per questioni “strutturali” ma di mero esercizio delle abilità medesime; in sostanza, se gli uomini facessero altrettanto perché così richiesto dal ruolo e dalle aspettative sociali, il loro cervello sarebbe…altrettanto multitasking!
    Se, infine, dobbiamo arrampicarci sulle barricate ideologiche per affermare reciprocamente se siamo più natura o cultura, falsa questione dato che siamo in modo complesso ed unico l’una cosa e molto anche l’altra, al fine di arrivare ad affrontare in modo (difensivo?) temi etici sensibili oggi d’attualità credo che sbagliamo strada. E’ molto più onesto intellettualmente apprezzare e riconoscere il valore di ogni diversità sin dall’età infantile, favorire la coscienza consapevole e, per quanto possibile, pacificata con se stessi degli esseri umani quando sono ancora in formazione, avendo fiducia che la maturità personale che ciascuno acquisisce nella libertà di essere se stesso e nel limite del rispetto di chi gli è accanto, darà forma ad individui “non liberi ed allo sbando dei propri bisogni narcisistici”, ma più capaci di responsabilità sociale e personale. E vale anche nei temi etici sensibili e sulle questioni dei diritti di cui tanto parliamo. Sono cattolica pure io ma il mio è il Dio della misericordia, colui che, per primo, ha generato diversità e fiducia nelle sue creature. Se proprio dobbiamo riportarla sul piano fideistico, fermo restando che piano fideistico e piano, in senso generale, civile sono differenti e questo sarebbe bene fosse ben chiaro sempre a tutti. Non ci nascondiamo dietro spauracchi, grazie.

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