Cronaca
A Nardò un corteo partecipato ha percorso le vie della città per denunciare i gravi episodi ripetutisi recentemente che hanno coinvolto gli amministratori locali

“Basta con i fascismi”. Manifestazioni in tutta la Puglia

Altre manifestazioni si sono tenute a Lecce e nella provincia di Foggia: sono stati creati momenti di aggregazione, dibattito e riflessione ripercorrendo luoghi e personaggi simbolo della Resistenza locale

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Bari. Ieri in tutta la Puglia si sono tenute manifestazioni e iniziative inoccasione della Giornata nazionale Antifascista indetta dall’Anpi e promossa dal Coordinamento Regionale Antifascista pugliese. L’iniziativa è nata con l’intento di costruire nel Paese una diffusa coscienza sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia.

A Nardò un corteo partecipato ha percorso le vie della città per denunciare i gravi episodi ripetutisi recentemente che hanno coinvolto gli amministratori locali in commemorazioni fasciste e incontri pubblici con esponenti di associazioni neofasciste; per dare una risposta collettiva ai gruppi neofascisti locali (Forza Nuova e la sua giovanile Lotta Studentesca),che venerdì hanno imbrattato la sede del circolo Arci Zei. È stata espressa con forza la necessità di mobilitarsi e attivarsi quotidianamente perché tali ideologie violente non trovino alcuna
legittimazione nel contesto della nostra democrazia.

A Bari, in mattinata, si è svolta una commemorazione presso le pietre d’inciampo che ricorda l’eccidio del 28 luglio 1943 in piazza Umberto I e presso la lapide in memoria di della difesa dell’ex Palazzo delle Poste attaccato il 9 settembre 1943 dai nazisti. Due momenti in cui si è voluta coniugare la memoria di due pezzi importanti della Resistenza cittadina con l’attivazione odierna per contrastare idee di violenza e discriminazione di matrice sessista, razzista e xenofoba.

Altre manifestazioni si sono tenute a Lecce e nella provincia di Foggia: sono stati creati momenti di aggregazione, dibattito e riflessione ripercorrendo luoghi e personaggi simbolo della Resistenza locale.

«Riteniamo necessario parlare e praticare l’antifascismo nella quotidianità – dichiara il Coordinamento Regionale Antifascista in una nota -. Sono numerosi gli episodi che si susseguono, anche nella nostra regione, di gruppi neofascisti che diffondono idee discriminatorie contro i migranti, gli omosessuali, le culture differenti e compiono atti di intimidazione nei confronti di chi opera ogni giorno per abbattere barriere, disgregazione sociale e diseguaglianze. Ancor più gravi sono i casi di infiltrazione e relazione di esponenti o organizzazioni neofasciste nelle istituzioni, dai
luoghi della formazione alle amministrazioni comunali. Per questo il nostro lavoro sta proseguendo anche in vista delle amministrative che coinvolgono i comuni pugliesi per porre all’attenzione come gruppi e idee fasciste cercano di legittimarsi anche nelle istituzioni e sfruttano queste occasioni per alimentare consenso. Questi episodi ci portano a rivendicare con più determinazione l’istituzionalizzazione di un Osservatorio regionale antifascista».



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